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Circa un anno fa risposi in modo duro ad un post su un gruppo Facebook dedicato a WordPress. Il post era un attacco diretto a Drupal ed io risposi più o meno in questo modo: "Lasciate stare Drupal, lasciatelo ai professionisti, voi continuate a giocare con le costruzioni" Fui molto duro e poco riflessivo, se avessi contato fino a 10 magari...e poi in un gruppo Facebook dedicato a WordPress: "Daniele nella fossa dei leoni". Vi lascio solo immaginare cosa mi arrivò addosso! 😓Qualche mese più tardi trovai su YouTube un video di un creator dal titolo "Drupal è meglio di Wordpress?" in risposta al mio post sul gruppo WordPress; Cercatelo voi se siete curiosi perchè io non inserirò alcun altro tipo di riferimento. La parte che mi interessa particolarmente è menzionata più o meno al minuto 2:40 del video e di cui riporto la fedele trascrizione estratta da YouTube:(inizio trascrizione testo dal video YouTube) "una cosa che mi dà particolarmente fastidio è che sto leggendo nei commenti in giro in articoli in altri video in commenti sotto dei post a riguardo è questa convinzione che mi rendo conto sia molto radicata in tantissimi sviluppatori che chi offre il servizio web appoggiandosi a Wordpress non sia un professionista sia quindi qualcuno che gioca a fa Sto mestiere e non lo fa seriamente c'è un commento che ho trovato particolarmente fuori luogo dove veniva scritta una cosa di questo tipo:"ma Lasciate stare Drupal Lasciatelo ai professionisti voi continuate a giocare con WordPress che va bene così" da dove nasce questa convinzione? Beh è logico che è il lato oscuro della medaglia di Wordpress:"essendo così eh usabile e avendo a disposizione così tanta roba già pronta inevitabilmente WordPress viene utilizzato anche da cani e porci e in tante di queste situazioni i cani e porci sono webagency agenzie di comunicazione"Comunque persone che si inventano un'attività e si propongono sul mercato sfruttando Wordpress e tutte le dinamiche che ci girano intorno per poter andare a realizzare cose che di fatto senza Wordpress non saprebbero fare e in questo non c'è niente di male appunto presupponendo però che chi lo fa abbia le competenze necessarie a poter gestire la piattaforma in maniera professionale perché come sempre non è mai lo strumento ma è l'uso che ne viene fatto Ecco questa roba qua a me viene da rispondere:"Uh Che palle raga cioè questo Ego [BIP BIP] di tanti sviluppatori francamente mi ha abbastanza distrutto le palle poi voi sapete come la penso io..."lavoro da tanti anni con WordPress sono consapevole di tutte le problema di Wordpress sono consapevole che c'è un mercato di persone che lo sfrutta lo usa senza saper fare professionalmente sto mestiere sono anche consapevole che..."(fine trascrizione testo dal video YouTube) Almeno in quel giorno, quando il creator ha realizzato il video, gli ho involontariamente fornito uno spunto di riflessione reale. Uno di quelli che, al netto dei toni e delle reazioni emotive, meritano di essere affrontati con più calma e più profondità.Perché è innegabile che, nell’era dell’intelligenza artificiale, certi dubbi su WordPress stiano iniziando a circolare sempre più spesso, anche all’interno della stessa community che per anni lo ha difeso senza esitazioni. Non si tratta di decretare vincitori o sconfitti, né di stabilire chi sia “professionista” e chi no. Sarebbe una semplificazione sterile, esattamente il tipo di semplificazione che ha alimentato quel commento scritto di getto.Il punto vero, oggi, è un altro: il contesto è cambiato.Gli strumenti stanno diventando sempre più accessibili, automatizzati, assistiti dall’AI. Molte attività che fino a pochi anni fa richiedevano competenze tecniche specifiche vengono ora svolte da sistemi che abbassano drasticamente la soglia di ingresso. Questo non è un male in sé, ma ha una conseguenza inevitabile: il valore del professionista non può più risiedere solo nello strumento che utilizza.Ed è qui che il confronto tra WordPress e Drupal smette di essere una guerra ideologica e diventa una riflessione sul ruolo del developer oggi. WordPress ha avuto — e continua ad avere — un merito enorme: democratizzare il web. Drupal, dal canto suo, non ha mai avuto questa ambizione. Ha sempre richiesto studio, progettazione, responsabilità. Non perché sia “per pochi eletti”, ma perché nasce per contesti in cui la complessità non è un difetto da nascondere, bensì una caratteristica da governare.Se quel video su YouTube che ho sicuramente ispirato ha avuto almeno un merito, è stato quello di riportare al centro una domanda che molti evitano:cosa rende davvero un professionista tale, in un’epoca in cui il CMS, il page builder o l’AI fanno sempre più lavoro al posto nostro?Ed è una domanda che vale la pena affrontare senza tifoserie, senza ego e — possibilmente — contando fino a dieci prima di premere “Invio”.Daniele Venditti (Progettimultimdiali.com)

Vorrei iniziare questo post dedicato al CMS WordPress con due premesse. La prima sta nel titolo ed è racchiusa dalla parola “Forse” perché desidero essere ottimista e dunque pensare ad un futuro fiorente ancora possibile per WordPress. La seconda premessa nasce da una mia riflessione su vari aspetti e criticità di questo CMS che danno una lettura abbastanza oscura circa il futuro nell’utilizzo di WordPress come software ‘Open Source’ nella realizzazione di siti web. Questa mia riflessione, che cercherò di sviluppare nel corso di questo articolo, ha trovato conferme anche in rete. A tale scopo voglio iniziare con un post scritto su uno dei gruppi Facebook più seguiti e dedicato a WordPress: INDICE ARGOMENTI ARTICOLO WordPress perchè un futuro (Forse) oscuroPlugin ACF e il contenzioso tra Automattic e WpEngineProgetto pratico – costruzione di un Form di registrazione personalizzato per Woocommerce tramite AI e codice PHPCome interagire con l’intelligenza artificiale in modo corretto per lo sviluppo di codice PHP  WordPress è sicuramente il CMS più utilizzato al mondo per la realizzazione di siti web grazie alla sua facilità di gestione che ha permesso a tantissimi potenziali webmaster di adottarlo come strumento di utilizzo nella realizzazione di siti web. Essendo dunque un software di massa ha trovato innumerevoli sbocchi perché ha permesso di realizzare progetti web velocemente e in maniera professionale. Anche io ho ottenuto benefici non solo come strumento di utilizzo pratico ma anche come materiale di studio per i miei corsi online.WordPress è nato come software per realizzare blog e devo dire che per questa caratteristica l’obiettivo è stato perfettamente raggiunto. Anche il mio sito/blog di Progettimultimediali.com è stato realizzato con WordPress. Poi però si è evoluto anche per essere utilizzato in altri scopi grazie alla flessibilità di espansione dei Plugin.Queste estensioni hanno permesso di espandere le funzionalità del CMS e di trasformarlo in diverse applicazioni. Dai Plugin più semplici che ci permettono di realizzare slide, gallery fotograficche o Page builder come ‘Elementor’ a sistemi più complessi che ci permettono di avventurarci in progetti più ardidi come ad esempio un portale di commercio elettronico con il Plugin ‘Woocommerce’.Questa caratteristica costituita dai Plugin sviluppati da diverse software house ha costituito un vantaggio ma anche una grande limitazione alla crescita e alle prospettive future di WordPress.Una sorte negativa che già è toccata ad altri CMS precedenti come Joomla con le estensioni formate da componenti, moduli e plugin.Molti dei Plugin di WordPress è solo in parte gratuito, le estensioni sono infatti limitate nell’utilizzo e prevedono costi spesso in abbonamento per le versioni premium e questa situazione investe anche i temi grafici.Ci sono poi estensioni completamente gratuite ma che prevedono altri Plugin di corredo come un vero e proprio ecosistema di collegamento. Woocommerce è un classico esempio di questa situazione con centinaia di plugin a pagamento che vanno a completare l’estensione principale concessa gratuitamente.È come un gioco di seduzione…ci consentono di utilizzare gratis la funzionalità principale dei Plugin per poi rifilarci tantissime altre estensioni a pagamento per completare il nostro lavoro di costruzione dei siti web.Questa caratteristica ha comportato una specie di appiattimento cerebrale nello sviluppo di siti web; tutto è possibile fino a quando le esigenze diventano più complicate e a questo punto si andrà alla ricerca del solito Plugin che risolverà il problema anche se a pagamento. Il sistema poi è diventato ancora più subdolo perché molte estensioni sono concesse sotto forma di abbonamento annuale e spesso con costi abbastanza onerosi.Ormai WordPress è prigioniero del mondo dei Plugin una specie di ricatto continuo che investe tantissimi utilizzatori del CMS soprattutto di coloro che si sono avventurati in questo mondo senza avere un background di programmazione con codice PHP, CSS, e JavaScript alle spalle.Dunque si và alla ricerca del Plugin che possa risolvere il problema di turno, gratuito o a pagamento che sia, o nei casi più estremi anche un’estensione ‘Pezzotta’ o ‘nulled’ come si dice tecnicamente…ma qui apriamo un altro discorso nel sottobosco di WordPress dove per il momento preferirei non addentrarmi.È un po’ come giocare con le costruzioni dove i plugin sono gli elementi che utilizziamo per assemblare il progetto finale e se non troviamo i mattoncini giusti rincorriamo qualunque metodo per ottenerlo.Questa caratteristica di WordPress ha visto paradossalmente far lievitare i costi di realizzazione dei siti web. Da strumento in origine Open source a prodotto a pagamento con il sistema dei Plugin i cui costi immancabilmente vengono girati verso il cliente finale.Succederà presto che WordPress non sarà più conveniente ed allora occorrerà guardarsi intorno alla ricerca di altre drastiche soluzioni possibili.Torna al MenuAutomattic vs WpEngine  Recentemente, una controversia ha scosso il mondo dell’open source, mettendo a confronto Automattic, l’azienda dietro WordPress, e WP Engine, sviluppatore del popolare plugin ACF. La disputa ha suscitato grande clamore, culminando con una delle due parti che ha deciso di ritirarsi dalla contesa, rivendicando diritti sul controllo di WordPress.”In pratica WpEngine è stata definita da Automattic come “Un cancro per Wodpress” che nei vari anni ha rubato risorse e prestigio senza apportare alcun supporto vantaggioso per il CMS. Gli utenti sono stati confusi da una comunicazione fuorviante che ha indotto a credere che ACF fosse parte integrante del progetto Worpress.Sono partite richieste e minacce legali da parte di Automattic verso WpEngine per chiedere una licenza d’uso su WordPress per il mantenimento delle applicazioni gestite da WpEngine all’interno del Repository.Ricordiamo che ACF è uno dei Plugin più importanti nell’ecosistema di WordPress perchè permette di estendere le funzionalità del core (nato per essere un gestore di Blog) donando al CMS personalizzazione e flessibilità. In pratica con ACF i costruttori di siti web possono agire nel sistema con l’inserimento di campi di vario tipo (testo, immagini, file, date etc) come input di dati e visualizzarli in modo personalizzato (considerate comunque che il CMS Drupal con i moduli CCK+Views già integrati nel core è avanti anni luce dal Plugin ACF in WordPress e simili e questa diatriba non avrebbe modo di esistere – Corso Drupal).Automattic ha imposto la propria autorità cancellando il Plugin dai Repository di Wordrpress nel backend del CMS, per motivazioni di sicurezza, e creando un Plugin analogo con il nome di SCF.Tutta questa situazione ha disorientato la comunità dei produttori di Plugin e anche degli utenti finali aprendo scenari oscuri sul futuro della piattaforma di WordPress.[Torna al Menu]Progetto pratico – costruzione di un Form di registrazione personalizzato per Woocommerce tramite AI e codice PHP   Torniamo adesso al problema principale legato alla diffusione di wordpress come software di massa per lo sviluppo di siti web in relazione all’offerta di estensioni spesso a pagamento o parzialmente gratuite.Partiamo da un’esperienza personale…un’azienda che ci ha chiesto di realizzare un modulo di registrazione utenti prima di effettuare un’ordine all’interno di un portale di ecommerce realizzato con il Plugin Woocommerce.Wocommerce, come spiegato in precedenza, è un’altra estensione fantastica che permette di trasformare WordPress in un portale di E-commerce, viene fornito gratuitamente ma corredato anche da una quantità enorme di Plugin che ne completano le funzionalità. Infatti spesso per completare le parti di un sito di commercio elettronico possiamo attingere a un vasto archivio di Plugin di terze parti che ci aiutano facilmente a realizzare i nostri progetti tra cui anche moduli di registrazione con i dati di input collegati automaticamente con il form Checkout di Woocommerce. Molti di questi Plugin hanno però caratteristiche limitate e per utilizzare le funzionalità complete occorre naturalmente pagare un abbonamento annuale spesso non proprio economico.In questo modo, come spiegato prima, il costo finale del sito web arriverebbe alle stelle e ci troveremmo nella situazione di utilizzare un CMS Open Source solo di facciata con un corredo ampio di Plugin a pagamento.La soluzione più semplice e gratuita sarebbe quella di agire sul codice di WordPress ma questo richiederebbe conoscenze approfondite su elementi di programmazione web.Cerchiamo dunque di partire da concetti che possano essere adottati anche da sviluppatori che non hanno una preparazione di base adeguata. Una specie di contrappeso all’utitizzo dei Plugin.Oggi è possibile fare questo grazie all’avvento dell’intelligenza artificiale utilizzata in modo corretto durante l’esercizio della professione di webmaster.Obiettivi del progetto: Creazione di un Form di Registrazione i cui dati di input (in particolare quelli fiscali) siano collegati in automatico con il modulo checkout di Woocommerce e dunque salvati anche nel database MySqL nella tabella di Woocommerce corrispondente.Inoltre i dati di registrazione del dovranno essere inviati all’email del soggetto amministratore e dunque l’azienda che ci ha commissionato il lavoro.Per iniziare il lavoro possiamo installare il Plugin “Checkout Fiedl Editor For Woocommerce” che ci permetterà di personalizzare i campi del modulo Checkout di Woocommerce che potremo anche utilizzare nel Form di registrazione.Installato il Plugin Possiamo estendere i campi di Woocommerce a livello di Form Fiscale. Il committente ha bisogno di un Form di registrazione di questo tipo:Nome, Cognome, Sede legale, Sede operativa (eventuale), città, provincia, cap, telefono, indirizzo email, codice fiscale, partita iva, pec, codice univoco, Personalizzazione del campo note.  [Torna al Menu]Per il nostro -scopo- utilizzereremo un account di ChatGpt (questa sezione dell’articolo è corredato anche da un video su YOUTUBE)  Abbiamo chiesto all’intelligenza artificiale la seguente richesta:“Crea un form di registrazione per Woocommerce con campi personalizzati:“billing_first_name”“billing_last_name”“billing_company”“billing_addres1”Billing_adderess2″“billing_city”“billing_state”“billing_postcode”“billing_phone”“billing_cf”“billing_piva”“billing_pec”“Billing_sdi”“order_comments”inserisci alla fine un campo checkbox obbligatorio con descrizione “Privacy trattamento dati personali” Questi dati di input devono essere validati e obbligatori e richiamati automaticamente anche nel form checkout di woocommerce. Quindi salvati nel database di WordPress“Inoltre i dati devono esserer inviati automaticamente all’email dell’amministratore del sito web.Il nome dei campi è stato prelevato dal Plugin “Checkout Fiedl Editor For Woocommerce”.In pratica la costruzione del nostro modulo si sviluppa in 3 fasi:Creazione dei campi di InputValidazione dei campiSalvataggio nel database di WordPress per essere richiamati in automatico nel modulo Ceckout di Woocommerce.Questo uno schema semplificato del processo di funzionamento del codice PHP:   Dopo alcuni tentativi che hanno rilevato alcuni errori di sintassi nel codice PHP siamo giunti al codice finale dettato da ChatGpt.Il codice naturalmente deve essere personalizzato con il nome corretto dei campi e il codice va inserito all’interno della “function.php” del tema child.Il codice è molto semplice e può essere anche un’occasione per apprendere il funzionamento del linguaggio PHP. In basso il risultato finale.   Se hai dubbi o vuoi approfondire l’argomento, contattami per una sessione di orientamento gratuita. Il mio ruolo è quello di consulente web: affianco imprenditori, freelance e webmaster per aiutarli a usare gli strumenti digitali in modo strategico ed efficace. Posso guidarti passo dopo passo come un coach, durante l’esercizio del tuo lavoro sul sito e in tutta la comunicazione digitale: insieme possiamo trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze reali, senza perdere tempo ed energie. Non sei solo!

Corso Drupal Online: Impara a progettare siti web professionali (Base e Avanzato)Stai cercando un corso Drupal che non sia la solita carrellata di nozioni teoriche? Drupal è il CMS più potente e flessibile sul mercato, ma la sua curva di apprendimento può essere ripida se affrontata da soli.Il mio corso online Drupal è progettato per abbattere queste barriere. Attraverso un metodo pratico e lezioni live streaming (one-to-one o per piccoli gruppi), ti guiderò nella creazione di architetture web complesse, sicure e ottimizzate. Che tu parta da zero o che voglia approfondire le logiche avanzate delle Views e dei moduli custom, questo percorso è la soluzione definitiva per dominare il CMS dei grandi progetti.Vuoi definire un programma personalizzato per le tue esigenze?👉 Richiedi subito informazioni nella pagina contattiPerché scegliere i nostri Corsi Drupal?A differenza dei video-corsi pre-registrati che diventano obsoleti in pochi mesi, questo corso si adatta alle ultime versioni di Drupal (10 e 11).Lezioni Live: Interazione diretta per risolvere i tuoi dubbi in tempo reale.Approccio Pratico: Non solo teoria, ma costruzione di un progetto reale durante le ore di lezione.Focus SEO e Performance: Impariamo a configurare Drupal perché sia veloce e visibile sui motori di ricerca.Flessibilità: Il programma viene tarato sulle tue competenze di partenza.Programma del Corso Drupal OnlineModulo 1: Fondamenta e Struttura (Base)Installazione e Configurazione: Scegliere l'hosting giusto e configurare l'ambiente di sviluppo.Gestione dei Contenuti: Tipi di contenuto, tassonomie e gestione dei media.Utenti e Permessi: Creazione di ruoli e gestione della sicurezza granulare.Blocchi e Menu: Organizzare la navigazione e il layout del sito.Modulo 2: Architettura e Potenza (Avanzato)Il Motore delle Views: Creare liste, blocchi dinamici e filtri avanzati senza scrivere codice.Configurazione dei Moduli Contrib: I moduli indispensabili (Pathauto, Webform, Token, ecc.).Introduzione al Theming: Come personalizzare l'aspetto grafico e gestire i template.Multilingua: Configurare Drupal per gestire mercati internazionali in modo nativo.A chi è rivolto il corsoQuesto percorso formativo è ideale per Web Designer, Agenzie di Comunicazione e Professionisti IT che vogliono alzare l'asticella e gestire progetti enterprise con una piattaforma sicura e scalabile.Metodologia e DurataIl corso si svolge interamente online tramite piattaforma di videoconferenza. Ogni sessione include una parte teorica e una sessione intensiva di laboratorio. Al termine del corso, avrai le competenze necessarie per mettere online un sito Drupal completo, sicuro e pronto per essere indicizzato.In questo video approfondisco i concetti cardine che tratto nel mio metodo: perché passare a Drupal è una scelta di libertà e come l'architettura dei contenuti permette di superare definitivamente i limiti di WordPress. Pronto a fare il salto di qualità?Se vuoi passare da una gestione amatoriale a una professionale con il mio supporto diretto:Richiedi una consulenza o informazioni sul corso Come iniziare il tuo percorso formativoSe vuoi trasformare il tuo modo di lavorare con il web e diventare un esperto Drupal, il primo passo è parlarne insieme per capire il tuo livello di partenza e i tuoi obiettivi.👉 Clicca qui per scrivermi o fissare una chiamata dalla pagina ContattiDomande Frequenti (FAQ)È necessario conoscere la programmazione PHP?Per il modulo base non è indispensabile, ma una conoscenza minima di HTML/CSS aiuta a velocizzare l'apprendimento delle logiche del CMS.Il corso è aggiornato all'ultima versione di Drupal?Assolutamente sì. Seguiamo costantemente le release ufficiali (Drupal 10 e 11) per garantirti competenze spendibili oggi sul mercato.Viene rilasciato un attestato?Sì, al termine del percorso riceverai un attestato di partecipazione che certifica le ore di formazione svolte.Questo corso rappresenta la fase pratica del mio ecosistema formativo. Se vuoi padroneggiare non solo lo strumento, ma anche la strategia SEO e il metodo di lavoro che utilizzo ogni giorno, ti consiglio di abbinare alle lezioni la lettura del mio nuovo manuale. 📘 DRUPAL Opens Minds... Oltre i limiti di WordPressQuesto ebook è pensato per chi proviene dal mondo WordPresse vuole capire Drupal senza complicarsi la vita. Clicca qui o sull'immagine per accedere all'ebookdi Daniele Venditti   

Il corso online Drupal è indicato per chi vuole imparare a programmare siti web e portali in modo professionale. Le lezioni sono in modalità streaming One to One con il docente Daniele Venditti mediante software di collegamento a distanza e controllo remoto del computer. Al termine l’utente riceverà l’attestato di frequenza al corso.Di seguito alcune informazioni tecniche per entrare in sintonia con il CMS Drupal (un piccolo corso online che descrive gli aspetti di rilievo del CMS e che anticipa alcuni argomenti trattati nelle lezioni live. Tra le voci dell’indice anche il link alla nuova guida Drupal base e avanzata). Al termine della pagina il programma e le modalità di erogazione delle lezioni di Drupal. Buona lettura…Indice dei contenuti– Caratteristiche di Drupal– Differenze tra Drupal e altri CMS– Come installare Drupal– Pannello di controllo di Drupal– CCK creare un nuovo tipo di contenuto– Il Modulo VIEWS (Le Viste)– Guida a Drupal 10 (base e avanzata)– Theming Drupal (riferimento guida Drupal 10 avanzata)– Corso Drupal core e Drupal cms con composer– Vantaggi del corso Live streaming– [Il corso online Drupal con Attestato finale]– Programma del corso Drupal (lezioni live) Caratteristiche di Drupal[torna all’indice] Drupal è uno dei CMS più performanti in circolazione. Ha una struttura estremamente flessibile che permette non solo di avere un utile ambiente di lavoro per costruire pagine con Form per l’inserimento dei dati (CCK – Content Construction Kit), ma ha anche nel suo “core” un efficientissimo strumento che ci permette la ricerca dei dati inseriti nei moduli tramite il CCK. Stiamo parlando di VIEWS che consente la ricerca dei dati inseriti nel database e quindi la possibilità di cercare (in termini tecnici la ricerca dei dati inseriti nel database si chiama Query) informazioni in maniera “relativamente” semplice senza conoscere complicati linguaggi di programmazione (e questo naturalmente rientra anche in uno dei vantaggi principali dei CMS). Dalla versione 8 del CMS i moduli CCK e Views sono stati integrati nel core di Drupal. Nelle versioni precedenti invece i moduli dovevano essere installati successivamente dopo la configurazione di Drupal.Con Drupal, è possibile creare una varietà di contenuti, tra cui pagine web, blog, forum, gallerie di immagini e video, e-commerce e molto altro ancora. Uno dei vantaggi di Drupal è la sua estrema flessibilità: il sistema può essere utilizzato per creare un sito web personale o un portale di grandi dimensioni per un’azienda o un’organizzazione. Inoltre, Drupal è open source, il che significa che è completamente gratuito e che la sua comunità globale di sviluppatori contribuisce costantemente a migliorare e ampliare le funzionalità del sistema. Un altro vantaggio di Drupal è la sua sicurezza: essendo un sistema utilizzato da molte organizzazioni di grandi dimensioni, la sicurezza di Drupal viene costantemente verificata e migliorata. Se sei interessato a creare e gestire un sito web, seguire un corso di Drupal può essere estremamente utile. Imparare come utilizzare questo potente CMS ti darà la capacità di creare un sito web professionale e funzionale, senza la necessità di avere competenze di codifica avanzate. Inoltre, un corso di Drupal ti aiuterà a familiarizzare con le molte funzionalità e opzioni disponibili e ti darà gli strumenti per personalizzare il tuo sito web in base alle tue esigenze specifiche. Seguire un corso di Drupal ti aiuterà a sfruttare al massimo le sue potenzialità e a creare un sito web professionale e funzionale.Differenze tra Drupal e altri CMS[torna all’indice]Prima di tutto la descrizione fatta precedentemente questa simbiosi perfetta tra CCK e VIEWS è una caratteristica non comune ad altri cms che hanno una struttura che si spinge fino ad avanzate estensioni (spesso di terze parti cioè non sono implementate in maniera nativa nel software) CCK per l’inserimento dei dati ma che hanno sistemi meno evoluti in merito alla ricerca dei dati inseriti nel database e magari sono sistemi riservati a estensioni esterne, a volte a pagamento ed ottenute spesso con la combinazione di più componenti e moduli tra di loro.Drupal invece ha già tutto al suo interno in maniera nativa. Senza appoggiarsi a produttori esterni di estensioni (come WordPress e Joomla). Ha una struttura modulare ovvero possiamo estendere le funzionalità del CMS aggiungendo altri moduli esterni procurati da una vasta comunità mondiale di programmatori. E’ molto difficile (esempi possono essere fatti per i Temi o alcuni moduli) trovare estensioni a pagamento per Drupal tutto può essere trovato in maniera facile e gratuita (Il massimo del software libero – OPEN SOURCE). In tal senso Drupal rappresenta un FRAMEWORK vero e proprio che ci consente di risparmiare tempo senza riscrivere metri di codice di programmazione in quanto molti elementi utili per comporre il nostro lavoro sono già pronti e messi a disposizione dalla struttura modulare del CMS.Come installare Drupal[torna all’indice]Drupal può essere installato in diversi modi:– In locale ad esempio con il web server XAMPP– Manualmente su spazio hosting in rete– Automaticamente attraverso il pannello di controllo del nostro ProviderPer l’installazione di Drupal versione 10 attraverso XAMPP rimandiamo ad un video tutorial sul Blog di Progettimultimediali che è stato scritto per l’installazione di Drupal 8 ma che è attualissimo anche per l’ultima versione del cms. Questo è il link:youtube xampXAMPP viene utilizzato spesso a scopo didattico ed è compatibile con sistemi Windows, Mac e Linux. Durante il nostro corso Live tratteremo praticamente questo aspetto che comunque abbiamo anticipato con il video tutorial.Installare Drupal 10 manualmente per mezzo di un hosting provider funziona esattamente allo stesso modo di XAMPP. Operazioni preliminari sono quelle di trovare un hosting con risorse sufficienti per configurare Drupal (che ha bisogno di caratteristiche lato server particolari), creare attraverso il Pannello del nostro hosting un database da associare a Drupal, procedere con l’installazione manuale che in questo caso (come per XAMPP) è anche facilitata poichè partirà direttamente in lingua italiana. Nel link successivo troverete a disposizione l’installazione manuale di Drupal 9 (praticamente uguale a Drupal 10) per mezzo del Provider Tophost.itIl provider Tophost (e in particolare la versione hosting Topweb plus utilizzata nel caso specifico) non possiede un sistema automatico per l’installazione di Drupal ma dobbiamo dire che il servizio messo a disposizione dal provider ci ha ampiamente soddisfatto.L’installazione automatica di Drupal 10 è sicuramente la più semplice e utilizzata. Occorre trovare un hosting provider che ci mette a disposizione un pannello di controllo all’interno del quale sia possibile installare vari cms tra cui le ultime versioni di Drupal. Noi ad esempio consigliamo Host.it che offre strumenti e risorse adeguate per Drupal ma è possibile avvalersi anche di altri Provider adatti a questo scopo.L’unico aspetto di questo metodo di installazione è che Drupal verrà configurato in lingua inglese e quindi al termine occorrerà tradurlo in Italiano. Ma questo non è assolutamente un problema.Pannello di controllo di DrupalIl Pannello di controllo di Drupal si integra con il frontend del sito web. le voci di menu sono posizionate di default nella parte superiore del cms una volta entrati con nome utente e password. Questa è una caratteristica di Drupal che già dalle prime versione del software non ha mai cambiato la disposizione logica del pannello di controllo anche se con gli anni sono stati apportati miglioramenti grafici.Nel video successivo un tutorial che mostra le caratteristiche del pannello di controllo delle ultime versioni di Drupal 9 praticamente uguale alla versione di Drupal 10Nelle ultime versioni di Drupal 9 sono state implementate funzionalità ereditate dalla versione successiva di Drupal 10. Le differenze tra le due versioni di Drupal sono minime. Per approfondire questo argomento rimandiamo al seguente articolo sul blog di Progettimultimediali. Clicca qui.CCK creare un nuovo tipo di contenutoDrupal è estremamente semplice e potente. Sintetizzando al massimo il suo funzionamento si può dire che esistono due fasi:immissione dei dati attraverso Form altamente personalizzabili, creati con il CCK (Content Construction Kit) di Drupal.ricerca, elaborazione e presentazione dei dati (in base alle proprie necessità) con il modulo VIEWS (le viste).Proviamo a creare ad esempio un contenuto con CCK di Drupal allo scopo di inserire i seguenti dati:Titolo, immagine, descrizione, file allegatoPer inserire un contenuto del genere dobbiamo prima creare il format per l’inserimento di questi dati cioè il modulo con i vari campi che ci consentirà di introdurre le informazioni da archiviare e successivamente elaborare con le viste.Per tipo di contenuto quindi si intende ciò che andrà a costituire una pagina del nostro sito, pronta per ricevere determinati dati, quindi con tutti i campi predisposti per inserire ad esempio testo, numeri immagini ed altri contenuti. In questo modo con Drupal si riescono a creare vari tipi di contenuto ognuno adatto per scopi diversi. Ad esempio: un tipo di contenuto per l’immissione della scheda prodotto, un tipo di contenuto per l’immissione degli immobili, un tipo di contenuto per l’immissione dei dati anagrafici etc…E’ importante e non fare confusione: non confondere il “Tipo di contenuto” che è la struttura tipo di un articolo che andremo a scrivere nel nostro sito internet (con tutti i campi per l’inserimento dei dati che abbiamo predisposto) con il “contenuto” che è l’articolo vero e proprio e quindi i dati che andremo ad introdurre per quel Tipo di contenuto associato.Dopo la fase di installazione, Drupal si presenta con due contenuti di default (Basic Page, Article cioè Articolo e Pagina base). Per creare un Tipo di contenuto personalizzato per le nostre esigenze dobbiamo procedere nel seguente modo:  Dare un nome al nostro tipo di contenuto, seguendo le indicazioni che troveremo su ogni campoEventualmente dare una descrizione al nostro contenuto (ma questo non è un passaggio obbligatorio, solo i campi contrassegnati con il simbolo dell’asterisco sono necessari)Cliccando sul menu di sinistra (dove è scritto: Impostazioni del form d’invio, opzioni di pubblicazione, Impostazione dei commenti, Impostazione dei menu), possiamo personalizzare altri aspetti del Tipo di contenuto che stiamo creando. Ad esempio:Impostazioni del form d’invio… possiamo scegliere il nome da dare all’etichetta del campo titolo che apparirà successivamente nel Form quando inseriremo i dati (possiamo anche lasciare il nome Title come proposto automaticamente dal sistema)Opzioni di pubblicazione… Drupal presenta le opzioni già selezionate di articolo pubblicato e promosso in prima pagina, noi naturalmente possiamo scegliere di modificare le opzioni così come ci vengono presentate ad esempio se non desideriamo mostrare l’articolo che andremo a scrivere con quel Tipo di contenuto in prima pagina, basta deselezionare l’opzione corrispondente.Impostazioni di visualizzazione… mostrare informazioni su autore e data.Impostazione dei menu… scegliere il menu con cui collegare gli articoli che andremo a creare con il nostro Tipo di contenuto.Nella figura successiva i vari passaggi appena descritti.  Noi abbiamo deciso di impostare i seguenti parametri:Nome: “Drupal”.Descrizione: “Questo è la struttura del nostro primo Tipo di contenuto”.Impostazione del form d’invio: “Titolo” eventualmente al posto di “Title”.Opzioni di pubblicazione: solo “Pubblicato”.Impostazione di visualizzazione: non mostrare “informazioni su autore e data”.Impostazione del Menu: “Menu principale” impostazioni di default.A questo punto salviamo il nostro tipo di contenuto. Naturalmente è possibile anche salvare e continuare ad aggiungere nuovi campi alla struttura del Tipo di contenuto.Nella figura successiva viene mostrata la tabella dei Tipi di contenuto con il nostro nuovo elemento appena creato e che è possibile gestire effettuando diverse operazioni come è chiaramente mostrato nella parte destra della tabella.Proviamo a cliccare sulla voce “gestisci campi” per personalizzare ulteriormente il nostro Tipo di contenuto con l’aggiunta di nuovi campi. Il nostro obiettivo finale è predisporre il modulo per l’aggiunta di immagini e di un file come allegato.  Possiamo procedere all’aggiunta di nuovi campi all’interno del tipo di contenuto “Drupal”. In particolare inseriremo un campo immagine e un campo allegato.  Quindi clicchiamo sul pulsante “Aggiungi Campo” e poi dal menu a discesa corrispondente a “Seleziona un tipo di campo” scegliamo immagine e come etichetta il nome “immagine”, cliccare sul pulsante “Salva e continua” come mostrato nella figura successiva.  Succesivamente si aprirà un’altra schermata relativa alle impostazioni del campo dove è possibile impostare altre caratteristiche come ad esempio un’immagine di cortesia se nessuna immagine sarà caricata nel contenuto, o stabilire il limite di caricamento delle immagini che nel nostro caso è impostato al valore 1. Anche nella ulteriore schermata che ci apparirà lasciamo tutto come impostato di default e procediamo cliccando sul pulsante “Salva le impostazioni”  Il nostro lavoro non è ancora terminato, dobbiamo aggiungere un nuovo campo al tipo di contenuto per permettere all’utente di caricare un file allegato, quindi procediamo come per il campo precedente diamo il nome “allegato” e nel menu a discesa selezioniamo “File”. Salviamo le impostazioni e successivamente, seguendo le chiare opzioni proposte dal sistema possiamo decidere ad esempio che tipo di file permettere di caricare (nel nostro caso solo file txt), quanti file caricare, etc.Salviamo tutte le impostazioni e torniamo nella home del sito web.Cliccando sulla voce di menu “Gestione visualizzazione Form” è possibile modificare l’ordine dei campi.A questo punto il nostro tipo di contenuto e pronto per ricevere i dati. Clicchiamo su “aggiungi nuovo contenuto” scegliamo Drupal come tipo di contenuto ed inseriamo i dati richiesti:  Prima di salvare il contenuto è possibile anche collegare l’articolo con una voce di menu (questo passaggio può essere definito anche in seguito). Dopo aver salvato il risultato finale è indicato nell’immagine successiva:  Naturalmente è possibile modificare il contenuto cliccando sulla voce modifica oppure su elimina per cancellare il nostro lavoro.PRENOTA LA SESSIONE DI ORIENTAMENTO GRATUITA (CLICCA QUI)Il Modulo VIEWS (Le Viste)Il modulo “VIEWS” o anche le “Viste” in Drupal si trova nel menu “Struttura”.Il modulo “VIEWS” è fondamentale per il funzionamento di Drupal e lo rende unico rispetto alla platea dei cms come ad esempio WordPress o Joomla. Poter estrarre dal database Mysql i dati inseriti per mezzo del CCK è una caratteristica che porta Drupal sul gradino più alto dei software per la creazione di portali web, solidi e professionali.All’interno della struttura VIEWS troviamo già delle viste pronte all’uso ma il nostro scopo è creare una nuova Vista che ci consente di capire il funzionamento e dunque l’utilizzo di questo modulo. Ricordiamo che tramite VIEWS eseguiamo sostanzialmente delle “Query” per estrarre i dati dal database senza inserire complicate righe di codice SQL.Il modulo Views rappresenta indubbiamente l’elemento più caratteristico di Drupal che lo differenzia dagli altri cms in circolazione ma forse anche l’argomento che presenta una curva di apprendimento un pò più ripida. Rimandiamo tutti gli approfondimenti al corso live con il docente e nel video successivo presentiamo un esempio di creazione di una vista con la versione 8 di Drupal.    La creazione di una vista attraverso il modulo Views a partire dalla versione 8 di Drupal è molto simile anche nelle versioni 9 e 10 del cms.Corso Drupal core e Drupal cms con composerNegli ultimi mesi, l’evoluzione di Drupal ha subito un’accelerazione significativa, portando a importanti novità sia nel core del sistema che nella visione complessiva del CMS. Con Drupal 11, la piattaforma si conferma sempre più orientata alla modernizzazione del codice, all’adozione di standard contemporanei e a un’esperienza d’uso più snella, sia per gli sviluppatori che per gli editori di contenuti. Tra le novità più rilevanti troviamo una migliore gestione delle dipendenze, l’ottimizzazione delle prestazioni e l’integrazione più profonda con strumenti front-end moderni. Ma per comprendere appieno la direzione intrapresa dalla community di Drupal, è utile considerare anche i cambiamenti introdotti nelle versioni precedenti del core, che hanno gettato le basi per questa nuova release, e analizzare in parallelo le potenzialità offerte dal CMS nel suo insieme. Ho approfondito questi aspetti in altri articoli pubblicati sul mio sito, dove esamino nel dettaglio i progressi del core e le applicazioni concrete di Drupal nelle strategie digitali più avanzate… successivamente i link dedicati ad alcuni articoli:Drupal vs WordPress: quale CMS scegliere per il tuo progetto?Installazione di Moduli in Drupal: Dalle Versioni Precedenti alla Rivoluzione di ComposerDrupal 2025: Differenze tra Drupal CMS e Drupal CoreDrupal – Installare moduli e Temi con ComposerLive streaming: corso DRUPAL CMSVantaggi del corso Live streaming[torna all’indice] I vantaggi di un corso live streaming con il docente sono evidenti rispetto ai corsi in aula tradizionali anche rispetto all’e-learning. Il corso online one to one con l’insegnante è una trasposizione dei corsi in aula per mezzo del proprio computer e di software di collegamento a distanza come ad esempio Skype, Google meet, Zoom, Ultraviewer e altri.Il maggior vantaggio è rappresentato dal fatto che l’interazione online si svolge proprio uno a uno (studente e insegnante). Nella formazione online i costi gestionali sono quasi azzerati e dunque la spesa didattica è considerevolmente più bassa. Gli utenti non devono spostarsi per seguire le lezioni e molti di loro (anche a causa della recente pandemia di covid) ormai sono abituati a questa nuova forma di apprendimento che qualche anno fa era impensabile.Ogni lezione è molto flessibile e compatibile con gli impegni dei partecipanti e sostenuta anche da materiale didattico:– Esercitazioni assegnate periodicamente dal docente– Video, Ebook riassuntivi della lezione che l’utente può rivedere ogni volta che lo desidera.– Attestato di frequenza finale al corso dopo aver seguito un vero percorso formativo di apprendimento.– I corsi sono sempre aggiornati perchè il docente seguirà le ultime versioni dei software.Nella formazione e-learning invece, l’utente acquista Videocorsi ed Ebook già preassemblati e l’interazione con il docente è praticamente nulla. In questa situazione i problemi più evidenti sono la mancanza di costanza e la scarsa disciplina che spesso portano al fallimento di questa forma di apprendimento.Nei corsi online in live streaming tutto il percorso di apprendimento è molto più concentrato e stimolante e il rapporto, anche se online, tra docente e studente resta pur sempre nel perimetro delle interazioni umane.Il corso online Drupal con attestato finale[torna all’indice]Il corso online Drupal 10 è erogato in diretta streaming con il docente e dunque sarà un corso live tramite Google meet e software di controllo a distanza (Ultraviewer).Per informazioni contattare il docente (Daniele Venditti) a questa pagina per chiedere ulteriori informazioni sulle modalità di erogazione delle lezioni di Drupal.PRENOTA LA SESSIONE DI ORIENTAMENTO GRATUITA  Realizzare un sito web con Drupal 10 é un corso pratico al 100%, finalmente in italiano, per Webmaster. Il corso online Drupal è erogato one to one con il docente Daniele Venditti che guiderà l’utente passo dopo passo alla costruzione di un portale web per l’inserzione di annunci immobiliari in maniera chiara e semplice. Il corso comprende materiale didattico, esercitazioni assegnate dal docente e Attestato di frequenza finale.Drupal è sicuramente il CMS più professionale per realizzare i tuoi progetti web. Acquisterai padronanza del software online con una facilità tale da riuscire a realizzare praticamente qualunque sito web, a soddisfare qualunque richiesta dei tuoi clienti (ciò che magari è un più difficile fare con altri tipi di CMS più blasonati). Infatti CMS più semplici da utilizzare per realizzare progetti web sono poi meno flessibili in fase di personalizzazione.Per chiedere maggiori informazioni sulle modalità del corso live di Drupal clicca sul link successivo per accedere alla pagina contatti.ACCEDI ALLA PAGINA CONTATTI PER CHIEDERE INFO SUL CORSOPerchè i siti più importanti utilizzano Drupal? e non un diverso CMS? Sarà forse la sicurezza? La stabilità? La flessibilità e la personalizzazione? Guarda:governo.itsavethechildren.itnasa.govla7.itminambiente.itfunzionepubblica.gov.itunime.itox.ac.ukLo Staff ringrazia la comunità del sito web http://www.drupal.it per il flusso di visitatori che spesso proviene dal portale e consiglia ai propri utenti l’iscrizione alla Comunity di Drupal.itIn basso il programma dettagliato del corso di Drupal– La struttura del cms Drupal. PHP con database MYSQL– Installazione e configurazione del Web Server AMPPS– Installazione di DRUPAL 10 con AMPPS e XAMPP– Come cambiare la lingua in italiano– Come installare Drupal manualmente in italiano– Installare Drupal in italiano tramite il ProviderTophost– Installare Drupal Automaticamente tramite Host.it– Il Pannello di amministrazione di Drupal– CCK di Drupal. Creare un nuovo tipo di contenuto– Sito di annunci immobiliari, contenuto, moduli, stili immagini– Gestione delle immagini in orizzontale con i CSS– Gestione delle immagini con il modulo colorbox– Gestione dei contenuti in Drupal. La Tassonomia– La Tassonomia applicata al sito di annunci immobiliari– Il modulo View (le Viste)– Aggiungere un campo immagine alla Vista. Filtri di ricerca– Temi e Blocchi– I Menu. Creare una pagina Notizie– ACL (Access Control List) Ruoli, Utenti, Permessi– Relazioni e Filtri Contestuali– Inserire una mappa GoogleDrupal Avanzato– Layout Builder– Modulo Paragraphs– Come creare un nuovo Tema in Drupal– Creare nuove regioni nel Tema– Elementi di Twig– Bootstrap e Subtheme E’ possibile fissare un primo appuntamento gratuito con il docente Daniele Venditti. Durante questo incontro verranno preventivamente analizzate tutte le necessità del cliente.– E’ possibile impostare un corso live da zero per principianti.– Partire da concetti più avanzati– Personalizzare il corso creando live un progetto di sito web reale.Per fissare un primo appuntamento live gratuito potete inviare un messaggio su WhatsApp cliccando sull’icona in basso a sinistra del sito oppure lasciando i dati nel modulo successivo.Il corso base e avanzato di Drupal ha gli orari particolarmente flessibili, la durata di ogni lezione è di 2 ore ed è possibile variare gli appuntamenti secondo necessità impreviste. Durante le lezioni l’utente verrà fornito di materiale per lo studio e esercitazioni da svolgere. Al termine è possibile richiedere l’attestato di Frequenza online!PER EBOOK AGGIORNATO DRUPAL 

Per sviluppare un sito Drupal moderno e mantenibile, oggi si lavora quasi sempre con Composer, lo strumento che gestisce pacchetti e dipendenze PHP. Ecco i passaggi aggiornati:1. Installazione di Drupal con ComposerIl metodo consigliato è partire dal progetto ufficiale:composer create-project drupal/recommended-project my_siteQuesto comando scarica Drupal e crea la struttura del progetto nella cartella my_site.Poi installa i pacchetti per l’ambiente di sviluppo:composer require drupal/core-dev --dev2. Configurazione di un ambiente localePuoi avviare un web server locale usando DDEV, Lando o Docker, oppure un semplice server PHP:php -S localhost:8888 -t web3. Installazione del tema BootstrapCon Composer, installa il tema direttamente dal progetto ufficiale:composer require drupal/bootstrap54. Attivazione del temaAccedi al backend di Drupal, vai su Aspetto (Appearance), abilita il tema Bootstrap e impostalo come predefinito.5. Creazione di un Sub-Theme (tema figlio)Per personalizzare al meglio Bootstrap senza modificare i file originali, crea un sub-theme:Duplica la cartella themes/contrib/bootstrap5/starterkitsRinominala (es. themes/custom/mio_tema)Modifica i file .info.yml per aggiornare nome e dipendenzeIn questo modo puoi gestire CSS, JS e variabili senza rischiare di perdere modifiche durante gli aggiornamenti.6. Creazione dei contenuti e ViewsUsa Content Types per definire le tipologie di contenuti (es. articoli, pagine, portfolio).Configura Views per creare liste, griglie e blocchi dinamici, perfettamente integrati con le classi Bootstrap.7. Ottimizzazione SEO e performanceInstalla moduli chiave come:pathauto → URL SEO-friendlymetatag → meta tag automaticiredirect → gestione redirect 301👉 Se questi passaggi ti sembrano complessi, non preoccuparti! A breve realizzerò una video guida passo passo sul mio canale YouTube dove mostro tutto in pratica, dall’installazione di Drupal all’attivazione del tema Bootstrap con relativo Sub Thema.Intanto ti invito all'iscrizione alla mia Newsletter dove potrai ricevere gratuitamente un video Tutorial su Drupal con PDF

Se stai cercando alloggi turistici sull’isola La Maddalena che offrano privacy, comfort e una posizione unica fronte mare, Villa “I Massi 2” è la scelta ideale. Situata all’interno del prestigioso Villaggio Piras, questa villa rappresenta un’opportunità rara per vivere una vacanza immersi nella bellezza autentica della Sardegna, lontano dal caos e vicini alla natura più incontaminata.A pochi passi dalle calette riservate del villaggio, con un accesso privato al mare, Villa “I Massi 2” garantisce una tranquillità assoluta, in un contesto esclusivo e protetto. La posizione panoramica, affacciata su un tratto di costa selvaggia e su Caprera, rende ogni momento speciale: dal risveglio con la brezza marina, alle serate trascorse sulla terrazza con vista a 180°.Questa soluzione è perfetta per chi cerca alloggi turistici all’Isola La Maddalena dotati di tutti i comfort: cucina abitabile, ampio soggiorno con zona pranzo e caminetto, due camere da letto, bagno spazioso e zone relax sia interne che esterne. Le terrazze e il solarium privato permettono di godersi il sole e il paesaggio in completa riservatezza.La villa è facilmente raggiungibile in auto, con parcheggio riservato davanti all’ingresso, ed è vicina ad alcune delle spiagge più belle dell’Arcipelago: da Baia Trinita a Monti d’Arena, da Punta Tegge a Cala Carlotto, ogni giorno puoi scoprire un angolo diverso di paradiso.Se stai pianificando una vacanza in Sardegna e cerchi alloggi turistici sull’isola La Maddalena che uniscano natura, comfort e posizione esclusiva, Villa “I Massi 2” è ciò che fa per te. Qui non trovi solo un posto dove dormire, ma uno spazio dove vivere un’esperienza unica.Per approfondire o prenotare la tua Vacanza “Villa I Massi 2”:gallery CLICCA QUIPer approfondire o prenotare la tua Vacanza “Villa I Massi 2”:CLICCA QUI Lascia un com

Un saluto a tutti gli utenti del portale di Progettimultimediali.com – In questo articolo, esploreremo come installare estensioni e moduli in Drupal, sia nella versione più recente del CMS che con il metodo tradizionale di Drupal Core. Affronteremo anche una breve storia sull’evoluzione dell’installazione delle estensioni in Drupal, dalle versioni precedenti alla 8 fino alle attuali.Drupal 7: Un’Apparente RivoluzioneInstallare un nuovo modulo con Drupal 7 era relativamente semplice. Bastava cliccare su un link o un pulsante analogo e si avevano a disposizione due metodi: incollare il link reperibile dalla lista dei moduli sul portale di drupal.org oppure scaricare il file sul proprio computer e procedere a un’installazione manuale tramite il pulsante “sfoglia”. Cliccando su “installa”, il modulo veniva facilmente integrato nella versione di Drupal 7.Questa soluzione sembrava aver rivoluzionato l’installazione delle estensioni, considerando che precedentemente era ancora più complicata. Tuttavia, ci si è presto resi conto di alcune limitazioni.Le Limitazioni di Drupal 7Le limitazioni risiedevano nel fatto che ogni estensione in Drupal richiede, per il suo funzionamento, l’installazione e a volte l’attivazione di alcuni moduli complementari. Ad esempio, il modulo Field necessitava dell’installazione dei moduli Field SQL storage, text, comment, image e così via. Se questi moduli non erano presenti, Field non poteva funzionare. Questa era una prima limitazione, poiché occorreva installare manualmente tutte le dipendenze.Un altro problema era che a volte questi moduli necessitavano di aggiornamenti o collegamenti con librerie esterne, ovvero piccoli programmi PHP open source che dovevano essere installati preventivamente. Non bastava quindi aggiungere altri moduli, ma anche queste librerie esterne.L’Introduzione di ComposerPer ovviare a questi problemi di dipendenza e di gestione delle librerie, è stato deciso di introdurre Composer. Composer è un software open source che può essere installato sugli hosting e che permette di gestire automaticamente le dipendenze tra i moduli e di installare o aggiornare facilmente le librerie.L’Installazione con ComposerPer molti, questa novità ha complicato un po’ le cose, poiché il sistema di installazione di Drupal 7 è stato in parte temporaneamente mantenuto, ma l’introduzione di Composer ha portato a un sistema di funzionamento a linea di comando.Per collegarsi tramite Composer al proprio Drupal e installare le estensioni, occorre un accesso SSH, i dati di login del servizio FTP e aprire il prompt dei comandi (o la console di Linux).La sintassi per collegarsi al server è:ssh nomeutente@url-del-sitoDopo aver inserito la password, ci si collega tramite SSH e si può utilizzare Composer. È necessario raggiungere la directory dove è installato Drupal (ad esempio nel nostro caso, public_html).Con Composer, è possibile installare nuovi moduli, aggiornarli e persino installare Drupal stesso.Aggiornamento del Core di Drupal con ComposerPer aggiornare il core di Drupal, si utilizza il comando:php composer.phar update drupal/core –with-dependenciesDopo l’aggiornamento, è consigliabile eseguire un update del database tramite la URL del sito (update.php).Installazione di un Modulo con ComposerPer facilitare l’installazione dei moduli, è possibile utilizzare il modulo Project browser, una caratteristica della nuova versione di Drupal CMS. Questo modulo permette di visualizzare la lista dei moduli e di installarli tramite Composer.Ad esempio, per installare il modulo Metatag, si può utilizzare il comando:php composer.phar require drupal/metatagDopo l’installazione, è necessario aggiornare il database e pulire la cache.Drupal CMS vs Drupal CoreA gennaio 2025, Drupal si è sdoppiato in Drupal CMS (ereditato da Drupal Starshot) e Drupal Core. La differenza principale è che Drupal CMS ha una grafica diversa ed è corredato di più moduli per facilitarne l’utilizzo, tra cui Automatic update e Project browser.In Drupal CMS, l’installazione dei moduli è più semplice e non richiede l’uso diretto della linea di comando di Composer, che funziona in background.Tuttavia, è consigliabile utilizzare ancora la versione Drupal Core e attendere che i moduli di Drupal CMS maturino.Spero che questo articolo ti sia utile. Per ulteriori tutorial, continua a seguire il canale di Progettimultimediali.com  

Drupal ora offre due versioni principali:Drupal CMS: una versione user-friendly, pensata per chi ha meno esperienza con Drupal. Permette l’installazione di moduli ed estensioni attraverso un’interfaccia grafica, senza necessità di utilizzare Composer dalla linea di comando.Drupal Core: la versione tradizionale, destinata a utenti più esperti. L’installazione di moduli avviene tramite Composer, mantenendo la piena flessibilità e il controllo avanzato della piattaforma.Nonostante le differenze, le due versioni condividono la stessa base. Drupal CMS include già moduli preinstallati per facilitare l’uso, mentre Drupal Core richiede un’installazione manuale di questi componenti.Dalla Dashboard di Drupal CMS, l’interfaccia si presenta con un pannello di controllo sulla sinistra, offrendo un’esperienza di navigazione più intuitiva. La versione base è in inglese, ma è possibile tradurre l’interfaccia in italiano direttamente dalle impostazioni.Per tradurre Drupal CMS in italiano, basta seguire questi passi:Accedere alla sezione Extend e individuare i moduli per la gestione delle lingue.Installare i moduli necessari alla traduzione.Andare su Configurazione > Regional Settings, selezionare “Italiano” come lingua principale e impostare il fuso orario.Aggiungere la lingua italiana da Configurazione > Linguaggi.Attendere il download e l’installazione automatica della traduzione.Una volta completata la configurazione, gran parte dell’interfaccia sarà tradotta, con aggiornamenti progressivi per eventuali elementi ancora in inglese.Una delle principali novità di Drupal CMS è l’inclusione di moduli preinstallati, che semplificano l’utilizzo della piattaforma. Tra questi troviamo:Media Library: simile a WordPress, facilita la gestione dei contenuti multimediali.Automatic Updates: permette di aggiornare il sistema senza operazioni manuali complesse.Project Browser: offre un’interfaccia grafica per la ricerca e l’installazione di nuovi moduli senza usare Composer.Drupal Core mantiene la struttura tradizionale, con un approccio pensato per sviluppatori e utenti esperti. La gestione dei moduli avviene tramite Composer, garantendo maggiore controllo e stabilità.L’introduzione di Drupal CMS segna un passo avanti nella semplificazione dell’esperienza utente, rendendo il CMS accessibile a un pubblico più ampio. Tuttavia, Drupal Core resta la scelta ideale per chi necessita di una gestione avanzata e personalizzata.Con questa nuova suddivisione, Drupal mira a soddisfare le esigenze sia di chi cerca un CMS facile da usare, sia di chi desidera il massimo della flessibilità e del controllo.  

In questo articolo studieremo come installare o aggiornare moduli e temi tramite Composer che è uno strumento diventato indispensabile per lo sviluppo di siti web con Drupal. Non è una procedura semplicissima e secondo noi questo è stato uno dei tanti problemi che hanno spinto la community di Drupal a trovare soluzioni semplificate che poi sono sfociate nel progetto Drupal Starshot (rinominato in Drupal cms).In particolare utilizzeremo lo strumento su un sito web di prova messo a disposizione gratuitamente dal Provider Host.it e dunque l’esperienza sarà calibrata sull’utilizzo di Drupal su questo Hosting. Su altri spazi web composer potrebbe essere leggermente diverso…è sempre bene chiedere come procedere all’assistenza tecnica del proprio Hosting Provider. Quello che a noi interessa sottolineare in questo articolo è la logica e il funzionamento dello strumento composer con Drupal.Inoltre per eseguire questa prova utilizzeremo il nostro terminale Linux Mint, per altri sistemi operativi occorre utilizzare i relativi terminali come il prompt dei comandi in Windows. Ci sono comunque altri metodi di collegamento al server del nostro Provider, il software “Putty” è uno di questi.    Il passo iniziale dell’utilizzo del modulo composer in gran parte degli hosting provider è il collegamento del nostro computer con il Server hosting tramite il protocollo SSHIl protocollo SSH (Secure Shell) fornisce un accesso sicuro ai computer remoti perchè permette di crittografare la comunicazione tra client e server. Questa possibilità deve essere messa a disposizione dal Provider ed ecco perchè uno dei tanti motivi per cui con Drupal occorre scegliere hosting performanti è appunto questa.Utilizzando la nostra console di Linux Mint eseguiamo il primo collegamento al server tramite SSH che host.it ci mette a disposizione. Per fare questo abbiamo bisogno di conoscere i dati di Login FTP al nostro sito web.Anche Drupal può essere installato tramite composer ma noi per la nostra prova abbiamo utilizzato “Softaculous” e quindi ci limiteremo a installare con composer solo moduli e temi.Utilizzeremo il comando:sudo ssh ugwqs2e7@test22.sviluppo.host – dove la parte iniziale è la user FTP e “test22.sviluppo.host” è il nome del nostro sito web.Nel caso di Linux, ci verrà richiesta la password di sistema e occorre rispondere “yes” alla domanda che ci verrà proposta successivamente.  Portiamoci nella directory della root di Drupal e digitiamo la password FTP (non vedremo i caratteri che digitati).Questa è l’installazione dei pacchetti di composer all’interno del servercurl -ss https://getcomposer.org/installer | phpInstallare il modulo o il tema tramite il link composer da recuperare nelle istruzioni del moduloNel nostro caso abbiamo prelevato il link di composer al modulo “Project Browser” che sarà installato di serie nella nuova versione di Drupal cms…e che comunque è già presente nelle ultimissime versioni di Drupal.  ed adattato con il comando (nel caso di Host.it), il tutto deve essere installato nella cartella del cms:php composer.phar require 'drupal/project_browser:^2.0@alpha'In caso di esito negativo seguire prima le istruzioni a video o contattare il proprio Provider e ripetere il comandoA questo punto il pacchetto sarà installato con tutte le relazioni necessarie senza preventivamente installare moduli complementari. Il vantaggio di composer è dunque quello di rendere più veloce e semplice l’installazione e la configurazione delle estensioni. Come per i moduli la procedura per l’installazione dei temi è analoga. Ricordiamo che spesso i moduli in Drupal richiedono l’installazione di altre estensioni complementari. Composer risolve questo problema corredando gli elementi con tutte le estensioni necessarie per il loro funzionamento.Nel video successivo verrà approfondito il concetto di installazione con un ulteriore modulo e di un tema grafico tramite composer.Nella prossima versione di Drupal cms tutti questi procedimenti saranno eseguiti in automatico dal cms e in background. L’utente potrà operare esclusivamente dal browser senza la complicazione di entrare nella console del proprio sistema operativo e digitare comandi testuali che potrebbero risultare ostici a molti e anche differenti in base ai diversi Provider. Questo renderà Drupal più User Friendly…un fattore importante che, a nostro avviso, ha fatto allontanare molti utenti dal cms negli ultimi anni dirottandoli verso altre piattaforme più smart.  Se hai dubbi o vuoi approfondire l’argomento, contattami per una sessione di orientamento gratuita. Il mio ruolo è quello di consulente web: affianco imprenditori, freelance e webmaster per aiutarli a usare gli strumenti digitali in modo strategico ed efficace. Posso guidarti passo dopo passo come un coach, durante l’esercizio del tuo lavoro sul sito e in tutta la comunicazione digitale: insieme possiamo trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze reali, senza perdere tempo ed energie. Non sei solo!

“Drupal 11 è appena stato rilasciato, mentre la comunità apre la strada a Drupal CMS, il prodotto dell’iniziativa Starshot. Costruito sul core Drupal e sui comuni moduli contrib, Drupal CMS renderà l’incredibile potenza di Drupal più utilizzabile per tutti.”Adesso cambia tutto e la data è fissata per il 15 Gennaio 2025…Drupal farà un altro passo da gigante. Da sempre sinonimo di flessibilità e potenza, sta compiendo un salto in avanti con Starshot. Il nuovo progetto mira a unificare le migliori caratteristiche di Drupal con un’interfaccia utente intuitiva e un approccio più orientato al drag-and-drop. Questo permetterà di ottenere un CMS in grado di creare siti web personalizzati e complessi senza le tradizionali barriere di ingresso. Sarà rivolto anche ai nuovi utenti che non hanno mai avuto esperienze nell’utilizzo con questo cms. Drupal è sempre stato apprezzato per la sua flessibilità e potenza, ma la sua complessità iniziale ha spesso scoraggiato i principianti. Con Starshot, Drupal si apre a un nuovo pubblico, promettendo un’esperienza utente più intuitiva e accessibile.  Quasi certamente Drupal Starshot non sarà il nome definitivo ma solo quello utilizzato in fase di sviluppo. A lavori ultimati si chiamerà semplicemente “Drupal CMS“, resterà un prodotto Open Source sempre in rapida evoluzione che consentirà ai creatori di siti web, anche senza esperienza in Drupal, di creare facilmente nuovi progetti web. Tutto questo sarà possibile grazie all’introduzione di nuovi elementi innovativi come ad esempio i “Recipies” (Ricette) che potranno anche essere preconfigurati utilizzando esclusivamente il proprio browser.Attualmente il progetto è ancora in fase beta, ma si può installare e testare il prototipo su tecnologia “ddev/Docker” attraverso il seguente link:https://git.drupalcode.org/project/drupal_cmsDrupal Starshot promette di far creare siti web in modo semplice ed intuitivo racchiudendo all’interno del pacchetto di installazione tutti quei moduli già esistenti in Drupal ma che con questo progetto assumono un nuovo significato per differenti obiettivi. E’ abbastanza complicato infatti spiegare ad un neofita in Drupal concetti come l’utilizzo del modulo Paragraphs, Layout Paragraphs, Layout Builder etc, la loro installazione in un ambiente Drupal puro risulterebbero abbastanza difficili da comprendere, almeno nel breve termine per un utente alle prime armi con il cms. In un ambiente studiato appositamente anche per i principianti si cambierà metodo e tutta l’esperienza di Drupal sarà racchiusa nel Kit di installazione di Starshot.Drupal Starshot (o Drupal cms come si chiamerà) sarà affiancato da Drupal Core (diciamo l’attuale Drupal) che verrà quindi riservato ad un pubblico di sviluppatori più avanzato. Comunque i due elementi non si escludono ma potranno vivere parallelamente, ampliati e modificati in base alle proprie esigenze senza alcuna sorta di limitazione. L’unica differenza resterà questa: Drupal CMS avrà un approccio molto semplificato rispetto a Drupal Core più riservato ad una utenza già avviata.Drupal Starshot verrà corredato di serie da un pacchetto di estensioni che faranno parte del kit. Al suo interno troveremo il tema “Gin” lato amministrazione , i moduli Navigation, Coffee e Project Browser. Inoltre partirà anche con un set di elementi Media già esistenti e contenuti preconfigurati.Durante la fase di installazione semplificata ci chiederà di iniziare con una configurazione già prestabilita che preparerà un kit di moduli, contenuti, etc adatti ai nostri obiettivi. In pratica sono già le “Recipes” che poi in seguito potremo ulteriormente sviluppare.  Dopo l’installazione troveremo una dashboard molto più intuitiva rispetto al pannello di controllo tradizionale di Drupal 11  Gli elementi più importanti del nuovo Drupal CMS che rivoluzioneranno il lavoro degli sviluppatori (anche principianti) sono:Recipes o (Ricette): In Drupal, un recipe è essenzialmente una collezione di configurazioni che definiscono come dovrebbe essere strutturato un sito web. Immagina un recipe come una sorta di “ricetta” che ti indica gli ingredienti (moduli, temi, configurazioni) e i passaggi (installazione, abilitazione, configurazione) necessari per creare un determinato tipo di sito.Esempi di utilizzoCreazione di un blog: un recipe può installare e configurare i moduli necessari per creare un blog, come quelli per la gestione dei contenuti, la creazione di categorie e la gestione dei commenti.Implementazione di un sito e-commerce: un recipe può installare e configurare un modulo e-commerce completo, con funzionalità per la gestione dei prodotti, dei carrelli e dei pagamenti.Creazione di un sito multilingue: un recipe può configurare il sito per gestire contenuti in più lingue e impostare le traduzioni.In conclusione:I recipes sono uno strumento molto potente in Drupal che permette di automatizzare molte delle attività di configurazione e di gestire in modo più efficiente i siti web e lavorare in modo più rapido e produttivo.Project Browser: Immagina il Project Browser come un negozio di moduli Drupal direttamente integrato nell’interfaccia di amministrazione del tuo sito. Questo strumento ti permette di:Cercare moduli: Puoi effettuare ricerche per nome, categoria o parola chiave per trovare esattamente il modulo che ti serve.Installare moduli: Una volta trovato il modulo desiderato, puoi installarlo con un semplice click.Visualizzare dettagli: Ogni modulo è accompagnato da una descrizione dettagliata, informazioni sulla compatibilità e recensioni degli utenti.Perché è così utile?Semplifica l’installazione: Elimina la necessità di cercare moduli su Drupal.org e di eseguire manualmente i comandi di installazione.Centralizza la gestione: Tieni traccia di tutti i moduli installati direttamente dall’interfaccia del tuo sito.Migliora la scoperta: Scopri nuovi moduli e le ultime versioni disponibili.  Integrazione con Composer:Project Browser lavora in stretta collaborazione con Composer, il gestore di dipendenze di PHP. Quando installi un modulo tramite Project Browser, in realtà stai eseguendo un comando Composer in background. Questo garantisce una gestione precisa e affidabile delle dipendenze del tuo progetto.Un esempio pratico:Supponiamo che tu voglia aggiungere un modulo di contatto al tuo sito Drupal. Basta aprire il Project Browser, cercare “modulo contatto”, selezionare il modulo più adatto alle tue esigenze e cliccare su “Installa”. In pochi secondi, il modulo sarà installato e pronto all’uso.Experience Builder: in poche parole, è un potente strumento visuale che permette di creare layout personalizzati per le pagine del tuo sito web in modo intuitivo e senza dover scrivere codice. È come avere un editor WYSIWYG (What You See Is What You Get) super potenziato, appositamente progettato per Drupal.Quali sono le sue principali caratteristiche?Layout Builder integrato: Al cuore dell’Experience Builder troviamo il Layout Builder, un modulo che consente di organizzare i contenuti sulla pagina trascinando e rilasciando blocchi predefiniti (ad esempio, un titolo, un’immagine, una colonna di testo).Paragraphs: Questo modulo permette di creare contenuti composti da diversi elementi, come immagini, gallerie, citazioni, ecc., che possono essere facilmente organizzati e riutilizzati in diverse pagine.Single Directory Components (SDC): Questa funzionalità consente di creare componenti personalizzati e riutilizzabili, che possono essere gestiti e aggiornati in modo indipendente.Integrazione con altri moduli: L’Experience Builder si integra perfettamente con altri moduli Drupal, come Layout Discovery e Field Layout, offrendo un’esperienza di creazione di contenuti ancora più flessibile.Quali sono i vantaggi dell’Experience Builder?Migliore collaborazione: L’Experience Builder facilita la collaborazione tra sviluppatori e content editor.Maggiore flessibilità: Puoi creare layout personalizzati per ogni tipo di contenuto, senza essere limitato da template predefiniti.Maggiore velocità: La creazione di nuove pagine è più rapida e intuitiva, grazie all’interfaccia visuale.Maggiore controllo: Hai il pieno controllo sulla struttura e sull’aspetto delle tue pagine.  Drupal Starshot rappresenta un punto di svolta per Drupal. Questa nuova iniziativa ci offre un’opportunità unica per ripensare il modo in cui costruiamo i nostri siti web. Siamo entusiasti di far parte di questa rivoluzione e di contribuire allo sviluppo di un futuro ancora più luminoso per Drupal.

Casa Federica – Alloggi turistici nel cuore di Isola del LiriBenvenuti a Casa Federica, un piccolo rifugio di charme situato nel centro storico di Isola del Liri Superiore, uno dei borghi più suggestivi del Lazio, celebre per la sua cascata naturale nel cuore del paese, un unicum in Europa.I nostri due alloggi, entrambi situati al primo piano di un elegante palazzo d’epoca di fine Ottocento, si affacciano uno di fronte all’altro, offrendo intimità e tranquillità in un contesto storico affascinante.Ogni camera è arredata con cura e personalità, con dettagli che richiamano l’anima autentica del territorio: materiali naturali, tocchi di design contemporaneo e un’atmosfera accogliente pensata per farvi sentire a casa.A pochi passi da Casa Federica potrete scoprire:la celebre Cascata Grande,il Castello Boncompagni-Viscogliosi,le passeggiate lungo il Liri,e un vivace centro storico ricco di botteghe, caffè e sapori locali.Nel raggio di poche centinaia di metri troverete tutto ciò che serve per un soggiorno senza pensieri: supermercati, farmacie, bar, pasticcerie artigianali e ristoranti tipici.Che siate in viaggio per rilassarvi, esplorare la Valle del Liri o vivere un weekend romantico, Casa Federica è il punto di partenza ideale per scoprire la bellezza nascosta di un luogo ancora autentico e poco turistico.CIN: IT060043C24EALIIZV – IT060043C2RHAK2KNF All’interno di un palazzo storico di fine ‘800 Sito web: www.homecasafederica.com Via Guglielmo Marconi, 8 Isola del Liri (Fr) Tel. 3773383223 Mappa Google ➦ clicca*** Virtual Tour ***   

Dopo un aggiornamento di Drupal occorre procedere anche ad un aggiornamento del database MySqL a cui il cms è collegato. Questa procedura comporta un messaggio a video che spesso allarma gli utenti sul fatto che qualche cosa sia andata per il verso sbagliato durante la procedura di update.In realtà non bisogna allarmarsi perchè il fenomeno fa parte dei numerosi punti di sicurezza che Drupal ci offre. Procediamo con ordine…Dopo la procedura di aggiornamento potrebbe apparire un messaggio di questo tipo:In order to run update.php you need to either have “Administer software updates” permission or have set $settings[‘update_free_access’] in your settings.phpIl messaggio ci dice semplicemente che occorre modificare il file settings.php relativamente all’istruzione:$settings[‘update_free_access’] = FALSE;che deve diventare$settings[‘update_free_access’] = TRUE;Magicamente dopo questa modifica tutto torna al suo posto e possiamo eseguire la procedura di update e quindi visualizzare di nuovo correttamente il nostro database.Il problema che possiamo incontrare ulteriormente è che il nostro hosting a volte produce delle protezioni quando tentiamo di modificare il file “Settings.php” che si trova nella directory site/default di Drupal. In alcuni casi anche la modifica a livello di pannello di controllo del nostro hosting dei permessi di scrittura del file non produce effetti. E’ necessario in alcuni casi lavorare in locale con un software FTP come FileZilla e riportare il lavoro in rete una volta effettuate le modifiche.Una volta eseguite le modifiche sarebbe corretto per motivi di sicurezza riportare i permessi di Chmod del file Settings.php almeno alla configurazione numerica “644” e l’istruzione precedente allo stato “FALSE”.Naturalmente non occorre dirlo che al successivo aggiornamento di Drupal occorre tenere nuovamente contro di questa procedura.Grazie a tutti per l’attenzione e vi aspetto sul sito di Progettimultimediali per nuovi Tutorial sul cms Drupal.Inoltre ricordo che è possibile approfondire gli argomenti del CMS DRUPAL con delle lezioni mirate online il live streaming. LA PRIMA LEZIONE È GRATUITA. Sull’immagine il link per approfondire con maggiori informazioni.    

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Nell’era digitale, siamo costantemente bombardati da una miriade di messaggi pubblicitari, testimonianze entusiastiche e recensioni positive su prodotti e servizi. Viviamo in un mondo in cui tutti sembrano essere bravi, belli e incredibilmente soddisfatti di tutto ciò che vendono, acquistano o utilizzano. Tuttavia, dietro questa facciata di perfezione e felicità apparente, si nasconde una realtà più complessa e sfaccettata.Le aziende sono maestre nell’arte della presentazione selettiva. Esibiscono solo i lati migliori e più lusinghieri dei loro prodotti o servizi, nascondendo abilmente gli aspetti meno favorevoli. Le testimonianze sui siti web ne sono un esempio lampante. Raramente vediamo testimonianze negative o critiche, perché l’obiettivo è persuadere e convincere, non mettere in discussione la validità del prodotto o del servizio…fa parte del Marketing online.Ciò che viene presentato al pubblico è spesso il risultato di una curatela attenta e strategica. Le immagini perfette, le recensioni entusiastiche e le testimonianze lusinghiere sono accuratamente selezionate e modellate per creare un’immagine idealizzata del marchio. Questo processo di selezione mira a suscitare desiderio e fiducia nei consumatori, spingendoli a fare un acquisto.Tuttavia, dietro questa vetrina scintillante si cela una realtà più complessa. I prodotti possono non essere all’altezza delle aspettative create dalle campagne pubblicitarie. I servizi possono non essere così impeccabili come ci viene fatto credere. E le esperienze dei clienti possono essere molto diverse da quelle rappresentate nelle recensioni.Questa tendenza alla presentazione selettiva e all’idealizzazione può avere conseguenze significative sulla nostra percezione della realtà e sulle nostre decisioni d’acquisto. Ciò che vediamo online può influenzare le nostre opinioni e le nostre scelte in modo significativo, portandoci a credere che tutto sia perfetto e senza difetti.INDICE DEI CONTENUTI…Recensioni o Testimonianze all’interno dei siti webRecensioni o Testimonianze all’interno dei Social NetworkIl caso di Google my BusinessLe esternazioni degli utenti in base allo stato d’animoBullismo sui Social Network (Le false recensioni negative)Bullismo (Il caso di Giovanna Pedretti)Recensioni o Testimonianze sui siti web [ torna al menu ]Le testimonianze presenti sui siti web sono diventate una pratica comune nel marketing online, utilizzate dalle aziende per promuovere i propri prodotti o servizi. Tuttavia, è importante analizzare questo fenomeno con un occhio critico, considerando alcune questioni chiave.In primo luogo, le testimonianze tendono ad essere selettive e prive di trasparenza. Le aziende spesso selezionano solo le testimonianze più positive da pubblicare sul proprio sito, creando così una rappresentazione distorta della realtà. Ciò solleva dubbi sulla veridicità e sull’obiettività di tali testimonianze, poiché non è chiaro come vengono raccolte e selezionate.In secondo luogo, c’è il rischio di manipolazione. Le aziende potrebbero incoraggiare i clienti soddisfatti a lasciare recensioni positive o addirittura creare testimonianze fittizie per migliorare la propria reputazione online. Questo comportamento sleale danneggia la fiducia dei consumatori e compromette l’integrità del processo di valutazione dei prodotti o dei servizi.Inoltre, le testimonianze positive spesso mancano di criticità e contesto. Concentrandosi esclusivamente sugli aspetti positivi, non forniscono un quadro completo e obiettivo delle esperienze dei clienti. Questo rende difficile per i potenziali acquirenti valutare in modo accurato le offerte dell’azienda e può portare a decisioni d’acquisto basate su informazioni incomplete o fuorvianti. L’eccessiva presenza di testimonianze positive può minare la fiducia dei consumatori nelle recensioni online in generale. La percezione di una mancanza di autenticità può portare i consumatori a cercare fonti di informazione più affidabili, riducendo così l’efficacia delle testimonianze come strumento di marketing.Recensioni o Testimonianze all’interno dei Social Network [ torna al menu ]Nei Social Media, la comunicazione delle testimonianze e dei “like” ha assunto un ruolo di primaria importanza nella nostra vita quotidiana. Sfogliando il nostro feed, ci troviamo immersi in un mare di feedback positivi, recensioni lusinghiere e testimonianze entusiastiche che sembrano confermare la validità e la qualità dei prodotti o dei servizi promossi.Queste testimonianze, spesso elaborate e indotte, svolgono un ruolo cruciale nel plasmare le nostre opinioni e le nostre percezioni. I “like” e i commenti positivi ci inducono a credere che un prodotto sia popolare e apprezzato dagli altri, alimentando così il desiderio di possederlo anche noi. Le testimonianze condivise dai nostri amici e conoscenti su Social Network come Facebook, Instagram o altri, sembrano avere un’impronta di autenticità e affidabilità che ci spinge a fidarci di più di ciò che viene promosso.Tuttavia, dietro questa apparente spontaneità e condivisione c’è spesso un’elaborata strategia di marketing. Le aziende possono influenzare e guidare le opinioni degli utenti attraverso la promozione di testimonianze positive e la gestione dei “like”. La creazione di una rete di influencer, ad esempio, consente alle aziende di diffondere messaggi promozionali in modo subdolo e persuasivo, facendo leva sull’immagine e sulla credibilità delle persone a cui prestiamo fiducia.Il caso di Google my Business [ torna al menu ]Le testimonianze spontanee sulla scheda di Google possono certamente offrire un valore aggiunto rispetto ad altre forme di testimonianze online. Questo perché le recensioni su Google My Business sono spesso considerate più affidabili e autentiche dagli utenti, poiché sono associate direttamente a una specifica attività commerciale e possono essere lasciate solo da persone che hanno effettivamente interagito con l’azienda.Tuttavia, è importante riconoscere che anche le recensioni su Google non sono immuni dalla manipolazione e dalla guida. Le aziende possono cercare di influenzare le recensioni incoraggiando i clienti soddisfatti a lasciare feedback positivi o persino fornendo incentivi per farlo. Allo stesso tempo, possono anche tentare di mitigare i danni causati da recensioni negative cercando di contestarle o di farle rimuovere.Nonostante ciò, le recensioni su Google rimangono una fonte preziosa di informazioni per i consumatori. La loro associazione diretta con un’attività specifica e la possibilità di filtrarle per data e pertinenza possono fornire una panoramica più dettagliata e accurata delle esperienze dei clienti. Inoltre, la risposta dell’azienda alle recensioni può offrire ulteriori insight sulla sua reputazione e sulla qualità del servizio offerto.Consultare fonti di informazioni indipendenti e affidabili, come siti web di recensioni di consumatori o pubblicazioni specializzate, può essere utile per ottenere opinioni imparziali e non influenzate dagli interessi commerciali. Inoltre, cercare consigli personali da persone di fiducia che hanno esperienza diretta con il prodotto o il servizio può offrire una prospettiva autentica e affidabile.Infine, osservare attentamente come l’azienda gestisce e risponde alle recensioni può fornire indicazioni sulla sua attitudine verso il servizio clienti e la qualità del prodotto. Le risposte dell’azienda alle recensioni negative possono essere particolarmente informative e possono aiutare a valutare l’impegno dell’azienda nel risolvere i problemi dei clienti e migliorare la loro esperienza complessiva. Le esternazioni degli utenti in base allo stato d’animo [ torna al menu ]Le recensioni rappresentano le opinioni soggettive degli individui e possono essere influenzate da una varietà di fattori personali, come lo stato d’animo del momento, le aspettative pregresse e le esperienze individuali.Un tipico esempio di questa situazione è stata già descritta nel blog di Progettimultimediali. riporto il link all’articolo…cliccaInoltre, il campione di persone che scrivono recensioni online potrebbe non essere rappresentativo della popolazione generale. Spesso, coloro che sono particolarmente soddisfatti o insoddisfatti sono più inclini a lasciare recensioni, mentre coloro che hanno avuto esperienze mediocri potrebbero non sentirsi motivati o coinvolti abbastanza da scrivere una recensione. Questo può portare a un’immagine distorta della realtà, dove le opinioni estreme sono sovrarappresentate rispetto alla maggioranza silenziosa.Inoltre, c’è anche il rischio che alcune recensioni siano false o manipolate, scritte da individui con un’agenda nascosta, pagati da qualcuno per tale scopi o da bot automatici. Questo può complicare la capacità dei consumatori di ottenere una visione accurata e affidabile di un prodotto o di un servizio basandosi esclusivamente sulle recensioni online.È importante, quindi, adottare un approccio critico nei confronti di ciò che ci viene presentato online. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che non tutto ciò che vediamo corrisponde alla realtà e che dietro le facciate impeccabili possono nascondersi imperfezioni e problemi reali. Solo così possiamo prendere decisioni informate e consapevoli, basate sulla realtà anziché sull’illusione della perfezione. Scrivere recensioni positive può sembrare inutile poiché spesso vengono sovrarappresentate rispetto alle recensioni negative e quindi possono non influenzare significativamente le decisioni dei consumatori. Inoltre, le recensioni positive potrebbero essere percepite come meno autentiche rispetto a quelle negative, poiché sembrano essere influenzate da una varietà di fattori, tra cui gratitudine, incentivazione o interesse personale da parte dell’autore. Inoltre, alcuni utenti potrebbero ignorare le recensioni positive, ritenendole troppo promozionali o interessate, e preferire invece fonti di informazioni più neutre e obiettive.Bullismo sui Social Network (Le false recensioni negative) [ torna al menu ]È importante affrontare con estrema serietà e sensibilità anche i casi di bullismo sui Social Network. E’ un argomento questo che voglio solo accennare in questo articolo come premessa e promessa per la stesura di un post di approfondimento futuro. Questi fenomeni di Social bullismo con recensioni radicali e negative hanno portato, a volte, le vittime a compiere atti estremi, a volte, con epiloghi drammatici. Nel settore della ristorazione soprattutto , ci sono stati numerosi casi in cui proprietari di ristoranti, chef e personale sono stati oggetto di bullismo online, con conseguenze devastanti.Il Caso di Giovanna Pedretti, una ristoratrice di Sant’Angelo Lodigiano, è stata al centro delle cronache negli ultimi giorni. La sua storia è un triste esempio di come il potere dei social media possa trasformarsi in una forma di bullismo mediatico.Tutto ha avuto inizio quando Giovanna ha pubblicato sul profilo Facebook della sua pizzeria uno screenshot di una recensione piena di commenti omofobi e offensivi nei confronti dei disabili. Nella recensione “fake” del presunto cliente, si lamentava di aver mangiato accanto a persone gay e a un ragazzo in carrozzina che mangiava con difficoltà. La ristoratrice ha risposto garbatamente alle critiche, ma con tono deciso, intimando al presunto cliente di non tornare nel suo locale se questi erano i motivi, definendoli “bassezze umane”.Inizialmente, Giovanna è stata lodata per la sua risposta coraggiosa e assertiva. Tuttavia, le cose sono cambiate quando è emerso che la recensione era probabilmente falsa e creata appositamente per fare pubblicità al locale. Lo chef e blogger Loreno Biagiarelli ha sollevato dubbi sulla veridicità dello screenshot, notando che il font utilizzato era diverso da quello su Google e che il commento non era disponibile online.La vicenda ha attirato l’attenzione dei media, e Giovanna è stata rapidamente trasformata da eroina delle diversità a bersaglio di attacchi. In soli tre giorni, è stata risucchiata nel tragico vortice della gogna mediatica. La sua morte è stata un duro colpo, e la figlia Fiorina D’Avino ha risposto alla giornalista Selvaggia Lucarelli, che aveva scritto sulla pericolosità dei social media: “Grazie cara ‘signora’ per aver massacrato in via mediatica la mia mamma. Cerchi pure la sua prossima vittima”.La storia di Giovanna Pedretti ci ricorda quanto sia importante trattare le informazioni con responsabilità e sensibilità sui social media. Il bullismo mediatico può avere conseguenze devastanti, e dobbiamo essere consapevoli del potere delle nostre parole online.Altri casi simili si verificano quotidianamente in tutto il mondo, dove i dipendenti dei ristoranti, i proprietari e persino i clienti sono presi di mira da individui senza scrupoli che trovano piacere nel denigrare gli altri online. Questo tipo di comportamento è inaccettabile e danneggia non solo le persone coinvolte, ma anche l’intera industria della ristorazione.Coloro che si impegnano nel bullismo online dimostrano una mancanza totale di empatia e rispetto per gli altri esseri umani. Utilizzano la piattaforma dei Social media per infliggere danni psicologici e danneggiare la reputazione degli altri senza alcun motivo valido. Questo comportamento è vile e disumano, e coloro che lo mettono in atto dovrebbero essere chiamati a rispondere delle proprie azioni di fronte alla legge e alla società.Inoltre, le piattaforme di Social media e i gestori dei siti web devono assumersi la responsabilità di proteggere gli utenti dal bullismo online e di adottare misure concrete per prevenire e contrastare questo tipo di comportamento dannoso. La libertà di espressione non dovrebbe essere un pretesto per giustificare il bullismo e l’odio online.Daniele Venditti (Freelance)