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Drupal
Opens Minds

Learn Drupal. Elevate your skills

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Drupal per professionisti del web


Molti strumenti di sviluppo web oggi promettono facilità di utilizzo e riduzione dei tempi del lavoro.

Quando un CMS diventa troppo 'democratico' e semplice da utilizzare (e tutti lo utilizzano...ma proprio tutti), il valore del professionista si dissolve e nell'era dell'intelligenza artificiale questa non è una cosa che succederà ma sta già succedendo.

"Se il tuo lavoro si riduce a scegliere tra estensioni e template, copia e incolla di contenuti , trascinare blocchi con il mouse e regolare margini in un builder,  non stai sviluppando: stai assemblando."


Questo portale web è dedicato alla formazione specialistica su Drupal, una piattaforma pensata per sistemi professionali in cui struttura, sicurezza e scalabilità sono requisiti fondamentali e caratteristici di questo cms.
Drupal è uno strumento avanzato, progettato per chi deve gestire situazioni complesse e vuole mantenere controllo sull’architettura, sui dati e sull’evoluzione delle strutture web nel tempo.
La formazione che propongo nel sito affronta lo studio di Drupal in modo chiaro e facile (pur avendo una curva di apprendimento ripida), con un approccio pratico che punta alla comprensione reale della piattaforma senza perdersi in formule teoriche. Affronteremo la logica di funzionamento del cms  e delle scelte tecniche che rendono Drupal adatto a scenari di livello professionale.
L’obiettivo è fornire un metodo efficace e competenze solide, per poter utilizzare Drupal con consapevolezza e qualità, evitando soluzioni superficiali e approcci improvvisati.

Drupal Opens Minds...Learn Drupal. Elevate your skills

Daniele Venditti (Progettimultimediali.com)


Blog (ultimi 6 articoli)


Drupal non è per tutti, e va bene così. In un mondo dove alcuni cms più blasonati sono diventati sinonimo di “sito web”, Drupal ha scelto di rimanere un po’ più complicato, più esigente e più selettivo. Non si tratta di elitismo, ma di una questione di natura. Drupal non è progettato per semplificare la vita a chi cerca scorciatoie; è pensato per far crescere chi lo utilizza.
Questo articolo non è un invito gentile. Non è una guida per principianti. È un messaggio chiaro per chi capisce che un solo CMS, oggi, nell'era dell'AI non basta più.

Se hai lavorato con WordPress per anni, è probabile che tu sia diventato piuttosto veloce. Sai come muoverti, quali plugin utilizzare e come risolvere i problemi più comuni. E qui sta il punto. WordPress ti abitua alla ripetizione, non all’evoluzione. Ogni problema ha una soluzione pronta all'uso. Ogni limite viene aggirato, invece di essere affrontato. Ogni progetto finisce per somigliare a quello precedente, anche quando cerchi di convincerti del contrario.
Drupal cambia completamente questa dinamica. Con Drupal, non inizi mai dalla soluzione. Parti dal problema. Sei costretto a progettare seriamente. Devi capire cosa stai facendo, non solo dove cliccare. Ed è qui che avviene il primo vero cambiamento di mentalità.

Drupal non ti promette risultati rapidi. Non ti fa sentire subito produttivo. All’inizio può sembrare scomodo e frustante perchè indubbiamente rispetto ad altri cms ha una curva di apprendimento molto più ripida e ti fa mettere in discussione le tue competenze. Ma poi, qualcosa cambia perchè come si dice: le opportunità e le maggiori soddisfazioni sono nelle situazioni che manifestano maggiori sacrifici. E realizzi che quello che stai costruendo non è solo un sito, ma un vero e proprio sistema. Drupal non ti offre soluzioni pronte perché non vuole che tu diventi dipendente. Vuole che tu diventi autonomo. E quando questo scatto avviene, non torni più indietro e ti sembra aver fatto un enorme salto di qualità. 

Facciamo un esempio concreto: ACF e Views Immagina di avere un caso pratico, uno di quelli che chi lavora seriamente con WordPress conosce bene. Parliamo di Advanced Custom Fields. ACF è uno dei plugin più amati nell'ecosistema di WordPress, e non è difficile capire il perché: consente di creare campi personalizzati, strutturare contenuti più complessi e dare una forma decente a un sistema che, per sua natura, è un po' scarno in termini di struttura. Ma qui è importante fare una distinzione fondamentale. In WordPress, stai aggiungendo struttura dall'esterno. Stai appoggiando l'architettura dei contenuti su un plugin che non fa parte del core, che dipende da aggiornamenti, compatibilità, licenze e decisioni che non puoi controllare. 
In Drupal, invece, i campi non sono un'estensione. Sono il punto di partenza. Ogni contenuto, ogni entità, ogni relazione è pensata fin dall'inizio come un insieme di dati strutturati. Non stai costringendo il CMS a fare qualcosa per cui non è stato progettato: stai semplicemente utilizzando il suo modello naturale. Ed è qui che entra in gioco Views. Views è una parte fondamentale di Drupal. È così centrale che, senza Views, Drupal non sarebbe nemmeno Drupal. Views è, in sostanza, un costruttore di query. In modo visivo, senza dover scrivere codice, stai creando interrogazioni al database: scegli le entità, filtri i campi, definisci condizioni, ordini i risultati e decidi come e dove mostrarli. Nel mondo dei CMS, semplicemente, non esiste nulla di equivalente.

Nell’era dell’AI, il vero rischio è saper usare senza realmente capire. Oggi, l’AI ha abbattuto molte barriere tecniche. Tutto è diventato più veloce, più accessibile e più automatico. Ma proprio per questo motivo, chi ha una vera comprensione di ciò che sta facendo acquista un valore inestimabile. WordPress è come una monocultura: funziona finché tutto ruota attorno a lui. Drupal, invece, è un sistema. E chi impara a pensare in termini di sistemi diventa molto più difficile da sostituire.

Questo non è per tutti, e non deve esserlo. Se stai cercando comodità, scorciatoie e risultati immediati, allora Drupal non è la scelta giusta per te. Ma se senti che WordPress ti sta un po' stretto, che stai sempre seguendo gli stessi schemi e desideri crescere come professionista, non solo come esecutore, allora sei nel posto giusto. Drupal apre la mente. Non perché sia facile, ma perché ti spinge a diventare migliore.

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Circa un anno fa risposi in modo duro ad un post su un gruppo Facebook dedicato a WordPress. Il post era un attacco diretto a Drupal ed io risposi più o meno in questo modo: "Lasciate stare Drupal, lasciatelo ai professionisti, voi continuate a giocare con le costruzioni" Fui molto duro e poco riflessivo, se avessi contato fino a 10 magari...e poi in un gruppo Facebook dedicato a WordPress: "Daniele nella fossa dei leoni". Vi lascio solo immaginare cosa mi arrivò addosso! 😓

Qualche mese più tardi trovai su YouTube un video di un creator dal titolo "Drupal è meglio di Wordpress?" in risposta al mio post sul gruppo WordPress; Cercatelo voi se siete curiosi perchè io non inserirò alcun altro tipo di riferimento. La parte che mi interessa particolarmente è menzionata più o meno al minuto 2:40 del video e di cui riporto la fedele trascrizione estratta da YouTube:


(inizio trascrizione testo dal video YouTube) 

"una cosa che mi dà particolarmente fastidio è che sto leggendo nei commenti in giro in articoli in altri video in commenti sotto dei post a riguardo è questa convinzione che mi rendo conto sia molto radicata in tantissimi sviluppatori che chi offre il servizio web appoggiandosi a Wordpress non sia un professionista sia quindi qualcuno che gioca a fa Sto mestiere e non lo fa seriamente c'è un commento che ho trovato particolarmente fuori luogo dove veniva scritta una cosa di questo tipo:

"ma Lasciate stare Drupal Lasciatelo ai professionisti voi continuate a giocare con WordPress che va bene così" da dove nasce questa convinzione? Beh è logico che è il lato oscuro della medaglia di Wordpress:

"essendo così eh usabile e avendo a disposizione così tanta roba già pronta inevitabilmente WordPress viene utilizzato anche da cani e porci e in tante di queste situazioni i cani e porci sono webagency agenzie di comunicazione"

Comunque persone che si inventano un'attività e si propongono sul mercato sfruttando Wordpress e tutte le dinamiche che ci girano intorno per poter andare a realizzare cose che di fatto senza Wordpress non saprebbero fare e in questo non c'è niente di male appunto presupponendo però che chi lo fa abbia le competenze necessarie a poter gestire la piattaforma in maniera professionale perché come sempre non è mai lo strumento ma è l'uso che ne viene fatto Ecco questa roba qua a me viene da rispondere:

"Uh Che palle raga cioè questo Ego [BIP BIP] di tanti sviluppatori francamente mi ha abbastanza distrutto le palle poi voi sapete come la penso io..."

lavoro da tanti anni con WordPress sono consapevole di tutte le problema di Wordpress sono consapevole che c'è un mercato di persone che lo sfrutta lo usa senza saper fare professionalmente sto mestiere sono anche consapevole che..."

(fine trascrizione testo dal video YouTube) 


Almeno in quel giorno, quando il creator ha realizzato il video, gli ho involontariamente fornito uno spunto di riflessione reale. Uno di quelli che, al netto dei toni e delle reazioni emotive, meritano di essere affrontati con più calma e più profondità.

Perché è innegabile che, nell’era dell’intelligenza artificiale, certi dubbi su WordPress stiano iniziando a circolare sempre più spesso, anche all’interno della stessa community che per anni lo ha difeso senza esitazioni. Non si tratta di decretare vincitori o sconfitti, né di stabilire chi sia “professionista” e chi no. Sarebbe una semplificazione sterile, esattamente il tipo di semplificazione che ha alimentato quel commento scritto di getto.

Il punto vero, oggi, è un altro: il contesto è cambiato.
Gli strumenti stanno diventando sempre più accessibili, automatizzati, assistiti dall’AI. Molte attività che fino a pochi anni fa richiedevano competenze tecniche specifiche vengono ora svolte da sistemi che abbassano drasticamente la soglia di ingresso. Questo non è un male in sé, ma ha una conseguenza inevitabile: il valore del professionista non può più risiedere solo nello strumento che utilizza.

Ed è qui che il confronto tra WordPress e Drupal smette di essere una guerra ideologica e diventa una riflessione sul ruolo del developer oggi. WordPress ha avuto — e continua ad avere — un merito enorme: democratizzare il web. Drupal, dal canto suo, non ha mai avuto questa ambizione. Ha sempre richiesto studio, progettazione, responsabilità. Non perché sia “per pochi eletti”, ma perché nasce per contesti in cui la complessità non è un difetto da nascondere, bensì una caratteristica da governare.

Se quel video su YouTube che ho sicuramente ispirato ha avuto almeno un merito, è stato quello di riportare al centro una domanda che molti evitano:
cosa rende davvero un professionista tale, in un’epoca in cui il CMS, il page builder o l’AI fanno sempre più lavoro al posto nostro?

Ed è una domanda che vale la pena affrontare senza tifoserie, senza ego e — possibilmente — contando fino a dieci prima di premere “Invio”.

Daniele Venditti (Progettimultimdiali.com)


Vorrei iniziare questo post dedicato al CMS WordPress con due premesse. La prima sta nel titolo ed è racchiusa dalla parola “Forse” perché desidero essere ottimista e dunque pensare ad un futuro fiorente ancora possibile per WordPress. La seconda premessa nasce da una mia riflessione su vari aspetti e criticità di questo CMS che danno una lettura abbastanza oscura circa il futuro nell’utilizzo di WordPress come software ‘Open Source’ nella realizzazione di siti web. Questa mia riflessione, che cercherò di sviluppare nel corso di questo articolo, ha trovato conferme anche in rete. A tale scopo voglio iniziare con un post scritto su uno dei gruppi Facebook più seguiti e dedicato a WordPress:

 

INDICE ARGOMENTI ARTICOLO

 

 

 

WordPress è sicuramente il CMS più utilizzato al mondo per la realizzazione di siti web grazie alla sua facilità di gestione che ha permesso a tantissimi potenziali webmaster di adottarlo come strumento di utilizzo nella realizzazione di siti web. Essendo dunque un software di massa ha trovato innumerevoli sbocchi perché ha permesso di realizzare progetti web velocemente e in maniera professionale. Anche io ho ottenuto benefici non solo come strumento di utilizzo pratico ma anche come materiale di studio per i miei corsi online.
WordPress è nato come software per realizzare blog e devo dire che per questa caratteristica l’obiettivo è stato perfettamente raggiunto. Anche il mio sito/blog di Progettimultimediali.com è stato realizzato con WordPress. Poi però si è evoluto anche per essere utilizzato in altri scopi grazie alla flessibilità di espansione dei Plugin.
Queste estensioni hanno permesso di espandere le funzionalità del CMS e di trasformarlo in diverse applicazioni. Dai Plugin più semplici che ci permettono di realizzare slide, gallery fotograficche o Page builder come ‘Elementor’ a sistemi più complessi che ci permettono di avventurarci in progetti più ardidi come ad esempio un portale di commercio elettronico con il Plugin ‘Woocommerce’.
Questa caratteristica costituita dai Plugin sviluppati da diverse software house ha costituito un vantaggio ma anche una grande limitazione alla crescita e alle prospettive future di WordPress.
Una sorte negativa che già è toccata ad altri CMS precedenti come Joomla con le estensioni formate da componenti, moduli e plugin.
Molti dei Plugin di WordPress è solo in parte gratuito, le estensioni sono infatti limitate nell’utilizzo e prevedono costi spesso in abbonamento per le versioni premium e questa situazione investe anche i temi grafici.
Ci sono poi estensioni completamente gratuite ma che prevedono altri Plugin di corredo come un vero e proprio ecosistema di collegamento. Woocommerce è un classico esempio di questa situazione con centinaia di plugin a pagamento che vanno a completare l’estensione principale concessa gratuitamente.
È come un gioco di seduzione…ci consentono di utilizzare gratis la funzionalità principale dei Plugin per poi rifilarci tantissime altre estensioni a pagamento per completare il nostro lavoro di costruzione dei siti web.
Questa caratteristica ha comportato una specie di appiattimento cerebrale nello sviluppo di siti web; tutto è possibile fino a quando le esigenze diventano più complicate e a questo punto si andrà alla ricerca del solito Plugin che risolverà il problema anche se a pagamento. Il sistema poi è diventato ancora più subdolo perché molte estensioni sono concesse sotto forma di abbonamento annuale e spesso con costi abbastanza onerosi.
Ormai WordPress è prigioniero del mondo dei Plugin una specie di ricatto continuo che investe tantissimi utilizzatori del CMS soprattutto di coloro che si sono avventurati in questo mondo senza avere un background di programmazione con codice PHP, CSS, e JavaScript alle spalle.
Dunque si và alla ricerca del Plugin che possa risolvere il problema di turno, gratuito o a pagamento che sia, o nei casi più estremi anche un’estensione ‘Pezzotta’ o ‘nulled’ come si dice tecnicamente…ma qui apriamo un altro discorso nel sottobosco di WordPress dove per il momento preferirei non addentrarmi.
È un po’ come giocare con le costruzioni dove i plugin sono gli elementi che utilizziamo per assemblare il progetto finale e se non troviamo i mattoncini giusti rincorriamo qualunque metodo per ottenerlo.
Questa caratteristica di WordPress ha visto paradossalmente far lievitare i costi di realizzazione dei siti web. Da strumento in origine Open source a prodotto a pagamento con il sistema dei Plugin i cui costi immancabilmente vengono girati verso il cliente finale.
Succederà presto che WordPress non sarà più conveniente ed allora occorrerà guardarsi intorno alla ricerca di altre drastiche soluzioni possibili.

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Automattic vs WpEngine

 

 

Recentemente, una controversia ha scosso il mondo dell’open source, mettendo a confronto Automattic, l’azienda dietro WordPress, e WP Engine, sviluppatore del popolare plugin ACF. La disputa ha suscitato grande clamore, culminando con una delle due parti che ha deciso di ritirarsi dalla contesa, rivendicando diritti sul controllo di WordPress.”

In pratica WpEngine è stata definita da Automattic come “Un cancro per Wodpress” che nei vari anni ha rubato risorse e prestigio senza apportare alcun supporto vantaggioso per il CMS. Gli utenti sono stati confusi da una comunicazione fuorviante che ha indotto a credere che ACF fosse parte integrante del progetto Worpress.
Sono partite richieste e minacce legali da parte di Automattic verso WpEngine per chiedere una licenza d’uso su WordPress per il mantenimento delle applicazioni gestite da WpEngine all’interno del Repository.
Ricordiamo che ACF è uno dei Plugin più importanti nell’ecosistema di WordPress perchè permette di estendere le funzionalità del core (nato per essere un gestore di Blog) donando al CMS personalizzazione e flessibilità. In pratica con ACF i costruttori di siti web possono agire nel sistema con l’inserimento di campi di vario tipo (testo, immagini, file, date etc) come input di dati e visualizzarli in modo personalizzato (considerate comunque che il CMS Drupal con i moduli CCK+Views già integrati nel core è avanti anni luce dal Plugin ACF in WordPress e simili e questa diatriba non avrebbe modo di esistereCorso Drupal).
Automattic ha imposto la propria autorità cancellando il Plugin dai Repository di Wordrpress nel backend del CMS, per motivazioni di sicurezza, e creando un Plugin analogo con il nome di SCF.

Tutta questa situazione ha disorientato la comunità dei produttori di Plugin e anche degli utenti finali aprendo scenari oscuri sul futuro della piattaforma di WordPress.

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Progetto pratico – costruzione di un Form di registrazione personalizzato per Woocommerce tramite AI e codice PHP

 

 

 

Torniamo adesso al problema principale legato alla diffusione di wordpress come software di massa per lo sviluppo di siti web in relazione all’offerta di estensioni spesso a pagamento o parzialmente gratuite.
Partiamo da un’esperienza personale…un’azienda che ci ha chiesto di realizzare un modulo di registrazione utenti prima di effettuare un’ordine all’interno di un portale di ecommerce realizzato con il Plugin Woocommerce.
Wocommerce, come spiegato in precedenza, è un’altra estensione fantastica che permette di trasformare WordPress in un portale di E-commerce, viene fornito gratuitamente ma corredato anche da una quantità enorme di Plugin che ne completano le funzionalità. Infatti spesso per completare le parti di un sito di commercio elettronico possiamo attingere a un vasto archivio di Plugin di terze parti che ci aiutano facilmente a realizzare i nostri progetti tra cui anche moduli di registrazione con i dati di input collegati automaticamente con il form Checkout di Woocommerce. Molti di questi Plugin hanno però caratteristiche limitate e per utilizzare le funzionalità complete occorre naturalmente pagare un abbonamento annuale spesso non proprio economico.
In questo modo, come spiegato prima, il costo finale del sito web arriverebbe alle stelle e ci troveremmo nella situazione di utilizzare un CMS Open Source solo di facciata con un corredo ampio di Plugin a pagamento.
La soluzione più semplice e gratuita sarebbe quella di agire sul codice di WordPress ma questo richiederebbe conoscenze approfondite su elementi di programmazione web.
Cerchiamo dunque di partire da concetti che possano essere adottati anche da sviluppatori che non hanno una preparazione di base adeguata. Una specie di contrappeso all’utitizzo dei Plugin.

Oggi è possibile fare questo grazie all’avvento dell’intelligenza artificiale utilizzata in modo corretto durante l’esercizio della professione di webmaster.

Obiettivi del progetto: Creazione di un Form di Registrazione i cui dati di input (in particolare quelli fiscali) siano collegati in automatico con il modulo checkout di Woocommerce e dunque salvati anche nel database MySqL nella tabella di Woocommerce corrispondente.
Inoltre i dati di registrazione del dovranno essere inviati all’email del soggetto amministratore e dunque l’azienda che ci ha commissionato il lavoro.

Per iniziare il lavoro possiamo installare il Plugin “Checkout Fiedl Editor For Woocommerce” che ci permetterà di personalizzare i campi del modulo Checkout di Woocommerce che potremo anche utilizzare nel Form di registrazione.

Installato il Plugin Possiamo estendere i campi di Woocommerce a livello di Form Fiscale. Il committente ha bisogno di un Form di registrazione di questo tipo:

Nome, Cognome, Sede legale, Sede operativa (eventuale), città, provincia, cap, telefono, indirizzo email, codice fiscale, partita iva, pec, codice univoco, Personalizzazione del campo note.

 

 

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Per il nostro -scopo- utilizzereremo un account di ChatGpt (questa sezione dell’articolo è corredato anche da un video su YOUTUBE)

 

 

Abbiamo chiesto all’intelligenza artificiale la seguente richesta:

Crea un form di registrazione per Woocommerce con campi personalizzati:

“billing_first_name”
“billing_last_name”
“billing_company”
“billing_addres1”
Billing_adderess2″
“billing_city”
“billing_state”
“billing_postcode”
“billing_phone”
“billing_cf”
“billing_piva”
“billing_pec”
“Billing_sdi”
“order_comments”
inserisci alla fine un campo checkbox obbligatorio con descrizione “Privacy trattamento dati personali”
 

Questi dati di input devono essere validati e obbligatori e richiamati automaticamente anche nel form checkout di woocommerce. Quindi salvati nel database di WordPress

Inoltre i dati devono esserer inviati automaticamente all’email dell’amministratore del sito web.

Il nome dei campi è stato prelevato dal Plugin “Checkout Fiedl Editor For Woocommerce”.
In pratica la costruzione del nostro modulo si sviluppa in 3 fasi:

  1. Creazione dei campi di Input
  2. Validazione dei campi
  3. Salvataggio nel database di WordPress per essere richiamati in automatico nel modulo Ceckout di Woocommerce.

Questo uno schema semplificato del processo di funzionamento del codice PHP:

 

 

 

Dopo alcuni tentativi che hanno rilevato alcuni errori di sintassi nel codice PHP siamo giunti al codice finale dettato da ChatGpt.

Il codice naturalmente deve essere personalizzato con il nome corretto dei campi e il codice va inserito all’interno della “function.php” del tema child.

Il codice è molto semplice e può essere anche un’occasione per apprendere il funzionamento del linguaggio PHP. In basso il risultato finale.

 

 

 

Se hai dubbi o vuoi approfondire l’argomento, contattami per una sessione di orientamento gratuita. Il mio ruolo è quello di consulente web: affianco imprenditori, freelance e webmaster per aiutarli a usare gli strumenti digitali in modo strategico ed efficace. Posso guidarti passo dopo passo come un coach, durante l’esercizio del tuo lavoro sul sito e in tutta la comunicazione digitale: insieme possiamo trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze reali, senza perdere tempo ed energie. Non sei solo!


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  • E poi…diciamolo…Wordpress lo sanno utilizzare quasi tutti i Webmaster per distinguerti e presentarti in modo differente dalla massa degli sviluppatori web ci vuole qualcosa di diverso che solo in pochi conoscono perchè più impegnativo da apprendere. Drupal è il cms adatto a questo scopo.

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Il corso online Drupal è indicato per chi vuole imparare a programmare siti web e portali in modo professionale. Le lezioni sono in modalità streaming one to one con il docente Daniele Venditti mediante software di collegamento a distanza e controllo remoto del computer. Al termine l’utente riceverà l’attestato di frequenza al corso online.

QUESTO È IL PROGRAMMA DEL CORSO ONLINE DRUPAL

CORSO WEBMASTER ONLINE DRUPAL

(La scelta degli orari e dei giorni stabiliti per le lezioni sono flessibili in accordo con il docente.)

  • Caratteristiche di Drupal e differenze con altri CMS
  • Come installare Drupal in locale e remoto
  • Pannello di controllo di Drupal
  • CCK (Content Contruction Kit) creare un nuovo tipo di contenuto
  • Il Modulo VIEWS (Le Viste)
  • La Tassonomia, Vocabolari e Termini
  • Gestione delle estensioni
  • Installazione di Temi Grafici
  • Gestione Stili per immagini in Drupal
  • Analisi del modulo Views e Filtri di ricerca
  • ACL (Access Control List) Ruoli, Utenti, Permessi
  • Gestione e creazione di Blocchi
  • Relazioni e Filtri Contestuali
  • Analisi approfondita del modulo CCK e VIEWS
  • Analisi delle estensioni più importanti in Drupal
  • Layout Builder
  • Modulo Paragraphs
  • Come creare un nuovo Tema in Drupal
  • Creare nuove regioni nel Tema
  • Tema Bootstrap e subtheme
  • Elementi di programmazione TWIG
  • Creazione di un sito pratico su spazio Hosting in rete

CORSO WEBMASTER ONLINE DRUPAL

(La scelta degli orari e dei giorni stabiliti per le lezioni sono flessibili in accordo con il docente.)

Per rimanere aggiornato sui Video Tutorial Drupal e WordPress iscriviti al Canale YOUTUBE di Progettimultimediali.com

Il collegamento a distanza sarà predisposto tramite software per il controllo remoto del computer. Il docente prenderà possesso del tuo mouse indicando passo passo i passaggi da seguire come se fosse al tuo fianco. E’ possibile predisporre corsi one to one oppure in casi particolari, anche corsi di gruppo.
I software utilizzati sono:
– Google Meet
– Ultraviewer
– Zoom

Ricordiamo che Drupal è un Software Open Source e può essere scaricato dal seguente link:

https://www.drupal.org/

Le lezioni del corso Drupal e gli orari sono particolarmente flessibili, la durata di ogni lezione è di 2 ore ed è possibile variare gli appuntamenti secondo necessità impreviste. Durante le lezioni l’utente verrà fornito di materiale per lo studio e esercitazioni da svolgere. Al termine è possibile richiedere l’attestato di Frequenza online! Massima flessibilità nei pagamenti.

Inoltre se hai un tuo progetto in corso di realizzazione… sarà possibile svolgere tutte le operazioni di personalizzazione con l’assistenza pratica del docente.

Fissa un primo appuntamento gratuito con il docente Daniele Venditti! Durante questo incontro verranno preventivamente analizzate tutte le necessità del cliente

 

 


Il corso online Drupal è indicato per chi vuole imparare a programmare siti web e portali in modo professionale. Le lezioni sono in modalità streaming One to One con il docente Daniele Venditti mediante software di collegamento a distanza e controllo remoto del computer. Al termine l’utente riceverà l’attestato di frequenza al corso.

Di seguito alcune informazioni tecniche per entrare in sintonia con il CMS Drupal (un piccolo corso online che descrive gli aspetti di rilievo del CMS e che anticipa alcuni argomenti trattati nelle lezioni live. Tra le voci dell’indice anche il link alla nuova guida Drupal base e avanzata). Al termine della pagina il programma e le modalità di erogazione delle lezioni di Drupal. Buona lettura…

Indice dei contenuti
– Caratteristiche di Drupal
– Differenze tra Drupal e altri CMS
– Come installare Drupal
– Pannello di controllo di Drupal
– CCK creare un nuovo tipo di contenuto
– Il Modulo VIEWS (Le Viste)
– Guida a Drupal 10 (base e avanzata)
– Theming Drupal (riferimento guida Drupal 10 avanzata)
– Corso Drupal core e Drupal cms con composer
– Vantaggi del corso Live streaming
[Il corso online Drupal con Attestato finale]
– Programma del corso Drupal (lezioni live)

 

Caratteristiche di Drupal

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Drupal è uno dei CMS più performanti in circolazione. Ha una struttura estremamente flessibile che permette non solo di avere un utile ambiente di lavoro per costruire pagine con Form per l’inserimento dei dati (CCK – Content Construction Kit), ma ha anche nel suo “core” un efficientissimo strumento che ci permette la ricerca dei dati inseriti nei moduli tramite il CCK. Stiamo parlando di VIEWS che consente la ricerca dei dati inseriti nel database e quindi la possibilità di cercare (in termini tecnici la ricerca dei dati inseriti nel database si chiama Query) informazioni in maniera “relativamente” semplice senza conoscere complicati linguaggi di programmazione (e questo naturalmente rientra anche in uno dei vantaggi principali dei CMS). Dalla versione 8 del CMS i moduli CCK e Views sono stati integrati nel core di Drupal. Nelle versioni precedenti invece i moduli dovevano essere installati successivamente dopo la configurazione di Drupal.

Con Drupal, è possibile creare una varietà di contenuti, tra cui pagine web, blog, forum, gallerie di immagini e video, e-commerce e molto altro ancora. Uno dei vantaggi di Drupal è la sua estrema flessibilità: il sistema può essere utilizzato per creare un sito web personale o un portale di grandi dimensioni per un’azienda o un’organizzazione. Inoltre, Drupal è open source, il che significa che è completamente gratuito e che la sua comunità globale di sviluppatori contribuisce costantemente a migliorare e ampliare le funzionalità del sistema. Un altro vantaggio di Drupal è la sua sicurezza: essendo un sistema utilizzato da molte organizzazioni di grandi dimensioni, la sicurezza di Drupal viene costantemente verificata e migliorata. Se sei interessato a creare e gestire un sito web, seguire un corso di Drupal può essere estremamente utile. Imparare come utilizzare questo potente CMS ti darà la capacità di creare un sito web professionale e funzionale, senza la necessità di avere competenze di codifica avanzate. Inoltre, un corso di Drupal ti aiuterà a familiarizzare con le molte funzionalità e opzioni disponibili e ti darà gli strumenti per personalizzare il tuo sito web in base alle tue esigenze specifiche. Seguire un corso di Drupal ti aiuterà a sfruttare al massimo le sue potenzialità e a creare un sito web professionale e funzionale.

Differenze tra Drupal e altri CMS

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Prima di tutto la descrizione fatta precedentemente questa simbiosi perfetta tra CCK e VIEWS è una caratteristica non comune ad altri cms che hanno una struttura che si spinge fino ad avanzate estensioni (spesso di terze parti cioè non sono implementate in maniera nativa nel software) CCK per l’inserimento dei dati ma che hanno sistemi meno evoluti in merito alla ricerca dei dati inseriti nel database e magari sono sistemi riservati a estensioni esterne, a volte a pagamento ed ottenute spesso con la combinazione di più componenti e moduli tra di loro.

Drupal invece ha già tutto al suo interno in maniera nativa. Senza appoggiarsi a produttori esterni di estensioni (come WordPress e Joomla). Ha una struttura modulare ovvero possiamo estendere le funzionalità del CMS aggiungendo altri moduli esterni procurati da una vasta comunità mondiale di programmatori. E’ molto difficile (esempi possono essere fatti per i Temi o alcuni moduli) trovare estensioni a pagamento per Drupal tutto può essere trovato in maniera facile e gratuita (Il massimo del software libero – OPEN SOURCE). In tal senso Drupal rappresenta un FRAMEWORK vero e proprio che ci consente di risparmiare tempo senza riscrivere metri di codice di programmazione in quanto molti elementi utili per comporre il nostro lavoro sono già pronti e messi a disposizione dalla struttura modulare del CMS.

Come installare Drupal

[torna all’indice]

Drupal può essere installato in diversi modi:
– In locale ad esempio con il web server XAMPP
– Manualmente su spazio hosting in rete
– Automaticamente attraverso il pannello di controllo del nostro Provider

Per l’installazione di Drupal versione 10 attraverso XAMPP rimandiamo ad un video tutorial sul Blog di Progettimultimediali che è stato scritto per l’installazione di Drupal 8 ma che è attualissimo anche per l’ultima versione del cms. Questo è il link:

youtube xamp

XAMPP viene utilizzato spesso a scopo didattico ed è compatibile con sistemi Windows, Mac e Linux. Durante il nostro corso Live tratteremo praticamente questo aspetto che comunque abbiamo anticipato con il video tutorial.

Installare Drupal 10 manualmente per mezzo di un hosting provider funziona esattamente allo stesso modo di XAMPP. Operazioni preliminari sono quelle di trovare un hosting con risorse sufficienti per configurare Drupal (che ha bisogno di caratteristiche lato server particolari), creare attraverso il Pannello del nostro hosting un database da associare a Drupal, procedere con l’installazione manuale che in questo caso (come per XAMPP) è anche facilitata poichè partirà direttamente in lingua italiana. Nel link successivo troverete a disposizione l’installazione manuale di Drupal 9 (praticamente uguale a Drupal 10) per mezzo del Provider Tophost.it

Il provider Tophost (e in particolare la versione hosting Topweb plus utilizzata nel caso specifico) non possiede un sistema automatico per l’installazione di Drupal ma dobbiamo dire che il servizio messo a disposizione dal provider ci ha ampiamente soddisfatto.

L’installazione automatica di Drupal 10 è sicuramente la più semplice e utilizzata. Occorre trovare un hosting provider che ci mette a disposizione un pannello di controllo all’interno del quale sia possibile installare vari cms tra cui le ultime versioni di Drupal. Noi ad esempio consigliamo Host.it che offre strumenti e risorse adeguate per Drupal ma è possibile avvalersi anche di altri Provider adatti a questo scopo.

L’unico aspetto di questo metodo di installazione è che Drupal verrà configurato in lingua inglese e quindi al termine occorrerà tradurlo in Italiano. Ma questo non è assolutamente un problema.

Pannello di controllo di Drupal

Il Pannello di controllo di Drupal si integra con il frontend del sito web. le voci di menu sono posizionate di default nella parte superiore del cms una volta entrati con nome utente e password. Questa è una caratteristica di Drupal che già dalle prime versione del software non ha mai cambiato la disposizione logica del pannello di controllo anche se con gli anni sono stati apportati miglioramenti grafici.

Nel video successivo un tutorial che mostra le caratteristiche del pannello di controllo delle ultime versioni di Drupal 9 praticamente uguale alla versione di Drupal 10

Nelle ultime versioni di Drupal 9 sono state implementate funzionalità ereditate dalla versione successiva di Drupal 10. Le differenze tra le due versioni di Drupal sono minime. Per approfondire questo argomento rimandiamo al seguente articolo sul blog di Progettimultimediali. Clicca qui.

CCK creare un nuovo tipo di contenuto

Drupal è estremamente semplice e potente. Sintetizzando al massimo il suo funzionamento si può dire che esistono due fasi:

  1. immissione dei dati attraverso Form altamente personalizzabili, creati con il CCK (Content Construction Kit) di Drupal.
  2. ricerca, elaborazione e presentazione dei dati (in base alle proprie necessità) con il modulo VIEWS (le viste).

Proviamo a creare ad esempio un contenuto con CCK di Drupal allo scopo di inserire i seguenti dati:

Titolo, immagine, descrizione, file allegato

Per inserire un contenuto del genere dobbiamo prima creare il format per l’inserimento di questi dati cioè il modulo con i vari campi che ci consentirà di introdurre le informazioni da archiviare e successivamente elaborare con le viste.

Per tipo di contenuto quindi si intende ciò che andrà a costituire una pagina del nostro sito, pronta per ricevere determinati dati, quindi con tutti i campi predisposti per inserire ad esempio testo, numeri immagini ed altri contenuti. In questo modo con Drupal si riescono a creare vari tipi di contenuto ognuno adatto per scopi diversi. Ad esempio: un tipo di contenuto per l’immissione della scheda prodotto, un tipo di contenuto per l’immissione degli immobili, un tipo di contenuto per l’immissione dei dati anagrafici etc…

E’ importante e non fare confusione: non confondere il “Tipo di contenuto” che è la struttura tipo di un articolo che andremo a scrivere nel nostro sito internet (con tutti i campi per l’inserimento dei dati che abbiamo predisposto) con il “contenuto” che è l’articolo vero e proprio e quindi i dati che andremo ad introdurre per quel Tipo di contenuto associato.

Dopo la fase di installazione, Drupal si presenta con due contenuti di default (Basic Page, Article cioè Articolo e Pagina base). Per creare un Tipo di contenuto personalizzato per le nostre esigenze dobbiamo procedere nel seguente modo:

 

 

  • Dare un nome al nostro tipo di contenuto, seguendo le indicazioni che troveremo su ogni campo
  • Eventualmente dare una descrizione al nostro contenuto (ma questo non è un passaggio obbligatorio, solo i campi contrassegnati con il simbolo dell’asterisco sono necessari)

Cliccando sul menu di sinistra (dove è scritto: Impostazioni del form d’invio, opzioni di pubblicazione, Impostazione dei commenti, Impostazione dei menu), possiamo personalizzare altri aspetti del Tipo di contenuto che stiamo creando. Ad esempio:

  • Impostazioni del form d’invio… possiamo scegliere il nome da dare all’etichetta del campo titolo che apparirà successivamente nel Form quando inseriremo i dati (possiamo anche lasciare il nome Title come proposto automaticamente dal sistema)
  • Opzioni di pubblicazione… Drupal presenta le opzioni già selezionate di articolo pubblicato e promosso in prima pagina, noi naturalmente possiamo scegliere di modificare le opzioni così come ci vengono presentate ad esempio se non desideriamo mostrare l’articolo che andremo a scrivere con quel Tipo di contenuto in prima pagina, basta deselezionare l’opzione corrispondente.
  • Impostazioni di visualizzazione… mostrare informazioni su autore e data.
  • Impostazione dei menu… scegliere il menu con cui collegare gli articoli che andremo a creare con il nostro Tipo di contenuto.

Nella figura successiva i vari passaggi appena descritti.

 

 

Noi abbiamo deciso di impostare i seguenti parametri:

Nome: “Drupal”.

Descrizione: “Questo è la struttura del nostro primo Tipo di contenuto”.

Impostazione del form d’invio: “Titolo” eventualmente al posto di “Title”.

Opzioni di pubblicazione: solo “Pubblicato”.

Impostazione di visualizzazione: non mostrare “informazioni su autore e data”.

Impostazione del Menu: “Menu principale” impostazioni di default.

A questo punto salviamo il nostro tipo di contenuto. Naturalmente è possibile anche salvare e continuare ad aggiungere nuovi campi alla struttura del Tipo di contenuto.

Nella figura successiva viene mostrata la tabella dei Tipi di contenuto con il nostro nuovo elemento appena creato e che è possibile gestire effettuando diverse operazioni come è chiaramente mostrato nella parte destra della tabella.

Proviamo a cliccare sulla voce “gestisci campi” per personalizzare ulteriormente il nostro Tipo di contenuto con l’aggiunta di nuovi campi. Il nostro obiettivo finale è predisporre il modulo per l’aggiunta di immagini e di un file come allegato.

 

 

Possiamo procedere all’aggiunta di nuovi campi all’interno del tipo di contenuto “Drupal”. In particolare inseriremo un campo immagine e un campo allegato.

 

 

Quindi clicchiamo sul pulsante “Aggiungi Campo” e poi dal menu a discesa corrispondente a “Seleziona un tipo di campo” scegliamo immagine e come etichetta il nome “immagine”, cliccare sul pulsante “Salva e continua” come mostrato nella figura successiva.

 

 

Succesivamente si aprirà un’altra schermata relativa alle impostazioni del campo dove è possibile impostare altre caratteristiche come ad esempio un’immagine di cortesia se nessuna immagine sarà caricata nel contenuto, o stabilire il limite di caricamento delle immagini che nel nostro caso è impostato al valore 1. Anche nella ulteriore schermata che ci apparirà lasciamo tutto come impostato di default e procediamo cliccando sul pulsante “Salva le impostazioni”

 

 

Il nostro lavoro non è ancora terminato, dobbiamo aggiungere un nuovo campo al tipo di contenuto per permettere all’utente di caricare un file allegato, quindi procediamo come per il campo precedente diamo il nome “allegato” e nel menu a discesa selezioniamo “File”. Salviamo le impostazioni e successivamente, seguendo le chiare opzioni proposte dal sistema possiamo decidere ad esempio che tipo di file permettere di caricare (nel nostro caso solo file txt), quanti file caricare, etc.

Salviamo tutte le impostazioni e torniamo nella home del sito web.
Cliccando sulla voce di menu “Gestione visualizzazione Form” è possibile modificare l’ordine dei campi.
A questo punto il nostro tipo di contenuto e pronto per ricevere i dati. Clicchiamo su “aggiungi nuovo contenuto” scegliamo Drupal come tipo di contenuto ed inseriamo i dati richiesti:

 

 

Prima di salvare il contenuto è possibile anche collegare l’articolo con una voce di menu (questo passaggio può essere definito anche in seguito). Dopo aver salvato il risultato finale è indicato nell’immagine successiva:

 

 

Naturalmente è possibile modificare il contenuto cliccando sulla voce modifica oppure su elimina per cancellare il nostro lavoro.

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Il Modulo VIEWS (Le Viste)

Il modulo “VIEWS” o anche le “Viste” in Drupal si trova nel menu “Struttura”.

Il modulo “VIEWS” è fondamentale per il funzionamento di Drupal e lo rende unico rispetto alla platea dei cms come ad esempio WordPress o Joomla. Poter estrarre dal database Mysql i dati inseriti per mezzo del CCK è una caratteristica che porta Drupal sul gradino più alto dei software per la creazione di portali web, solidi e professionali.

All’interno della struttura VIEWS troviamo già delle viste pronte all’uso ma il nostro scopo è creare una nuova Vista che ci consente di capire il funzionamento e dunque l’utilizzo di questo modulo. Ricordiamo che tramite VIEWS eseguiamo sostanzialmente delle “Query” per estrarre i dati dal database senza inserire complicate righe di codice SQL.

Il modulo Views rappresenta indubbiamente l’elemento più caratteristico di Drupal che lo differenzia dagli altri cms in circolazione ma forse anche l’argomento che presenta una curva di apprendimento un pò più ripida. Rimandiamo tutti gli approfondimenti al corso live con il docente e nel video successivo presentiamo un esempio di creazione di una vista con la versione 8 di Drupal.

 

 

 

 

La creazione di una vista attraverso il modulo Views a partire dalla versione 8 di Drupal è molto simile anche nelle versioni 9 e 10 del cms.

Corso Drupal core e Drupal cms con composer

Negli ultimi mesi, l’evoluzione di Drupal ha subito un’accelerazione significativa, portando a importanti novità sia nel core del sistema che nella visione complessiva del CMS. Con Drupal 11, la piattaforma si conferma sempre più orientata alla modernizzazione del codice, all’adozione di standard contemporanei e a un’esperienza d’uso più snella, sia per gli sviluppatori che per gli editori di contenuti. Tra le novità più rilevanti troviamo una migliore gestione delle dipendenze, l’ottimizzazione delle prestazioni e l’integrazione più profonda con strumenti front-end moderni. Ma per comprendere appieno la direzione intrapresa dalla community di Drupal, è utile considerare anche i cambiamenti introdotti nelle versioni precedenti del core, che hanno gettato le basi per questa nuova release, e analizzare in parallelo le potenzialità offerte dal CMS nel suo insieme. Ho approfondito questi aspetti in altri articoli pubblicati sul mio sito, dove esamino nel dettaglio i progressi del core e le applicazioni concrete di Drupal nelle strategie digitali più avanzate… successivamente i link dedicati ad alcuni articoli:

Vantaggi del corso Live streaming

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I vantaggi di un corso live streaming con il docente sono evidenti rispetto ai corsi in aula tradizionali anche rispetto all’e-learning. Il corso online one to one con l’insegnante è una trasposizione dei corsi in aula per mezzo del proprio computer e di software di collegamento a distanza come ad esempio Skype, Google meet, Zoom, Ultraviewer e altri.

Il maggior vantaggio è rappresentato dal fatto che l’interazione online si svolge proprio uno a uno (studente e insegnante). Nella formazione online i costi gestionali sono quasi azzerati e dunque la spesa didattica è considerevolmente più bassa. Gli utenti non devono spostarsi per seguire le lezioni e molti di loro (anche a causa della recente pandemia di covid) ormai sono abituati a questa nuova forma di apprendimento che qualche anno fa era impensabile.

Ogni lezione è molto flessibile e compatibile con gli impegni dei partecipanti e sostenuta anche da materiale didattico:
– Esercitazioni assegnate periodicamente dal docente
– Video, Ebook riassuntivi della lezione che l’utente può rivedere ogni volta che lo desidera.
– Attestato di frequenza finale al corso dopo aver seguito un vero percorso formativo di apprendimento.
– I corsi sono sempre aggiornati perchè il docente seguirà le ultime versioni dei software.

Nella formazione e-learning invece, l’utente acquista Videocorsi ed Ebook già preassemblati e l’interazione con il docente è praticamente nulla. In questa situazione i problemi più evidenti sono la mancanza di costanza e la scarsa disciplina che spesso portano al fallimento di questa forma di apprendimento.

Nei corsi online in live streaming tutto il percorso di apprendimento è molto più concentrato e stimolante e il rapporto, anche se online, tra docente e studente resta pur sempre nel perimetro delle interazioni umane.

Il corso online Drupal con attestato finale

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Il corso online Drupal 10 è erogato in diretta streaming con il docente e dunque sarà un corso live tramite Google meet e software di controllo a distanza (Ultraviewer).

Per informazioni contattare il docente (Daniele Venditti) a questa pagina per chiedere ulteriori informazioni sulle modalità di erogazione delle lezioni di Drupal.

PRENOTA LA SESSIONE DI ORIENTAMENTO GRATUITA 

 

Realizzare un sito web con Drupal 10 é un corso pratico al 100%, finalmente in italiano, per Webmaster. Il corso online Drupal è erogato one to one con il docente Daniele Venditti che guiderà l’utente passo dopo passo alla costruzione di un portale web per l’inserzione di annunci immobiliari in maniera chiara e semplice. Il corso comprende materiale didattico, esercitazioni assegnate dal docente e Attestato di frequenza finale.

Drupal è sicuramente il CMS più professionale per realizzare i tuoi progetti web. Acquisterai padronanza del software online con una facilità tale da riuscire a realizzare praticamente qualunque sito web, a soddisfare qualunque richiesta dei tuoi clienti (ciò che magari è un più difficile fare con altri tipi di CMS più blasonati). Infatti CMS più semplici da utilizzare per realizzare progetti web sono poi meno flessibili in fase di personalizzazione.

Per chiedere maggiori informazioni sulle modalità del corso live di Drupal clicca sul link successivo per accedere alla pagina contatti.

ACCEDI ALLA PAGINA CONTATTI PER CHIEDERE INFO SUL CORSO

Perchè i siti più importanti utilizzano Drupal? e non un diverso CMS? Sarà forse la sicurezza? La stabilità? La flessibilità e la personalizzazione? Guarda:

governo.it
savethechildren.it
nasa.gov
la7.it
minambiente.it
funzionepubblica.gov.it
unime.it
ox.ac.uk

Lo Staff ringrazia la comunità del sito web http://www.drupal.it per il flusso di visitatori che spesso proviene dal portale e consiglia ai propri utenti l’iscrizione alla Comunity di Drupal.it

In basso il programma dettagliato del corso di Drupal

– La struttura del cms Drupal. PHP con database MYSQL
– Installazione e configurazione del Web Server AMPPS
– Installazione di DRUPAL 10 con AMPPS e XAMPP
– Come cambiare la lingua in italiano
– Come installare Drupal manualmente in italiano
– Installare Drupal in italiano tramite il ProviderTophost
– Installare Drupal Automaticamente tramite Host.it
– Il Pannello di amministrazione di Drupal
– CCK di Drupal. Creare un nuovo tipo di contenuto
– Sito di annunci immobiliari, contenuto, moduli, stili immagini
– Gestione delle immagini in orizzontale con i CSS
– Gestione delle immagini con il modulo colorbox
– Gestione dei contenuti in Drupal. La Tassonomia
– La Tassonomia applicata al sito di annunci immobiliari
– Il modulo View (le Viste)
– Aggiungere un campo immagine alla Vista. Filtri di ricerca
– Temi e Blocchi
– I Menu. Creare una pagina Notizie
– ACL (Access Control List) Ruoli, Utenti, Permessi
– Relazioni e Filtri Contestuali
– Inserire una mappa Google
Drupal Avanzato
– Layout Builder
– Modulo Paragraphs
– Come creare un nuovo Tema in Drupal
– Creare nuove regioni nel Tema
– Elementi di Twig
– Bootstrap e Subtheme

 

E’ possibile fissare un primo appuntamento gratuito con il docente Daniele Venditti. Durante questo incontro verranno preventivamente analizzate tutte le necessità del cliente.
– E’ possibile impostare un corso live da zero per principianti.
– Partire da concetti più avanzati
– Personalizzare il corso creando live un progetto di sito web reale.
Per fissare un primo appuntamento live gratuito potete inviare un messaggio su WhatsApp cliccando sull’icona in basso a sinistra del sito oppure lasciando i dati nel modulo successivo.

Il corso base e avanzato di Drupal ha gli orari particolarmente flessibili, la durata di ogni lezione è di 2 ore ed è possibile variare gli appuntamenti secondo necessità impreviste. Durante le lezioni l’utente verrà fornito di materiale per lo studio e esercitazioni da svolgere. Al termine è possibile richiedere l’attestato di Frequenza online!

 

 


Per sviluppare un sito Drupal moderno e mantenibile, oggi si lavora quasi sempre con Composer, lo strumento che gestisce pacchetti e dipendenze PHP. Ecco i passaggi aggiornati:

1. Installazione di Drupal con Composer

Il metodo consigliato è partire dal progetto ufficiale:

composer create-project drupal/recommended-project my_site

Questo comando scarica Drupal e crea la struttura del progetto nella cartella my_site.

Poi installa i pacchetti per l’ambiente di sviluppo:

composer require drupal/core-dev --dev

2. Configurazione di un ambiente locale

Puoi avviare un web server locale usando DDEV, Lando o Docker, oppure un semplice server PHP:

php -S localhost:8888 -t web

3. Installazione del tema Bootstrap

Con Composer, installa il tema direttamente dal progetto ufficiale:

composer require drupal/bootstrap5

4. Attivazione del tema

Accedi al backend di Drupal, vai su Aspetto (Appearance), abilita il tema Bootstrap e impostalo come predefinito.

5. Creazione di un Sub-Theme (tema figlio)

Per personalizzare al meglio Bootstrap senza modificare i file originali, crea un sub-theme:

  • Duplica la cartella themes/contrib/bootstrap5/starterkits
  • Rinominala (es. themes/custom/mio_tema)
  • Modifica i file .info.yml per aggiornare nome e dipendenze

In questo modo puoi gestire CSS, JS e variabili senza rischiare di perdere modifiche durante gli aggiornamenti.

6. Creazione dei contenuti e Views

  • Usa Content Types per definire le tipologie di contenuti (es. articoli, pagine, portfolio).
  • Configura Views per creare liste, griglie e blocchi dinamici, perfettamente integrati con le classi Bootstrap.

7. Ottimizzazione SEO e performance

  • Installa moduli chiave come:
    • pathauto → URL SEO-friendly
    • metatag → meta tag automatici
    • redirect → gestione redirect 301
  • 👉 Se questi passaggi ti sembrano complessi, non preoccuparti! A breve realizzerò una video guida passo passo sul mio canale YouTube dove mostro tutto in pratica, dall’installazione di Drupal all’attivazione del tema Bootstrap con relativo Sub Thema.

Intanto ti invito all'iscrizione alla mia Newsletter dove potrai ricevere gratuitamente un video Tutorial su Drupal con PDF