PHP + MySQL Facile: Corso pratico al 100%, dal codice a Drupal, per chi usa WordPress e vuole andare oltre.Hai iniziato con WordPress. Probabilmente come tutti.Un giorno hai installato un tema, poi un plugin, poi un altro. Il sito funzionava, il cliente era contento, e tu ti sentivi un professionista del web. E lo eri, non c'è nulla di sbagliato in questo.Ma ad un certo punto qualcosa è cambiato.Forse hai notato che i siti che realizzi cominciano ad assomigliarsi tutti. Forse un plugin si è rotto dopo un aggiornamento e hai passato ore a capire perché. Forse hai visto arrivare l'intelligenza artificiale e hai pensato: *"Se chiunque può creare un sito con un prompt, cosa rimane del mio lavoro?"*Queste domande non nascono per caso. Nascono perché sei una persona curiosa, che vuole capire davvero le cose. E questa è esattamente la caratteristica che ti ha portato qui.Quello che WordPress non ti ha mai mostratoWordPress è uno strumento eccellente. Lo dico senza ironia. Ha permesso a milioni di persone di costruire siti web senza scrivere una riga di codice, e questo è stato rivoluzionario.Ma c'è un prezzo da pagare per tutta questa comodità: non hai mai visto cosa succede sotto il cofano.Ogni volta che scrivi un articolo e clicchi su "Pubblica", WordPress esegue in automatico decine di operazioni in PHP e MySQL. Prende il tuo testo, lo inserisce in un database, lo collega a categorie e tag, aggiorna gli indici di ricerca interni. Tutto in pochi millisecondi, tutto invisibile a te.Questo libro ti mostra esattamente cosa succede in quei millisecondi.Non per rendere le cose più complicate. Ma perché chi capisce il motore guida meglio la macchina. E soprattutto, può scegliere una macchina diversa quando quella che ha non basta più.Perché proprio adessoIl web sta cambiando velocemente. L'intelligenza artificiale genera contenuti, e la figura del webmaster "tuttofare" è sotto pressione come non mai.In questo scenario ci sono due strade.La prima è restare dove sei, aggiungere plugin, sperare che il prossimo aggiornamento non rompa nulla, e competere su un mercato sempre più affollato e sempre meno remunerativo.La seconda è capire davvero come funziona il web, costruire competenze solide che nessuna intelligenza artificiale può sostituire, e fare il salto verso strumenti professionali che ti mettono in una categoria diversa.Questo libro è per chi sceglie la seconda strada.Come è strutturato questo libroIl percorso è diviso in nove lezioni pratiche.Nelle prime otto imparerai PHP e MySQL partendo da zero, o quasi. Se hai già qualche nozione di HTML non avrai difficoltà. Se invece non hai mai scritto una riga di codice, non preoccuparti: ho scritto questo libro pensando esattamente a te.Ogni lezione costruisce sulle precedenti. Non troverai teoria fine a se stessa. Ogni concetto viene spiegato e subito applicato con un esempio reale che puoi provare sul tuo computer.La nona lezione è quella che preferisco. Metteremo insieme tutto quello che hai imparato e ti mostrerò come PHP e MySQL siano il motore di un CMS professionale come Drupal, uno strumento che oggi usano università, governi e grandi aziende in tutto il mondo, e che rappresenta il naturale passo successivo per chi vuole lavorare sul web a un livello diverso.Gli strumenti che useremoA differenza della prima edizione di questo libro, non utilizzeremo uno spazio hosting esterno per le esercitazioni. Tutto il lavoro si svolgerà sul tuo computer, in locale, grazie a XAMPP (Windows) o MAMP (Mac), software gratuiti che installano un server web completo di PHP e MySQL direttamente sulla tua macchina.Questo significa che puoi lavorare ovunque, senza dipendere da connessioni internet o account esterni. Quando sei pronto a portare il tuo lavoro online, il passaggio è semplice.Per scrivere il codice useremo un editor di testo. Ti consiglio Visual Studio Code, gratuito e disponibile per tutti i sistemi operativi, oppure il classico Notepad++ se sei già abituato.Una nota personaleHo scritto la prima versione di questo libro nel 2014. All'epoca funzionò bene: molti lettori mi scrissero che era stato il punto di partenza per una carriera nel web.Oggi lo riscrivo da zero, non solo per aggiornare il codice, ma perché il contesto è completamente cambiato. Chi lavora con il web nel 2026 ha bisogno di competenze diverse, di una visione più ampia, e di strumenti che tengano il passo con un settore in continua evoluzione.Quello che non è cambiato è l'approccio: pratico al 100%, senza fronzoli, con esempi reali che funzionano davvero.[***EBOOK IN PUBBLICAZIONE IL 15 MARZO 2026***] Daniele Venditti progettimultimediali.com
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📘 DRUPAL Opens MindsOltre i limiti di WordPressHo scritto questo ebook pensando esattamente a te: un professionista che mastica WordPress ogni giorno, ma che sente il bisogno di andare oltre e vuole capire Drupal senza impazzire tra tecnicismi inutili.Dimentica i manuali tecnici pesanti e indigesti. Questo non lo è.L'ho costruito seguendo un percorso semplice e progressivo. Già durante la lettura ti accorgerai di avere tra le mani un modello pronto da testare, qualcosa che sembra quasi girare "su carta".Perché questo approccio?Perché voglio che tu capisca come usare Drupal prima ancora di installarlo. Imparerai a dare una struttura solida ai tuoi contenuti, a gestire i dati e a creare relazioni profonde senza dover dipendere immediatamente da righe di codice o moduli complessi.Oggi, nell'era dell'Intelligenza Artificiale, generare pagine è diventato alla portata di tutti. Ma saper progettare sistemi solidi e scalabili è la competenza che fa davvero la differenza tra un esecutore e un professionista.Se sei pronto a cambiare prospettiva, questo è il tuo punto di partenza.Scarica gratis l'anteprima dell'Ebook(Introduzione e Capitolo 1 e 2 - Download diretto PDF)Scarica Ora 👇🚀 Acquista l’ebook completo
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Smetti di nascondere la tecnologia: perché formare il cliente è la tua vera forza...Oggi creare un sito web è diventato "facile". Con l'avvento dell'AI e la diffusione di piattaforme come Shopify, Wix o la semplificazione estrema di cms come WordPress, chiunque può mettere online una pagina in poche ore. Davanti a questa semplificazione, molti sviluppatori hanno adottato una strategia difensiva: vendere pacchetti "tutto incluso" (sito, social, comunicazione) partendo dal presupposto che "tanto il cliente non capisce e non ha tempo" oppure è interessato unicamente al proprio business e quindi ai risultati finali.Questo approccio, però, nasconde una trappola: tratta il cliente come un soggetto passivo e riduce il tuo lavoro a un servizio qualsiasi. Il mito del cliente che vuole solo i risultatiÈ vero, l’imprenditore è focalizzato sul suo business. Spesso non percepisce il valore che sta dietro un’architettura complessa e non sa distinguere se un sito è fatto in WordPress o in Drupal. Quello che cerca è il risultato.Tuttavia, la mia esperienza mi ha insegnato che questa è solo metà della storia. Molti professionisti usano la scusa del "cliente che non ha tempo" per evitare di spiegare la qualità del proprio lavoro. Ma agire così significa rinunciare a distinguersi.La mia esperienza: la formazione come leva di fiduciaNella mia carriera ho notato un fenomeno costante. Ogni volta che ho deciso di non limitarmi a "consegnare il lavoro", ma ho iniziato a fare formazione, il rapporto è cambiato drasticamente.Nonostante il cliente sia inizialmente concentrato solo sui numeri, ogni volta che sono entrato in sintonia con lui spiegandogli in modo approfondito il "perché" di certe scelte tecniche, ho riscontrato:Maggiore Rispetto: Smetti di essere un fornitore intercambiabile e diventi un partner strategico.Interesse Genuino: Quando il cliente capisce come la tecnologia (ad esempio un sistema solido come Drupal rispetto a uno standard come WordPress) protegge il suo futuro, smette di guardare solo il prezzo.Apertura e Sintonia: La formazione abbatte le barriere. Il cliente si sente parte del progetto e non più un semplice spettatore.Distinguersi dai generalisti della comunicazione online a 360°Quasi tutte le web agency offrono "servizi a 360 gradi". Promesse bellissime, ma spesso vuote, che puntano a rendere il cliente dipendente dall'agenzia.La vera differenza la fa chi ha il coraggio di educare il proprio cliente. Specializzarsi in tecnologie di alto livello e saperle spiegare è l'unica arma che ti distingue da chi vende pacchetti preconfezionati a 360°.Non temere che il cliente scopra come funzionano le cose. La tecnologia continuerà a semplificarsi in superficie, rendendo i siti web è la comunicazione online qualcosa di standard come una merce a basso costo. Ma è proprio qui che si apre lo spazio per chi lavora diversamente.Se vuoi smettere di combattere la guerra di tutti, differenziati e smetti di considerare il cliente come qualcuno che non può capire. Formarlo non è una perdita di tempo, ma l'investimento più grande che puoi fare per consolidare la tua autorità professionale oggi nell'era dell'AI.[ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI DRUPAL NOTES]
La sirena d'allarme che nessuno vuole sentire: quando creare un sito web diventa un gioco da ragazzi.C'è un video che ho trovato su YouTube che mi ha colpito particolarmente. Mostra un creator, non un programmatore, non un designer che in pochi minuti riesce a creare un sito web completo. Nel video è evidente che il creator svolge un servizio di presentazione per un importante e conosciuto hosting nazionale e in particolare si parla di Hosting dedicato a WordPress. Chi acquista l'hosting specifico viene fornito di un avanzato strumento per realizzare un sito web in WordPress con L'intelligenza artificiale. Tutto attraverso un semplice questionario e qualche riga di chat. Niente codice e nessuna competenza richiesta.Il video ha il titolo " Come CREARE un SITO WORDPRESS da PRO con AI in pochi minuti" e per i più curiosi invito a cercarlo poiché non darò riferimenti e link diretti. Questa la trascrizione di una parte del video che vi darà coscienza di ciò che sta succedendo:Inizio Trascrizione YouTubeOggi vi mostro un tool fantastico per creare un sito web con intelligenza artificiale, senza essere un web designer, senza avere delle competenze di programmazione e addirittura senza avere delle idee chiarissime su quello che dovrà essere il vostro sito dal punto di vista grafico.Non solo, questo tool vi permette di creare un sito WordPress che è la tecnologia più diffusa per la creazione dei siti web, quella, diciamo, più solida, più storica, dove anche ci sono più competenze online. Perché è importante? Perché se in un domani volete magari, non so, affidarvi a un web designer per, non so, fare il salto di qualità, oppure volete scalare questo sito web, diciamo, complicarlo, aggiungere dei livelli di complessità, volete aggiungere dei plugin, integrarlo, ecco, il fatto che sia su WordPress vi dà una certa tranquillità, sia per trovare delle competenze, sia per trovare dei plugin, sia per permettervi l'integrazione del vostro sito con altri strumenti esterni.Ora, prima di andare a creare il nostro sito web insieme, vi faccio vedere eh qual è lo strumento in questione. Si chiama AI Assistant per WordPress di (Bip Bip) che è anche lo sponsor di questo video e che ringrazio.di base come funziona? Nel momento in cui acquistate un ehm hosting per WordPress, eh di base vi viene regalato ai site assistant, quindi vi viene preinstallato, diciamo, WordPress, per cui non dovete fare nessun tipo di sbatti, ma direttamente dalla dashboard accedete al vostro, diciamo, al backend del vostro sito web, rispondete a tutta una serie di domande, fate una sorta di questionario, ci sono dei template tra cui scegliere, tra poco vediamo tutto questo e poi di base il vostro sito in pochi minuti è pronto.Vedete qui vi faccio vedere velocemente domande personalizzate per iniziare la configurazione. Qui c'è il discorso della modifica di cui parla. supporto intelligente anche per plugin di terze parti, nel senso che hai site Assistant, eh tramite questo interfaccia di chat vi permette anche di avere assistenza su altri plugin. Eh tra l'altro crea immagini con intelligenza artificiale senza uscire da WordPress e quindi potete cambiare il layout molto velocemente...Stop Trascrizione YouTubeIl video tutorial continua fino alla realizzazione completa di un sito web con WordPress completo in modo velocissimo tramite lo strumento di AI messo a disposizione dall'hosting Provider.Sembra una grande vittoria per la democratizzazione del web. Ma in realtà, è solo l'inizio di una tempesta silenziosa che potrebbe travolgere chi ha costruito la propria carriera sulla capacità di creare siti web (soprattutto con un solo strumento cms facile da utilizzare). Il vero problema non è che l'intelligenza artificiale sostituirà gli sviluppatori. Quella è una narrazione comoda che ci distrae dalla realtà: l'AI non sta eliminando il lavoro, ma lo sta svuotando di valore. Quando chiunque può ottenere un risultato "sufficiente" in pochi minuti, la competenza tecnica smette di essere un fattore distintivo e diventa un optional costoso. Il mercato non premia più chi sa fare meglio e svolge in minor tempo lo stesso lavoro. WordPress, per anni celebrato come il CMS del popolo, oggi si rivela il veicolo perfetto per questa svalutazione. La sua forza che è l'accessibilità, la standardizzazione, l'enorme ecosistema di plugin è diventata il suo tallone d'Achille. Più un sistema è prevedibile, più è facile da automatizzare. Più è diffuso, più diventa un bersaglio privilegiato per strumenti che trasformano anni di apprendimento in un semplice clic.La cosa ormai è chiara a tutti: il vero allarme non è tanto il fatto che oggi si possa creare un sito web con l'AI. Il problema è il silenzio con cui stiamo accettando che questa diventi la nuova normalità.È giunto il momento di alzare l'asticella verso livelli di complessità che l'automazione non può ancora raggiungere, oppure ci si condanna a diventare sempre più irrilevanti in un mercato che non fa più distinzione tra professionista e principiante — perché per lui, ormai, non c'è più differenza. La formazione al momento è l'unica arma che ci consente di superare questo momento che inizia a farsi complicato.Per capire quanto velocemente stia cambiando il panorama, basta dare un'occhiata a questo short YouTube di di Salvatore Aranzulla:
In Drupal il concetto di Node e Content Type sono due facce della stessa medaglia. Non può esistere l'uno senza l'altro.Possiamo dire che il loro legame è un rapporto di "Regola" e "Applicazione della regola". Facciamo degli esempi per capire meglio perchè questi concetti sono la base per capire il cms Drupal e spesso restano argomenti astratti. Un pò come a scuola quando si dice agli insegnanti di aver capito ed invece si hanno resistenze mentali alla comprensione (mi faccio domanda e risposta, cerco di interpretare perchè all'inizio anche io ho avuto gli stessi problemi).I mattoncini si chiamano NodeIn Drupal ogni pezzo di contenuto è un Node. Un articolo è un Node. Una pagina è un Node. Un annuncio immobiliare è un Node.I mattoncini di Drupal: il concetto di Node In WordPress, quando crei qualcosa, pensi subito a un "Articolo" o a una "Pagina". In Drupal, invece, usiamo un termine unico per tutto: il Node (che in italiano potremmo tradurre come "Nodo").Non farti spaventare dal nome tecnico. Un Node è semplicemente "una cosa" nel tuo sito.- Scrivi un articolo? È un Node.- Crei una pagina di servizi? È un Node.- Inserisci un annuncio per una casa? È un Node.L'esempio del negozio di scarpePer capire meglio, immagina un grande magazzino di scarpe. Ogni singola scatola sugli scaffali ha un'etichetta con un codice a barre univoco. Quel codice dice al magazziniere: "Questa è una scatola specifica del mio negozio".In Drupal, quel codice si chiama Node ID (o abbreviato nid). Ogni contenuto che crei riceve il suo numero identificativo.- La scatola numero 1 è il tuo articolo del blog.- La scatola numero 2 è la pagina "Chi siamo".- La scatola numero 3 è l'annuncio "Appartamento in Via Roma".Ognuna è una scatola separata, ognuna è un Node.Cosa c'è dentro la scatola? (I Campi)Se apriamo la scatola del nostro annuncio immobiliare (il Node 3), cosa troviamo? Troviamo una serie di schede con le informazioni specifiche. In Drupal, queste informazioni si chiamano Fields (Campi).Dentro la scatola "Appartamento in Via Roma" troveremo:- Title (Titolo): Appartamento in Via Roma-- Price (Prezzo): 250.000 euro- Surface (Metri quadri): 85 mq- Image (Foto): la foto della casa.Attenzione: Il titolo non è un Node. Il prezzo non è un Node. Sono solo pezzi di carta dentro la scatola. Il Node è il contenitore che tiene tutto insieme. Cioè i dati che inseriamo attraverso i campi.L'indirizzo del contenuto (URL)Quando navighi in un sito Drupal, potresti imbatterti in indirizzi web (URL) fatti così:tuo-sito.com/node/3Questo è il modo in cui Drupal parla con il suo database. Quel link significa: "Vai in magazzino, prendi la scatola numero 3, aprila e mostrami cosa c'è dentro".Drupal apre la scatola, legge i Fields (titolo, prezzo, ecc.) e li impagina in una bella pagina web per il visitatore.Perché questo sistema è così potente?In WordPress, l'articolo è la pagina. In Drupal, la scatola (Node) esiste indipendentemente da come decidi di mostrarla. Questo ti dà una libertà incredibile. Poiché le informazioni sono separate in scatole numerate, tu puoi decidere di:- Mostrare la scatola da sola come una pagina intera.- Prendere solo il "Prezzo" e la "Foto" di dieci scatole diverse e metterli tutti insieme in una lista (usando le Views, di cui parleremo in seguito).- Prendere l'indirizzo della scatola e mostrarlo come un puntino su una mappa.In breve: il Node è il modo in cui Drupal tiene ordinati i tuoi contenuti. Tu riempi le scatole, e Drupal si occupa di non perderle mai di vista.Riassunto veloce:- Node = Una scatola con un numero univoco.- Fields = Il contenuto della scatola (titolo, prezzo, foto).- node/3 = L'istruzione per "aprire la scatola numero 3".Il "Progetto" delle scatole: il Content TypeAbbiamo visto che ogni annuncio della nostra agenzia è una scatola chiamata Node. Ma come fa Drupal a sapere che dentro la scatola dell'appartamento deve chiederci il "Prezzo", mentre nella scatola di un articolo del blog deve chiederci l' "Autore"?La risposta è il Content Type (Tipo di Contenuto).Se il Node è la scatola fisica, il Content Type è lo stampo (o il modulo predefinito) che usiamo per crearla. Immaginiamo al Content Type come se fosse il macchinario che serve per produrre quelle scatole ognuna con determinate caratteristiche ovvero con specifici dati (Fields)Perché abbiamo bisogno dello "stampo"?Perchè creando un Content Type chiamato "Annuncio Immobiliare", noi diciamo a Drupal: "Ogni volta che creo una scatola di questo tipo, prepara sempre questi scomparti (Fields):"- Un posto per il Titolo.- Un posto per il Prezzo.- Un posto per le Foto.- Un posto per la Descrizione.- Una mappaL'esempio del modulo prestampatoPensa al Content Type come a un modulo di carta prestampato che si trova dentro la scatola. Quando un nuovo agente entra in ufficio per inserire una casa, non prende un foglio bianco. Prende il modulo "Annuncio Immobiliare".- Il modulo ha già gli spazi vuoti con le etichette (Prezzo, MQ, Zona).- L'agente deve solo riempire gli spazi.- Una volta compilato, quel foglio diventa un Node. In Drupal puoi avere tanti "stampi" diversiLa cosa fantastica è che puoi creare tutti i Content Type che vuoi. Nel sito della tua agenzia potresti avere:- Content Type "Immobile": con i campi prezzo, vani e classe energetica.- Content Type "Agente": con i campi nome, foto del volto e numero di telefono.- Content Type "Articolo": con i campi testo, categoria e data.Così, ogni volta che aggiungi un contenuto, Drupal sa già quali domande farti e come organizzare i dati.In WordPress hai solo due stampi principali: "Articolo" e "Pagina". Se vuoi aggiungere il campo "Prezzo" a un articolo, devi installare dei plugin esterni. In Drupal, creare uno stampo su misura (un Content Type) con tutti i campi che desideri è una funzione base. Non serve nessun plugin: è nel DNA del sistema.In sintesi:- Content Type: È il progetto, il modulo vuoto (lo stampo) che si trova nella scatola.- Node: È il risultato finale, la scatola piena di dati (il foglio compilato).Content Type (Lo Stampo) + Dati Inseriti = Node (Il Risultato) cioè la scatolaquindi possiamo dire che node e content type sono due concetti collegati?Assolutamente sì! Sono due facce della stessa medaglia. Non può esistere l'uno senza l'altro.Per chiudere il discorso e fissare bene il concetto, possiamo dire che il loro legame è un rapporto di "Regola" e "Applicazione della regola".Il legame indissolubile tra Content Type e NodePensa a loro come al rapporto che c'è tra una Ricetta e la Torta:- Il Content Type è la Ricetta: Ti dice quali ingredienti servono (Farina, Uova, Zucchero). La ricetta non si mangia, è solo un foglio di istruzioni.- Il Node è la Torta: È l'oggetto reale che hai cucinato seguendo la ricetta. Se la ricetta dice "Farina", la tua torta avrà 500g di farina. Se la ricetta cambia e dice "aggiungi Cioccolato", la prossima torta che farai avrà il cioccolato. Perché è importante capire che sono collegati?Perché in Drupal, ogni volta che vorrai creare un nuovo contenuto, il sistema ti farà sempre la stessa domanda: "A quale Content Type deve appartenere questo Node?".Non puoi creare un Node "nel vuoto". Deve sempre seguire le regole di un Content Type.- Scegli il Content Type (es. Annuncio Immobiliare).- Inserisci i dati (es. "Villa Bella", "300.000€").- Salvi il Node (ecco l'annuncio online!). Un piccolo trucco per non confondersi mai piùSe ti trovi in difficoltà, usa questa frase:"Il Content Type è il TIPO di cosa che sto creando, il Node è la COSA specifica che ho creato."- Tipo: Recensione di un film → Cosa: La recensione di "Matrix".- Tipo: Scheda Prodotto → Cosa: Il trapano "Modello X".- Tipo: Annuncio Immobiliare → Cosa: L'appartamento in Via Roma. Spero di essere stato chiaro e aver contribuito a dissolvere uno dei concetti che in Drupal spesso restano astratti. Questo articolo è parte di un ebook dal titolo "Drupal Opens Minds - Learn Drupal. Elevate Your Skills": 📘 DRUPAL Opens Minds...Oltre i limiti di WordPressQuesto ebook è pensato per chi proviene dal mondo WordPresse vuole capire Drupal senza complicarsi la vita.(clicca sull'immagine per il Download gratuito della prima parte dell'Ebook)di Daniele Venditti
Drupal non è per tutti, e va bene così. In un mondo dove alcuni cms più blasonati sono diventati sinonimo di “sito web”, Drupal ha scelto di rimanere un po’ più complicato, più esigente e più selettivo. Non si tratta di elitismo, ma di una questione di natura. Drupal non è progettato per semplificare la vita a chi cerca scorciatoie; è pensato per far crescere chi lo utilizza.Questo articolo non è un invito gentile. Non è una guida per principianti. È un messaggio chiaro per chi capisce che un solo CMS, oggi, nell'era dell'AI non basta più.Se hai lavorato con WordPress per anni, è probabile che tu sia diventato piuttosto veloce. Sai come muoverti, quali plugin utilizzare e come risolvere i problemi più comuni. E qui sta il punto. WordPress ti abitua alla ripetizione, non all’evoluzione. Ogni problema ha una soluzione pronta all'uso. Ogni limite viene aggirato, invece di essere affrontato. Ogni progetto finisce per somigliare a quello precedente, anche quando cerchi di convincerti del contrario.Drupal cambia completamente questa dinamica. Con Drupal, non inizi mai dalla soluzione. Parti dal problema. Sei costretto a progettare seriamente. Devi capire cosa stai facendo, non solo dove cliccare. Ed è qui che avviene il primo vero cambiamento di mentalità.Drupal non ti promette risultati rapidi. Non ti fa sentire subito produttivo. All’inizio può sembrare scomodo e frustante perchè indubbiamente rispetto ad altri cms ha una curva di apprendimento molto più ripida e ti fa mettere in discussione le tue competenze. Ma poi, qualcosa cambia perchè come si dice: le opportunità e le maggiori soddisfazioni sono nelle situazioni che manifestano maggiori sacrifici. E realizzi che quello che stai costruendo non è solo un sito, ma un vero e proprio sistema. Drupal non ti offre soluzioni pronte perché non vuole che tu diventi dipendente. Vuole che tu diventi autonomo. E quando questo scatto avviene, non torni più indietro e ti sembra aver fatto un enorme salto di qualità. Facciamo un esempio concreto: ACF e Views Immagina di avere un caso pratico, uno di quelli che chi lavora seriamente con WordPress conosce bene. Parliamo di Advanced Custom Fields. ACF è uno dei plugin più amati nell'ecosistema di WordPress, e non è difficile capire il perché: consente di creare campi personalizzati, strutturare contenuti più complessi e dare una forma decente a un sistema che, per sua natura, è un po' scarno in termini di struttura. Ma qui è importante fare una distinzione fondamentale. In WordPress, stai aggiungendo struttura dall'esterno. Stai appoggiando l'architettura dei contenuti su un plugin che non fa parte del core, che dipende da aggiornamenti, compatibilità, licenze e decisioni che non puoi controllare. In Drupal, invece, i campi non sono un'estensione. Sono il punto di partenza. Ogni contenuto, ogni entità, ogni relazione è pensata fin dall'inizio come un insieme di dati strutturati. Non stai costringendo il CMS a fare qualcosa per cui non è stato progettato: stai semplicemente utilizzando il suo modello naturale. Ed è qui che entra in gioco Views. Views è una parte fondamentale di Drupal. È così centrale che, senza Views, Drupal non sarebbe nemmeno Drupal. Views è, in sostanza, un costruttore di query. In modo visivo, senza dover scrivere codice, stai creando interrogazioni al database: scegli le entità, filtri i campi, definisci condizioni, ordini i risultati e decidi come e dove mostrarli. Nel mondo dei CMS, semplicemente, non esiste nulla di equivalente.Nell’era dell’AI, il vero rischio è saper usare senza realmente capire. Oggi, l’AI ha abbattuto molte barriere tecniche. Tutto è diventato più veloce, più accessibile e più automatico. Ma proprio per questo motivo, chi ha una vera comprensione di ciò che sta facendo acquista un valore inestimabile. WordPress è come una monocultura: funziona finché tutto ruota attorno a lui. Drupal, invece, è un sistema. E chi impara a pensare in termini di sistemi diventa molto più difficile da sostituire.Questo non è per tutti, e non deve esserlo. Se stai cercando comodità, scorciatoie e risultati immediati, allora Drupal non è la scelta giusta per te. Ma se senti che WordPress ti sta un po' stretto, che stai sempre seguendo gli stessi schemi e desideri crescere come professionista, non solo come esecutore, allora sei nel posto giusto. Drupal apre la mente. Non perché sia facile, ma perché ti spinge a diventare migliore.Drupal Opens Minds - Learn Drupal. Elevate Your SkillsPer approfondire...clicca qui
Circa un anno fa risposi in modo duro ad un post su un gruppo Facebook dedicato a WordPress. Il post era un attacco diretto a Drupal ed io risposi più o meno in questo modo: "Lasciate stare Drupal, lasciatelo ai professionisti, voi continuate a giocare con le costruzioni" Fui molto duro e poco riflessivo, se avessi contato fino a 10 magari...e poi in un gruppo Facebook dedicato a WordPress: "Daniele nella fossa dei leoni". Vi lascio solo immaginare cosa mi arrivò addosso! 😓Qualche mese più tardi trovai su YouTube un video di un creator dal titolo "Drupal è meglio di Wordpress?" in risposta al mio post sul gruppo WordPress; Cercatelo voi se siete curiosi perchè io non inserirò alcun altro tipo di riferimento. La parte che mi interessa particolarmente è menzionata più o meno al minuto 2:40 del video e di cui riporto la fedele trascrizione estratta da YouTube:(inizio trascrizione testo dal video YouTube) "una cosa che mi dà particolarmente fastidio è che sto leggendo nei commenti in giro in articoli in altri video in commenti sotto dei post a riguardo è questa convinzione che mi rendo conto sia molto radicata in tantissimi sviluppatori che chi offre il servizio web appoggiandosi a Wordpress non sia un professionista sia quindi qualcuno che gioca a fa Sto mestiere e non lo fa seriamente c'è un commento che ho trovato particolarmente fuori luogo dove veniva scritta una cosa di questo tipo:"ma Lasciate stare Drupal Lasciatelo ai professionisti voi continuate a giocare con WordPress che va bene così" da dove nasce questa convinzione? Beh è logico che è il lato oscuro della medaglia di Wordpress:"essendo così eh usabile e avendo a disposizione così tanta roba già pronta inevitabilmente WordPress viene utilizzato anche da cani e porci e in tante di queste situazioni i cani e porci sono webagency agenzie di comunicazione"Comunque persone che si inventano un'attività e si propongono sul mercato sfruttando Wordpress e tutte le dinamiche che ci girano intorno per poter andare a realizzare cose che di fatto senza Wordpress non saprebbero fare e in questo non c'è niente di male appunto presupponendo però che chi lo fa abbia le competenze necessarie a poter gestire la piattaforma in maniera professionale perché come sempre non è mai lo strumento ma è l'uso che ne viene fatto Ecco questa roba qua a me viene da rispondere:"Uh Che palle raga cioè questo Ego [BIP BIP] di tanti sviluppatori francamente mi ha abbastanza distrutto le palle poi voi sapete come la penso io..."lavoro da tanti anni con WordPress sono consapevole di tutte le problema di Wordpress sono consapevole che c'è un mercato di persone che lo sfrutta lo usa senza saper fare professionalmente sto mestiere sono anche consapevole che..."(fine trascrizione testo dal video YouTube) Almeno in quel giorno, quando il creator ha realizzato il video, gli ho involontariamente fornito uno spunto di riflessione reale. Uno di quelli che, al netto dei toni e delle reazioni emotive, meritano di essere affrontati con più calma e più profondità.Perché è innegabile che, nell’era dell’intelligenza artificiale, certi dubbi su WordPress stiano iniziando a circolare sempre più spesso, anche all’interno della stessa community che per anni lo ha difeso senza esitazioni. Non si tratta di decretare vincitori o sconfitti, né di stabilire chi sia “professionista” e chi no. Sarebbe una semplificazione sterile, esattamente il tipo di semplificazione che ha alimentato quel commento scritto di getto.Il punto vero, oggi, è un altro: il contesto è cambiato.Gli strumenti stanno diventando sempre più accessibili, automatizzati, assistiti dall’AI. Molte attività che fino a pochi anni fa richiedevano competenze tecniche specifiche vengono ora svolte da sistemi che abbassano drasticamente la soglia di ingresso. Questo non è un male in sé, ma ha una conseguenza inevitabile: il valore del professionista non può più risiedere solo nello strumento che utilizza.Ed è qui che il confronto tra WordPress e Drupal smette di essere una guerra ideologica e diventa una riflessione sul ruolo del developer oggi. WordPress ha avuto — e continua ad avere — un merito enorme: democratizzare il web. Drupal, dal canto suo, non ha mai avuto questa ambizione. Ha sempre richiesto studio, progettazione, responsabilità. Non perché sia “per pochi eletti”, ma perché nasce per contesti in cui la complessità non è un difetto da nascondere, bensì una caratteristica da governare.Se quel video su YouTube che ho sicuramente ispirato ha avuto almeno un merito, è stato quello di riportare al centro una domanda che molti evitano:cosa rende davvero un professionista tale, in un’epoca in cui il CMS, il page builder o l’AI fanno sempre più lavoro al posto nostro?Ed è una domanda che vale la pena affrontare senza tifoserie, senza ego e — possibilmente — contando fino a dieci prima di premere “Invio”.Daniele Venditti (Progettimultimdiali.com)
Vorrei iniziare questo post dedicato al CMS WordPress con due premesse. La prima sta nel titolo ed è racchiusa dalla parola “Forse” perché desidero essere ottimista e dunque pensare ad un futuro fiorente ancora possibile per WordPress. La seconda premessa nasce da una mia riflessione su vari aspetti e criticità di questo CMS che danno una lettura abbastanza oscura circa il futuro nell’utilizzo di WordPress come software ‘Open Source’ nella realizzazione di siti web. Questa mia riflessione, che cercherò di sviluppare nel corso di questo articolo, ha trovato conferme anche in rete. A tale scopo voglio iniziare con un post scritto su uno dei gruppi Facebook più seguiti e dedicato a WordPress: INDICE ARGOMENTI ARTICOLO WordPress perchè un futuro (Forse) oscuroPlugin ACF e il contenzioso tra Automattic e WpEngineProgetto pratico – costruzione di un Form di registrazione personalizzato per Woocommerce tramite AI e codice PHPCome interagire con l’intelligenza artificiale in modo corretto per lo sviluppo di codice PHP WordPress è sicuramente il CMS più utilizzato al mondo per la realizzazione di siti web grazie alla sua facilità di gestione che ha permesso a tantissimi potenziali webmaster di adottarlo come strumento di utilizzo nella realizzazione di siti web. Essendo dunque un software di massa ha trovato innumerevoli sbocchi perché ha permesso di realizzare progetti web velocemente e in maniera professionale. Anche io ho ottenuto benefici non solo come strumento di utilizzo pratico ma anche come materiale di studio per i miei corsi online.WordPress è nato come software per realizzare blog e devo dire che per questa caratteristica l’obiettivo è stato perfettamente raggiunto. Anche il mio sito/blog di Progettimultimediali.com è stato realizzato con WordPress. Poi però si è evoluto anche per essere utilizzato in altri scopi grazie alla flessibilità di espansione dei Plugin.Queste estensioni hanno permesso di espandere le funzionalità del CMS e di trasformarlo in diverse applicazioni. Dai Plugin più semplici che ci permettono di realizzare slide, gallery fotograficche o Page builder come ‘Elementor’ a sistemi più complessi che ci permettono di avventurarci in progetti più ardidi come ad esempio un portale di commercio elettronico con il Plugin ‘Woocommerce’.Questa caratteristica costituita dai Plugin sviluppati da diverse software house ha costituito un vantaggio ma anche una grande limitazione alla crescita e alle prospettive future di WordPress.Una sorte negativa che già è toccata ad altri CMS precedenti come Joomla con le estensioni formate da componenti, moduli e plugin.Molti dei Plugin di WordPress è solo in parte gratuito, le estensioni sono infatti limitate nell’utilizzo e prevedono costi spesso in abbonamento per le versioni premium e questa situazione investe anche i temi grafici.Ci sono poi estensioni completamente gratuite ma che prevedono altri Plugin di corredo come un vero e proprio ecosistema di collegamento. Woocommerce è un classico esempio di questa situazione con centinaia di plugin a pagamento che vanno a completare l’estensione principale concessa gratuitamente.È come un gioco di seduzione…ci consentono di utilizzare gratis la funzionalità principale dei Plugin per poi rifilarci tantissime altre estensioni a pagamento per completare il nostro lavoro di costruzione dei siti web.Questa caratteristica ha comportato una specie di appiattimento cerebrale nello sviluppo di siti web; tutto è possibile fino a quando le esigenze diventano più complicate e a questo punto si andrà alla ricerca del solito Plugin che risolverà il problema anche se a pagamento. Il sistema poi è diventato ancora più subdolo perché molte estensioni sono concesse sotto forma di abbonamento annuale e spesso con costi abbastanza onerosi.Ormai WordPress è prigioniero del mondo dei Plugin una specie di ricatto continuo che investe tantissimi utilizzatori del CMS soprattutto di coloro che si sono avventurati in questo mondo senza avere un background di programmazione con codice PHP, CSS, e JavaScript alle spalle.Dunque si và alla ricerca del Plugin che possa risolvere il problema di turno, gratuito o a pagamento che sia, o nei casi più estremi anche un’estensione ‘Pezzotta’ o ‘nulled’ come si dice tecnicamente…ma qui apriamo un altro discorso nel sottobosco di WordPress dove per il momento preferirei non addentrarmi.È un po’ come giocare con le costruzioni dove i plugin sono gli elementi che utilizziamo per assemblare il progetto finale e se non troviamo i mattoncini giusti rincorriamo qualunque metodo per ottenerlo.Questa caratteristica di WordPress ha visto paradossalmente far lievitare i costi di realizzazione dei siti web. Da strumento in origine Open source a prodotto a pagamento con il sistema dei Plugin i cui costi immancabilmente vengono girati verso il cliente finale.Succederà presto che WordPress non sarà più conveniente ed allora occorrerà guardarsi intorno alla ricerca di altre drastiche soluzioni possibili.Torna al MenuAutomattic vs WpEngine Recentemente, una controversia ha scosso il mondo dell’open source, mettendo a confronto Automattic, l’azienda dietro WordPress, e WP Engine, sviluppatore del popolare plugin ACF. La disputa ha suscitato grande clamore, culminando con una delle due parti che ha deciso di ritirarsi dalla contesa, rivendicando diritti sul controllo di WordPress.”In pratica WpEngine è stata definita da Automattic come “Un cancro per Wodpress” che nei vari anni ha rubato risorse e prestigio senza apportare alcun supporto vantaggioso per il CMS. Gli utenti sono stati confusi da una comunicazione fuorviante che ha indotto a credere che ACF fosse parte integrante del progetto Worpress.Sono partite richieste e minacce legali da parte di Automattic verso WpEngine per chiedere una licenza d’uso su WordPress per il mantenimento delle applicazioni gestite da WpEngine all’interno del Repository.Ricordiamo che ACF è uno dei Plugin più importanti nell’ecosistema di WordPress perchè permette di estendere le funzionalità del core (nato per essere un gestore di Blog) donando al CMS personalizzazione e flessibilità. In pratica con ACF i costruttori di siti web possono agire nel sistema con l’inserimento di campi di vario tipo (testo, immagini, file, date etc) come input di dati e visualizzarli in modo personalizzato (considerate comunque che il CMS Drupal con i moduli CCK+Views già integrati nel core è avanti anni luce dal Plugin ACF in WordPress e simili e questa diatriba non avrebbe modo di esistere – Corso Drupal).Automattic ha imposto la propria autorità cancellando il Plugin dai Repository di Wordrpress nel backend del CMS, per motivazioni di sicurezza, e creando un Plugin analogo con il nome di SCF.Tutta questa situazione ha disorientato la comunità dei produttori di Plugin e anche degli utenti finali aprendo scenari oscuri sul futuro della piattaforma di WordPress.[Torna al Menu]Progetto pratico – costruzione di un Form di registrazione personalizzato per Woocommerce tramite AI e codice PHP Torniamo adesso al problema principale legato alla diffusione di wordpress come software di massa per lo sviluppo di siti web in relazione all’offerta di estensioni spesso a pagamento o parzialmente gratuite.Partiamo da un’esperienza personale…un’azienda che ci ha chiesto di realizzare un modulo di registrazione utenti prima di effettuare un’ordine all’interno di un portale di ecommerce realizzato con il Plugin Woocommerce.Wocommerce, come spiegato in precedenza, è un’altra estensione fantastica che permette di trasformare WordPress in un portale di E-commerce, viene fornito gratuitamente ma corredato anche da una quantità enorme di Plugin che ne completano le funzionalità. Infatti spesso per completare le parti di un sito di commercio elettronico possiamo attingere a un vasto archivio di Plugin di terze parti che ci aiutano facilmente a realizzare i nostri progetti tra cui anche moduli di registrazione con i dati di input collegati automaticamente con il form Checkout di Woocommerce. Molti di questi Plugin hanno però caratteristiche limitate e per utilizzare le funzionalità complete occorre naturalmente pagare un abbonamento annuale spesso non proprio economico.In questo modo, come spiegato prima, il costo finale del sito web arriverebbe alle stelle e ci troveremmo nella situazione di utilizzare un CMS Open Source solo di facciata con un corredo ampio di Plugin a pagamento.La soluzione più semplice e gratuita sarebbe quella di agire sul codice di WordPress ma questo richiederebbe conoscenze approfondite su elementi di programmazione web.Cerchiamo dunque di partire da concetti che possano essere adottati anche da sviluppatori che non hanno una preparazione di base adeguata. Una specie di contrappeso all’utitizzo dei Plugin.Oggi è possibile fare questo grazie all’avvento dell’intelligenza artificiale utilizzata in modo corretto durante l’esercizio della professione di webmaster.Obiettivi del progetto: Creazione di un Form di Registrazione i cui dati di input (in particolare quelli fiscali) siano collegati in automatico con il modulo checkout di Woocommerce e dunque salvati anche nel database MySqL nella tabella di Woocommerce corrispondente.Inoltre i dati di registrazione del dovranno essere inviati all’email del soggetto amministratore e dunque l’azienda che ci ha commissionato il lavoro.Per iniziare il lavoro possiamo installare il Plugin “Checkout Fiedl Editor For Woocommerce” che ci permetterà di personalizzare i campi del modulo Checkout di Woocommerce che potremo anche utilizzare nel Form di registrazione.Installato il Plugin Possiamo estendere i campi di Woocommerce a livello di Form Fiscale. Il committente ha bisogno di un Form di registrazione di questo tipo:Nome, Cognome, Sede legale, Sede operativa (eventuale), città, provincia, cap, telefono, indirizzo email, codice fiscale, partita iva, pec, codice univoco, Personalizzazione del campo note. [Torna al Menu]Per il nostro -scopo- utilizzereremo un account di ChatGpt (questa sezione dell’articolo è corredato anche da un video su YOUTUBE) Abbiamo chiesto all’intelligenza artificiale la seguente richesta:“Crea un form di registrazione per Woocommerce con campi personalizzati:“billing_first_name”“billing_last_name”“billing_company”“billing_addres1”Billing_adderess2″“billing_city”“billing_state”“billing_postcode”“billing_phone”“billing_cf”“billing_piva”“billing_pec”“Billing_sdi”“order_comments”inserisci alla fine un campo checkbox obbligatorio con descrizione “Privacy trattamento dati personali” Questi dati di input devono essere validati e obbligatori e richiamati automaticamente anche nel form checkout di woocommerce. Quindi salvati nel database di WordPress“Inoltre i dati devono esserer inviati automaticamente all’email dell’amministratore del sito web.Il nome dei campi è stato prelevato dal Plugin “Checkout Fiedl Editor For Woocommerce”.In pratica la costruzione del nostro modulo si sviluppa in 3 fasi:Creazione dei campi di InputValidazione dei campiSalvataggio nel database di WordPress per essere richiamati in automatico nel modulo Ceckout di Woocommerce.Questo uno schema semplificato del processo di funzionamento del codice PHP: Dopo alcuni tentativi che hanno rilevato alcuni errori di sintassi nel codice PHP siamo giunti al codice finale dettato da ChatGpt.Il codice naturalmente deve essere personalizzato con il nome corretto dei campi e il codice va inserito all’interno della “function.php” del tema child.Il codice è molto semplice e può essere anche un’occasione per apprendere il funzionamento del linguaggio PHP. In basso il risultato finale. Se hai dubbi o vuoi approfondire l’argomento, contattami per una sessione di orientamento gratuita. Il mio ruolo è quello di consulente web: affianco imprenditori, freelance e webmaster per aiutarli a usare gli strumenti digitali in modo strategico ed efficace. Posso guidarti passo dopo passo come un coach, durante l’esercizio del tuo lavoro sul sito e in tutta la comunicazione digitale: insieme possiamo trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze reali, senza perdere tempo ed energie. Non sei solo!
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I corsi saranno erogati con il sistema del “METODO FACILE“Ci sono diversi vantaggi in un corso a distanza con il docente:Condivisione del computer tramite software di controllo remoto in tempo realeFlessibilità delle lezioni DrupalAccessibilità da qualsiasi luogo (senza spostarsi fisicamente)Costi inferiori rispetto ai corsi tradizionaliDimostrazioni pratiche in tempo reale del cms DrupalSupporto tecnico immediato nella risoluzione dei problemi su DrupalAggiornamenti in tempo reale degli argomenti trattati nel corso DrupalAvere sempre un punto di riferimento in Drupal per eventuali necessità.Inserire nel proprio Curriculum Vitae la conoscenza di un CMS che fa la differenzaCON IL CORSO DRUPAL IN LIVE STREAMING E’ POSSIBILE REALIZZARE INSIEME AL DOCENTE QUALUNQUE SITO WEB TRAMITE IL CMS DRUPAL!Successivamente troverete una video lezione Drupal di esempio che potete visionare per prendere confidenza con il CMS. Nella sezione “Blog e Tutorial” troverete tante altre video guide gratuite.Le nostre Lezioni del Corso per Webmaster, invece saranno tutte in diretta streaming con il docente Daniele Venditti.Il docente ti aiuterà a superare tutte le difficoltà che incontrerai durante le lezioni online Drupal e a costruire passo passo un sito web pratico al 100%Utilità del corso online Drupal Base e Avanzato in Live streaming con il docente Daniele Venditti:Imparerai a creare un sito web immediatamenteSe desideri diventare un Webmaster non avrai modo migliore per iniziare questa affascinante professione imparando un CMS ProfessionaleSe sei già un Webmaster e incontri difficoltà durante il tuo lavoro il corso affiancato di Drupal potrà aiutarti a risolvere i problemi tecnici e grafici su ogni sito web. Molti dei nostri corsi sono improntati in questo modo: Le lezioni saranno svolte su casi concreti e progetti reali curati dai nostri studenti/webmaster.Se sei un’azienda o un libero professionista e desideri creare e aggiornare in autonomia il tuo sito web il nostro corso online Drupal è l’ideale per raggiungere questo scopo e creare siti web professionaliNel corso online Drupal verranno impartite anche lezioni pratiche su elementi Fiscali per la professione di Webmaster, strategie di promozione e tecniche di vendita per promuovere la propria attività online e in locale.E inoltre…e questo è un aspetto molto importante…avrai a che fare con un vero CMS super Professionale con il quale realizzare qualunque progetto web, anche i più arditi e complicati, senza avere a che fare con Plugin o estensioni di terzi parti che spesso limitano il nostro lavoro.E poi…diciamolo…Wordpress lo sanno utilizzare quasi tutti i Webmaster per distinguerti e presentarti in modo differente dalla massa degli sviluppatori web ci vuole qualcosa di diverso che solo in pochi conoscono perchè più impegnativo da apprendere. Drupal è il cms adatto a questo scopo.IMPARARE AD UTILIZZARE DRUPAL TI PERMETTERÀ DI FARE UN SALTO DI QUALITÀ NOTEVOLE…E ALLORA TI SEMBRERÀ DI AVER ACQUISITO UNA MARCIA IN PIÙ RISPETTO AI TUOI COMPETITORIl corso online Drupal è indicato per chi vuole imparare a programmare siti web e portali in modo professionale. Le lezioni sono in modalità streaming one to one con il docente Daniele Venditti mediante software di collegamento a distanza e controllo remoto del computer. Al termine l’utente riceverà l’attestato di frequenza al corso online.QUESTO È IL PROGRAMMA DEL CORSO ONLINE DRUPALCORSO WEBMASTER ONLINE DRUPAL(La scelta degli orari e dei giorni stabiliti per le lezioni sono flessibili in accordo con il docente.)Caratteristiche di Drupal e differenze con altri CMSCome installare Drupal in locale e remotoPannello di controllo di DrupalCCK (Content Contruction Kit) creare un nuovo tipo di contenutoIl Modulo VIEWS (Le Viste)La Tassonomia, Vocabolari e TerminiGestione delle estensioniInstallazione di Temi GraficiGestione Stili per immagini in DrupalAnalisi del modulo Views e Filtri di ricercaACL (Access Control List) Ruoli, Utenti, PermessiGestione e creazione di BlocchiRelazioni e Filtri ContestualiAnalisi approfondita del modulo CCK e VIEWSAnalisi delle estensioni più importanti in DrupalLayout BuilderModulo ParagraphsCome creare un nuovo Tema in DrupalCreare nuove regioni nel TemaTema Bootstrap e subthemeElementi di programmazione TWIGCreazione di un sito pratico su spazio Hosting in reteCORSO WEBMASTER ONLINE DRUPAL(La scelta degli orari e dei giorni stabiliti per le lezioni sono flessibili in accordo con il docente.)Per rimanere aggiornato sui Video Tutorial Drupal e WordPress iscriviti al Canale YOUTUBE di Progettimultimediali.comIl collegamento a distanza sarà predisposto tramite software per il controllo remoto del computer. Il docente prenderà possesso del tuo mouse indicando passo passo i passaggi da seguire come se fosse al tuo fianco. E’ possibile predisporre corsi one to one oppure in casi particolari, anche corsi di gruppo.I software utilizzati sono:– Google Meet– Ultraviewer– ZoomRicordiamo che Drupal è un Software Open Source e può essere scaricato dal seguente link:https://www.drupal.org/Le lezioni del corso Drupal e gli orari sono particolarmente flessibili, la durata di ogni lezione è di 2 ore ed è possibile variare gli appuntamenti secondo necessità impreviste. Durante le lezioni l’utente verrà fornito di materiale per lo studio e esercitazioni da svolgere. Al termine è possibile richiedere l’attestato di Frequenza online! Massima flessibilità nei pagamenti.Inoltre se hai un tuo progetto in corso di realizzazione… sarà possibile svolgere tutte le operazioni di personalizzazione con l’assistenza pratica del docente.Fissa un primo appuntamento gratuito con il docente Daniele Venditti! Durante questo incontro verranno preventivamente analizzate tutte le necessità del cliente…
Il corso online Drupal è indicato per chi vuole imparare a programmare siti web e portali in modo professionale. Le lezioni sono in modalità streaming One to One con il docente Daniele Venditti mediante software di collegamento a distanza e controllo remoto del computer. Al termine l’utente riceverà l’attestato di frequenza al corso.Di seguito alcune informazioni tecniche per entrare in sintonia con il CMS Drupal (un piccolo corso online che descrive gli aspetti di rilievo del CMS e che anticipa alcuni argomenti trattati nelle lezioni live. Tra le voci dell’indice anche il link alla nuova guida Drupal base e avanzata). Al termine della pagina il programma e le modalità di erogazione delle lezioni di Drupal. Buona lettura…Indice dei contenuti– Caratteristiche di Drupal– Differenze tra Drupal e altri CMS– Come installare Drupal– Pannello di controllo di Drupal– CCK creare un nuovo tipo di contenuto– Il Modulo VIEWS (Le Viste)– Guida a Drupal 10 (base e avanzata)– Theming Drupal (riferimento guida Drupal 10 avanzata)– Corso Drupal core e Drupal cms con composer– Vantaggi del corso Live streaming– [Il corso online Drupal con Attestato finale]– Programma del corso Drupal (lezioni live) Caratteristiche di Drupal[torna all’indice] Drupal è uno dei CMS più performanti in circolazione. Ha una struttura estremamente flessibile che permette non solo di avere un utile ambiente di lavoro per costruire pagine con Form per l’inserimento dei dati (CCK – Content Construction Kit), ma ha anche nel suo “core” un efficientissimo strumento che ci permette la ricerca dei dati inseriti nei moduli tramite il CCK. Stiamo parlando di VIEWS che consente la ricerca dei dati inseriti nel database e quindi la possibilità di cercare (in termini tecnici la ricerca dei dati inseriti nel database si chiama Query) informazioni in maniera “relativamente” semplice senza conoscere complicati linguaggi di programmazione (e questo naturalmente rientra anche in uno dei vantaggi principali dei CMS). Dalla versione 8 del CMS i moduli CCK e Views sono stati integrati nel core di Drupal. Nelle versioni precedenti invece i moduli dovevano essere installati successivamente dopo la configurazione di Drupal.Con Drupal, è possibile creare una varietà di contenuti, tra cui pagine web, blog, forum, gallerie di immagini e video, e-commerce e molto altro ancora. Uno dei vantaggi di Drupal è la sua estrema flessibilità: il sistema può essere utilizzato per creare un sito web personale o un portale di grandi dimensioni per un’azienda o un’organizzazione. Inoltre, Drupal è open source, il che significa che è completamente gratuito e che la sua comunità globale di sviluppatori contribuisce costantemente a migliorare e ampliare le funzionalità del sistema. Un altro vantaggio di Drupal è la sua sicurezza: essendo un sistema utilizzato da molte organizzazioni di grandi dimensioni, la sicurezza di Drupal viene costantemente verificata e migliorata. Se sei interessato a creare e gestire un sito web, seguire un corso di Drupal può essere estremamente utile. Imparare come utilizzare questo potente CMS ti darà la capacità di creare un sito web professionale e funzionale, senza la necessità di avere competenze di codifica avanzate. Inoltre, un corso di Drupal ti aiuterà a familiarizzare con le molte funzionalità e opzioni disponibili e ti darà gli strumenti per personalizzare il tuo sito web in base alle tue esigenze specifiche. Seguire un corso di Drupal ti aiuterà a sfruttare al massimo le sue potenzialità e a creare un sito web professionale e funzionale.Differenze tra Drupal e altri CMS[torna all’indice]Prima di tutto la descrizione fatta precedentemente questa simbiosi perfetta tra CCK e VIEWS è una caratteristica non comune ad altri cms che hanno una struttura che si spinge fino ad avanzate estensioni (spesso di terze parti cioè non sono implementate in maniera nativa nel software) CCK per l’inserimento dei dati ma che hanno sistemi meno evoluti in merito alla ricerca dei dati inseriti nel database e magari sono sistemi riservati a estensioni esterne, a volte a pagamento ed ottenute spesso con la combinazione di più componenti e moduli tra di loro.Drupal invece ha già tutto al suo interno in maniera nativa. Senza appoggiarsi a produttori esterni di estensioni (come WordPress e Joomla). Ha una struttura modulare ovvero possiamo estendere le funzionalità del CMS aggiungendo altri moduli esterni procurati da una vasta comunità mondiale di programmatori. E’ molto difficile (esempi possono essere fatti per i Temi o alcuni moduli) trovare estensioni a pagamento per Drupal tutto può essere trovato in maniera facile e gratuita (Il massimo del software libero – OPEN SOURCE). In tal senso Drupal rappresenta un FRAMEWORK vero e proprio che ci consente di risparmiare tempo senza riscrivere metri di codice di programmazione in quanto molti elementi utili per comporre il nostro lavoro sono già pronti e messi a disposizione dalla struttura modulare del CMS.Come installare Drupal[torna all’indice]Drupal può essere installato in diversi modi:– In locale ad esempio con il web server XAMPP– Manualmente su spazio hosting in rete– Automaticamente attraverso il pannello di controllo del nostro ProviderPer l’installazione di Drupal versione 10 attraverso XAMPP rimandiamo ad un video tutorial sul Blog di Progettimultimediali che è stato scritto per l’installazione di Drupal 8 ma che è attualissimo anche per l’ultima versione del cms. Questo è il link:youtube xampXAMPP viene utilizzato spesso a scopo didattico ed è compatibile con sistemi Windows, Mac e Linux. Durante il nostro corso Live tratteremo praticamente questo aspetto che comunque abbiamo anticipato con il video tutorial.Installare Drupal 10 manualmente per mezzo di un hosting provider funziona esattamente allo stesso modo di XAMPP. Operazioni preliminari sono quelle di trovare un hosting con risorse sufficienti per configurare Drupal (che ha bisogno di caratteristiche lato server particolari), creare attraverso il Pannello del nostro hosting un database da associare a Drupal, procedere con l’installazione manuale che in questo caso (come per XAMPP) è anche facilitata poichè partirà direttamente in lingua italiana. Nel link successivo troverete a disposizione l’installazione manuale di Drupal 9 (praticamente uguale a Drupal 10) per mezzo del Provider Tophost.itIl provider Tophost (e in particolare la versione hosting Topweb plus utilizzata nel caso specifico) non possiede un sistema automatico per l’installazione di Drupal ma dobbiamo dire che il servizio messo a disposizione dal provider ci ha ampiamente soddisfatto.L’installazione automatica di Drupal 10 è sicuramente la più semplice e utilizzata. Occorre trovare un hosting provider che ci mette a disposizione un pannello di controllo all’interno del quale sia possibile installare vari cms tra cui le ultime versioni di Drupal. Noi ad esempio consigliamo Host.it che offre strumenti e risorse adeguate per Drupal ma è possibile avvalersi anche di altri Provider adatti a questo scopo.L’unico aspetto di questo metodo di installazione è che Drupal verrà configurato in lingua inglese e quindi al termine occorrerà tradurlo in Italiano. Ma questo non è assolutamente un problema.Pannello di controllo di DrupalIl Pannello di controllo di Drupal si integra con il frontend del sito web. le voci di menu sono posizionate di default nella parte superiore del cms una volta entrati con nome utente e password. Questa è una caratteristica di Drupal che già dalle prime versione del software non ha mai cambiato la disposizione logica del pannello di controllo anche se con gli anni sono stati apportati miglioramenti grafici.Nel video successivo un tutorial che mostra le caratteristiche del pannello di controllo delle ultime versioni di Drupal 9 praticamente uguale alla versione di Drupal 10Nelle ultime versioni di Drupal 9 sono state implementate funzionalità ereditate dalla versione successiva di Drupal 10. Le differenze tra le due versioni di Drupal sono minime. Per approfondire questo argomento rimandiamo al seguente articolo sul blog di Progettimultimediali. Clicca qui.CCK creare un nuovo tipo di contenutoDrupal è estremamente semplice e potente. Sintetizzando al massimo il suo funzionamento si può dire che esistono due fasi:immissione dei dati attraverso Form altamente personalizzabili, creati con il CCK (Content Construction Kit) di Drupal.ricerca, elaborazione e presentazione dei dati (in base alle proprie necessità) con il modulo VIEWS (le viste).Proviamo a creare ad esempio un contenuto con CCK di Drupal allo scopo di inserire i seguenti dati:Titolo, immagine, descrizione, file allegatoPer inserire un contenuto del genere dobbiamo prima creare il format per l’inserimento di questi dati cioè il modulo con i vari campi che ci consentirà di introdurre le informazioni da archiviare e successivamente elaborare con le viste.Per tipo di contenuto quindi si intende ciò che andrà a costituire una pagina del nostro sito, pronta per ricevere determinati dati, quindi con tutti i campi predisposti per inserire ad esempio testo, numeri immagini ed altri contenuti. In questo modo con Drupal si riescono a creare vari tipi di contenuto ognuno adatto per scopi diversi. Ad esempio: un tipo di contenuto per l’immissione della scheda prodotto, un tipo di contenuto per l’immissione degli immobili, un tipo di contenuto per l’immissione dei dati anagrafici etc…E’ importante e non fare confusione: non confondere il “Tipo di contenuto” che è la struttura tipo di un articolo che andremo a scrivere nel nostro sito internet (con tutti i campi per l’inserimento dei dati che abbiamo predisposto) con il “contenuto” che è l’articolo vero e proprio e quindi i dati che andremo ad introdurre per quel Tipo di contenuto associato.Dopo la fase di installazione, Drupal si presenta con due contenuti di default (Basic Page, Article cioè Articolo e Pagina base). Per creare un Tipo di contenuto personalizzato per le nostre esigenze dobbiamo procedere nel seguente modo: Dare un nome al nostro tipo di contenuto, seguendo le indicazioni che troveremo su ogni campoEventualmente dare una descrizione al nostro contenuto (ma questo non è un passaggio obbligatorio, solo i campi contrassegnati con il simbolo dell’asterisco sono necessari)Cliccando sul menu di sinistra (dove è scritto: Impostazioni del form d’invio, opzioni di pubblicazione, Impostazione dei commenti, Impostazione dei menu), possiamo personalizzare altri aspetti del Tipo di contenuto che stiamo creando. Ad esempio:Impostazioni del form d’invio… possiamo scegliere il nome da dare all’etichetta del campo titolo che apparirà successivamente nel Form quando inseriremo i dati (possiamo anche lasciare il nome Title come proposto automaticamente dal sistema)Opzioni di pubblicazione… Drupal presenta le opzioni già selezionate di articolo pubblicato e promosso in prima pagina, noi naturalmente possiamo scegliere di modificare le opzioni così come ci vengono presentate ad esempio se non desideriamo mostrare l’articolo che andremo a scrivere con quel Tipo di contenuto in prima pagina, basta deselezionare l’opzione corrispondente.Impostazioni di visualizzazione… mostrare informazioni su autore e data.Impostazione dei menu… scegliere il menu con cui collegare gli articoli che andremo a creare con il nostro Tipo di contenuto.Nella figura successiva i vari passaggi appena descritti. Noi abbiamo deciso di impostare i seguenti parametri:Nome: “Drupal”.Descrizione: “Questo è la struttura del nostro primo Tipo di contenuto”.Impostazione del form d’invio: “Titolo” eventualmente al posto di “Title”.Opzioni di pubblicazione: solo “Pubblicato”.Impostazione di visualizzazione: non mostrare “informazioni su autore e data”.Impostazione del Menu: “Menu principale” impostazioni di default.A questo punto salviamo il nostro tipo di contenuto. Naturalmente è possibile anche salvare e continuare ad aggiungere nuovi campi alla struttura del Tipo di contenuto.Nella figura successiva viene mostrata la tabella dei Tipi di contenuto con il nostro nuovo elemento appena creato e che è possibile gestire effettuando diverse operazioni come è chiaramente mostrato nella parte destra della tabella.Proviamo a cliccare sulla voce “gestisci campi” per personalizzare ulteriormente il nostro Tipo di contenuto con l’aggiunta di nuovi campi. Il nostro obiettivo finale è predisporre il modulo per l’aggiunta di immagini e di un file come allegato. Possiamo procedere all’aggiunta di nuovi campi all’interno del tipo di contenuto “Drupal”. In particolare inseriremo un campo immagine e un campo allegato. Quindi clicchiamo sul pulsante “Aggiungi Campo” e poi dal menu a discesa corrispondente a “Seleziona un tipo di campo” scegliamo immagine e come etichetta il nome “immagine”, cliccare sul pulsante “Salva e continua” come mostrato nella figura successiva. Succesivamente si aprirà un’altra schermata relativa alle impostazioni del campo dove è possibile impostare altre caratteristiche come ad esempio un’immagine di cortesia se nessuna immagine sarà caricata nel contenuto, o stabilire il limite di caricamento delle immagini che nel nostro caso è impostato al valore 1. Anche nella ulteriore schermata che ci apparirà lasciamo tutto come impostato di default e procediamo cliccando sul pulsante “Salva le impostazioni” Il nostro lavoro non è ancora terminato, dobbiamo aggiungere un nuovo campo al tipo di contenuto per permettere all’utente di caricare un file allegato, quindi procediamo come per il campo precedente diamo il nome “allegato” e nel menu a discesa selezioniamo “File”. Salviamo le impostazioni e successivamente, seguendo le chiare opzioni proposte dal sistema possiamo decidere ad esempio che tipo di file permettere di caricare (nel nostro caso solo file txt), quanti file caricare, etc.Salviamo tutte le impostazioni e torniamo nella home del sito web.Cliccando sulla voce di menu “Gestione visualizzazione Form” è possibile modificare l’ordine dei campi.A questo punto il nostro tipo di contenuto e pronto per ricevere i dati. Clicchiamo su “aggiungi nuovo contenuto” scegliamo Drupal come tipo di contenuto ed inseriamo i dati richiesti: Prima di salvare il contenuto è possibile anche collegare l’articolo con una voce di menu (questo passaggio può essere definito anche in seguito). Dopo aver salvato il risultato finale è indicato nell’immagine successiva: Naturalmente è possibile modificare il contenuto cliccando sulla voce modifica oppure su elimina per cancellare il nostro lavoro.PRENOTA LA SESSIONE DI ORIENTAMENTO GRATUITA (CLICCA QUI)Il Modulo VIEWS (Le Viste)Il modulo “VIEWS” o anche le “Viste” in Drupal si trova nel menu “Struttura”.Il modulo “VIEWS” è fondamentale per il funzionamento di Drupal e lo rende unico rispetto alla platea dei cms come ad esempio WordPress o Joomla. Poter estrarre dal database Mysql i dati inseriti per mezzo del CCK è una caratteristica che porta Drupal sul gradino più alto dei software per la creazione di portali web, solidi e professionali.All’interno della struttura VIEWS troviamo già delle viste pronte all’uso ma il nostro scopo è creare una nuova Vista che ci consente di capire il funzionamento e dunque l’utilizzo di questo modulo. Ricordiamo che tramite VIEWS eseguiamo sostanzialmente delle “Query” per estrarre i dati dal database senza inserire complicate righe di codice SQL.Il modulo Views rappresenta indubbiamente l’elemento più caratteristico di Drupal che lo differenzia dagli altri cms in circolazione ma forse anche l’argomento che presenta una curva di apprendimento un pò più ripida. Rimandiamo tutti gli approfondimenti al corso live con il docente e nel video successivo presentiamo un esempio di creazione di una vista con la versione 8 di Drupal. La creazione di una vista attraverso il modulo Views a partire dalla versione 8 di Drupal è molto simile anche nelle versioni 9 e 10 del cms.Corso Drupal core e Drupal cms con composerNegli ultimi mesi, l’evoluzione di Drupal ha subito un’accelerazione significativa, portando a importanti novità sia nel core del sistema che nella visione complessiva del CMS. Con Drupal 11, la piattaforma si conferma sempre più orientata alla modernizzazione del codice, all’adozione di standard contemporanei e a un’esperienza d’uso più snella, sia per gli sviluppatori che per gli editori di contenuti. Tra le novità più rilevanti troviamo una migliore gestione delle dipendenze, l’ottimizzazione delle prestazioni e l’integrazione più profonda con strumenti front-end moderni. Ma per comprendere appieno la direzione intrapresa dalla community di Drupal, è utile considerare anche i cambiamenti introdotti nelle versioni precedenti del core, che hanno gettato le basi per questa nuova release, e analizzare in parallelo le potenzialità offerte dal CMS nel suo insieme. Ho approfondito questi aspetti in altri articoli pubblicati sul mio sito, dove esamino nel dettaglio i progressi del core e le applicazioni concrete di Drupal nelle strategie digitali più avanzate… successivamente i link dedicati ad alcuni articoli:Drupal vs WordPress: quale CMS scegliere per il tuo progetto?Installazione di Moduli in Drupal: Dalle Versioni Precedenti alla Rivoluzione di ComposerDrupal 2025: Differenze tra Drupal CMS e Drupal CoreDrupal – Installare moduli e Temi con ComposerLive streaming: corso DRUPAL CMSVantaggi del corso Live streaming[torna all’indice] I vantaggi di un corso live streaming con il docente sono evidenti rispetto ai corsi in aula tradizionali anche rispetto all’e-learning. Il corso online one to one con l’insegnante è una trasposizione dei corsi in aula per mezzo del proprio computer e di software di collegamento a distanza come ad esempio Skype, Google meet, Zoom, Ultraviewer e altri.Il maggior vantaggio è rappresentato dal fatto che l’interazione online si svolge proprio uno a uno (studente e insegnante). Nella formazione online i costi gestionali sono quasi azzerati e dunque la spesa didattica è considerevolmente più bassa. Gli utenti non devono spostarsi per seguire le lezioni e molti di loro (anche a causa della recente pandemia di covid) ormai sono abituati a questa nuova forma di apprendimento che qualche anno fa era impensabile.Ogni lezione è molto flessibile e compatibile con gli impegni dei partecipanti e sostenuta anche da materiale didattico:– Esercitazioni assegnate periodicamente dal docente– Video, Ebook riassuntivi della lezione che l’utente può rivedere ogni volta che lo desidera.– Attestato di frequenza finale al corso dopo aver seguito un vero percorso formativo di apprendimento.– I corsi sono sempre aggiornati perchè il docente seguirà le ultime versioni dei software.Nella formazione e-learning invece, l’utente acquista Videocorsi ed Ebook già preassemblati e l’interazione con il docente è praticamente nulla. In questa situazione i problemi più evidenti sono la mancanza di costanza e la scarsa disciplina che spesso portano al fallimento di questa forma di apprendimento.Nei corsi online in live streaming tutto il percorso di apprendimento è molto più concentrato e stimolante e il rapporto, anche se online, tra docente e studente resta pur sempre nel perimetro delle interazioni umane.Il corso online Drupal con attestato finale[torna all’indice]Il corso online Drupal 10 è erogato in diretta streaming con il docente e dunque sarà un corso live tramite Google meet e software di controllo a distanza (Ultraviewer).Per informazioni contattare il docente (Daniele Venditti) a questa pagina per chiedere ulteriori informazioni sulle modalità di erogazione delle lezioni di Drupal.PRENOTA LA SESSIONE DI ORIENTAMENTO GRATUITA Realizzare un sito web con Drupal 10 é un corso pratico al 100%, finalmente in italiano, per Webmaster. Il corso online Drupal è erogato one to one con il docente Daniele Venditti che guiderà l’utente passo dopo passo alla costruzione di un portale web per l’inserzione di annunci immobiliari in maniera chiara e semplice. Il corso comprende materiale didattico, esercitazioni assegnate dal docente e Attestato di frequenza finale.Drupal è sicuramente il CMS più professionale per realizzare i tuoi progetti web. Acquisterai padronanza del software online con una facilità tale da riuscire a realizzare praticamente qualunque sito web, a soddisfare qualunque richiesta dei tuoi clienti (ciò che magari è un più difficile fare con altri tipi di CMS più blasonati). Infatti CMS più semplici da utilizzare per realizzare progetti web sono poi meno flessibili in fase di personalizzazione.Per chiedere maggiori informazioni sulle modalità del corso live di Drupal clicca sul link successivo per accedere alla pagina contatti.ACCEDI ALLA PAGINA CONTATTI PER CHIEDERE INFO SUL CORSOPerchè i siti più importanti utilizzano Drupal? e non un diverso CMS? Sarà forse la sicurezza? La stabilità? La flessibilità e la personalizzazione? Guarda:governo.itsavethechildren.itnasa.govla7.itminambiente.itfunzionepubblica.gov.itunime.itox.ac.ukLo Staff ringrazia la comunità del sito web http://www.drupal.it per il flusso di visitatori che spesso proviene dal portale e consiglia ai propri utenti l’iscrizione alla Comunity di Drupal.itIn basso il programma dettagliato del corso di Drupal– La struttura del cms Drupal. PHP con database MYSQL– Installazione e configurazione del Web Server AMPPS– Installazione di DRUPAL 10 con AMPPS e XAMPP– Come cambiare la lingua in italiano– Come installare Drupal manualmente in italiano– Installare Drupal in italiano tramite il ProviderTophost– Installare Drupal Automaticamente tramite Host.it– Il Pannello di amministrazione di Drupal– CCK di Drupal. Creare un nuovo tipo di contenuto– Sito di annunci immobiliari, contenuto, moduli, stili immagini– Gestione delle immagini in orizzontale con i CSS– Gestione delle immagini con il modulo colorbox– Gestione dei contenuti in Drupal. La Tassonomia– La Tassonomia applicata al sito di annunci immobiliari– Il modulo View (le Viste)– Aggiungere un campo immagine alla Vista. Filtri di ricerca– Temi e Blocchi– I Menu. Creare una pagina Notizie– ACL (Access Control List) Ruoli, Utenti, Permessi– Relazioni e Filtri Contestuali– Inserire una mappa GoogleDrupal Avanzato– Layout Builder– Modulo Paragraphs– Come creare un nuovo Tema in Drupal– Creare nuove regioni nel Tema– Elementi di Twig– Bootstrap e Subtheme E’ possibile fissare un primo appuntamento gratuito con il docente Daniele Venditti. Durante questo incontro verranno preventivamente analizzate tutte le necessità del cliente.– E’ possibile impostare un corso live da zero per principianti.– Partire da concetti più avanzati– Personalizzare il corso creando live un progetto di sito web reale.Per fissare un primo appuntamento live gratuito potete inviare un messaggio su WhatsApp cliccando sull’icona in basso a sinistra del sito oppure lasciando i dati nel modulo successivo.Il corso base e avanzato di Drupal ha gli orari particolarmente flessibili, la durata di ogni lezione è di 2 ore ed è possibile variare gli appuntamenti secondo necessità impreviste. Durante le lezioni l’utente verrà fornito di materiale per lo studio e esercitazioni da svolgere. Al termine è possibile richiedere l’attestato di Frequenza online!PER EBOOK AGGIORNATO DRUPAL
Per sviluppare un sito Drupal moderno e mantenibile, oggi si lavora quasi sempre con Composer, lo strumento che gestisce pacchetti e dipendenze PHP. Ecco i passaggi aggiornati:1. Installazione di Drupal con ComposerIl metodo consigliato è partire dal progetto ufficiale:composer create-project drupal/recommended-project my_siteQuesto comando scarica Drupal e crea la struttura del progetto nella cartella my_site.Poi installa i pacchetti per l’ambiente di sviluppo:composer require drupal/core-dev --dev2. Configurazione di un ambiente localePuoi avviare un web server locale usando DDEV, Lando o Docker, oppure un semplice server PHP:php -S localhost:8888 -t web3. Installazione del tema BootstrapCon Composer, installa il tema direttamente dal progetto ufficiale:composer require drupal/bootstrap54. Attivazione del temaAccedi al backend di Drupal, vai su Aspetto (Appearance), abilita il tema Bootstrap e impostalo come predefinito.5. Creazione di un Sub-Theme (tema figlio)Per personalizzare al meglio Bootstrap senza modificare i file originali, crea un sub-theme:Duplica la cartella themes/contrib/bootstrap5/starterkitsRinominala (es. themes/custom/mio_tema)Modifica i file .info.yml per aggiornare nome e dipendenzeIn questo modo puoi gestire CSS, JS e variabili senza rischiare di perdere modifiche durante gli aggiornamenti.6. Creazione dei contenuti e ViewsUsa Content Types per definire le tipologie di contenuti (es. articoli, pagine, portfolio).Configura Views per creare liste, griglie e blocchi dinamici, perfettamente integrati con le classi Bootstrap.7. Ottimizzazione SEO e performanceInstalla moduli chiave come:pathauto → URL SEO-friendlymetatag → meta tag automaticiredirect → gestione redirect 301👉 Se questi passaggi ti sembrano complessi, non preoccuparti! A breve realizzerò una video guida passo passo sul mio canale YouTube dove mostro tutto in pratica, dall’installazione di Drupal all’attivazione del tema Bootstrap con relativo Sub Thema.Intanto ti invito all'iscrizione alla mia Newsletter dove potrai ricevere gratuitamente un video Tutorial su Drupal con PDF
Il Self Publishing È la creazione e la pubblicazione di libri in formato elettronico, cartaceo o audio utilizzando il proprio computer e aggirando tutto il processo editoriale classico che sta dietro alla vendita di un’opera frutto del proprio ingegno intellettuale. In pratica si diventa editori di se stessi. È stato possibile grazie ad internet e ad una serie di portali nazionali e internazionali che permettono la realizzazione di questa fantastica opportunità. Tra questi lo store di Amazon KDP (Kindle Direct Publishing) è sicuramente uno dei più importanti.Il funzionamento del Self Publishing Amazon è semplice e può essere sintetizzato in questi brevi passaggi:1) Essere esperti di un argomento che può spaziare tra i più vari…letteratura, romanzi, nozioni tecniche, scientifiche etc…2) Utilizzare gli strumenti di creazione, pubblicazione e distribuzione messi a disposizione da soggetti come ad esempio il già citato Amazon KDP per iniziare la propria avventura editoriale.3) Guadagnare le giuste royalty dalla vendita delle proprie opere.Indice dei contenutiCosa è il Self PublishingDistorsioni del meccanismo in Italia e nel mondo…non tutto è oro ciò che luccica!Self Publishing Amazon…sveglia!Self Publishing Amazon…secondo Google!Self Publishing e fiscoIntelligenza artificiale e Self Publishing: Uso improprio e Analisi di ChatGPTNormativa Europea DAC 7 e Self PublishingVoglia di scrivere, pazienza e impegno costante non sono comunque elementi secondari in questo processo di creazione editoriale!Per certi aspetti si è aperta una grande opportunità per molti autori…una specie di rivoluzione nel campo dell’editoria…quella di autopubblicare in poco tempo e da soli le proprie opere trasmettendo ad altri il proprio sapere. E l’originalità sta proprio in questo… trasmettere ad altri quello che sappiamo fare bene sia esso raccontare una storia, una raccolta di poesie o un corso tecnico scientifico. Distorsioni del meccanismo in Italia e nel mondo[ torna al menu ]Il business è diventato ben presto vasto e ghiotto e come avviene in tutti questi casi sul dolce miele non si posano solo le api ma anche altri tipi di insetti.Si sono sviluppati a livello internazionale perlopiù soggetti che promettono di accorciare e semplificare questo processo produttivo delle 3 fasi che ho descritto poco sopra…furbetti che hanno creato un metodo (adatto a tutti…) per ‘fare soldi’ (tanti soldi) con il self publishing (di Amazon soprattutto). Ora questi soggetti stanno spuntando come funghi anche in Italia e non sono certo i primissimi a livello internazionale!Non voglio dire nomi e cognomi ma basta fare una semplice ricerca su Google ed usciranno tutti fuori dal big all’ultimo ragazzotto della catena (di S.Antonio)…promettono di accorciare con il loro metodo il processo del self publishing e realizzare una montagna di soldi …è possibile tutto ciò? Vediamolo insieme.Fase 1) Non occorre essere esperti di un bel niente…basta solo trovare argomenti sull’onda del mercato…quello che loro chiamano ‘ricerca delle keywords profittevoli‘…e seguire precisamente il metodo che dice di affidarsi a società terze (società di ghostwriting) che solo loro conoscono bene, le quali grazie al vasto serbatoio di scrittori (ghostwriter) che attiveranno a comando faranno il lavoro sporco di scrittura delle opere su argomenti di cui nessuno è esperto ma che sono generati da ricerche ritenute il trend del momento. Il mercato di riferimento sarà quello internazionale…Amazon.com e non .it…dove ci sono le maggiori opportunità. Le opere immesse in questo mercato sono piccoli opuscoli con poche informazioni vendute a prezzo basso nel formato elettronico, cartaceo e audio e scritte sotto pseudonimo…ecco perché non troverete mai su Amazon opere con il nome e cognome di questi benefattori che vi promettono faraonici guadagni seguendo il loro metodo.Fase 2) Non occorre nemmeno utilizzare da soli gli strumenti di self publishing messi a disposizione da Amazon…per realizzare i propri desideri ci saranno sempre queste fantomatiche società di ghostwriting (che nessuno nomina gratuitamente ma sono ben racchiuse nel loro metodo) le quali penseranno a tutto anche alla creazione delle copertine di vendita (perché creare una bella copertina è importante e ammiccante per il pollo…pardon… l’utente finale che acquista) e alla pubblicazione delle opere nel circuito internazionale di Amazon. E per finire le opere essendo immesse soprattutto nel mercato americano saranno scritte in inglese per cui non è importante essere esperti in questa lingua poiché ci saranno scrittori madrelingua (delle innominabili società terze) che penseranno anche a questo.E cosa volere di più…l’autore è accompagnato per mano…e vedrá magicamente materializzare le idee dalla propria mente alle opere finali, immesse nel circuito di vendita senza fare quasi un bel niente e passare con somma soddisfazione all’ultima fase…la 3 (quella delle tanto agognate royalty di Amazon)…questo meccanismo sembra meglio della lampada di Aladino…il desiderio che si trasforma in realtà.STOP! FERMI TUTTI…A QUESTO PUNTO DELLA SCENA C’È UN’ALTRO PICCOLO PASSAGGIO DA SODDISFARE prima della fase 3…Quale?La fase intermedia tra la 2 e la 3 cioè quella che separa il desiderio che deve materializzarsi in realtà attraverso tanti soldini che dovrebbero entrare nelle tasche di pseudo scrittori…è quella più importante per i soggetti creatori del famoso e infallibile metodo e che si potrebbe racchiudere nel famoso motto:Pagare moneta…Vedere CammelloÈ la fase 2,5…diciamo!Ebbene si…prima di strusciare la lampada di Aladino per vedere realizzato il vostro desiderio di immensi guadagni dalle vostre opere (scritte e realizzate da altri ) dovrete strusciare i soldi dal vostro portafogli una lampada di Aladino tutta umana e per nulla magica…le informazioni “segrete” per diventare ricchi si pagano! e a caro prezzo! Allora diciamola tutta per capire bene la verità…Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio.’..scusate sono andato off topic su Matrix.Forse non tanto però il senso della questione è proprio questo e cioè: volete divulgare il vostro sapere e le vostre conoscenze ad altri diventando degli scrittori oppure volete la cosa più umana e scontata del mondo e cioè guadagnare e basta? A voi la scelta della pillola più giusta secondo le vostre intenzioni. …non tutto è oro ciò che luccica![ torna al menu ]Se avete l’ambizione dello scrittore, di trasmettere ad altri il vostro sapere, in qualunque campo, il metodo del self publishing professato da questi guru del settore…non sarà utile alla vostra opera, al contrario se cercate solo il miraggio di enormi guadagni senza che il prodotto finale sia farina del vostro sacco accettate pure la sfida a vostro rischio e pericolo!Questo perchè avrete a che fare con un metodo uguale per tutti e dunque con probabili dosi di fallimento…dopo aver strusciato pesanti soldini per seguire il loro metodo vi sentirete dire “seguite minuziosamente i nostri consigli perchè noi abbiamo già fatto il lavoro sporco per trasmettere a voi il metodo”…naturalmente se qualcosa non dovesse andare per il giusto verso è facile dire…che i loro insegnamenti sono stati fuorviati o interpretati male!Il prodotto finale non sono le vostre opere che tra l’altro saranno create da altri sotto pseudonimo, il prodotto finale sarete proprio voi stessi! a questi soggetti non interessa produrre opere di self publishing ma vendere i loro corsi (cioè il loro metodo) al più vasto pubblico possibile di persone che bramano solo di diventare ricche. Giocano dunque su questo aspetto dell’animo umano senza pensare che spesso sparando nel mucchio riescono a cogliere persone in stato di indigenza che vogliono migliorare il proprio tenore di vita e gente che abbandona il lavoro convinte dalle parole diffuse spietatamente nei numerosi video prodotti da questi guru del self publishing (lo stesso meccanismo è sfruttato anche in altri settori diversi dal Self Publishing come ad esempio il dropshipping).Spendono ore e ore davanti ad una telecamera per promuoversi con video utili a convincere le persone ad acquistare il loro metodo vincente per diventare presto ricchi, sfoggiano sfondi meravigliosi alle loro spalle con ville, piscine, posti incantevoli…devono dare un senso di opulenza e ricchezza…devono trasmettere solo questo messaggio…”io ce l’ho fatta e anche tu puoi diventare ricco se acquisti il mio metodo di self publishing”. E allora li vediamo sull’aereo con posti rigorosamente di prima classe che raccontano la loro vita in diretta sui social tra uno champagnino e altro, atterrare e vivere nella terra promessa per la ricchezza e il business che molto spesso è Dubai (finchè il carro tira…), denigrare i nostri modi di vivere: l’Italia è un paese provinciale, La scuola è ai tempi della preistoria etc…Bene se vi va di provare…comodi di farlo…ognuno è padrone delle proprie idee e soprattutto dei propri soldi…se desiderate invece trasmettere il vostro sapere agli altri state alla larga da questi soggetti.Chi fa il vero Self Publishing ha come obiettivo finale il prodotto che racchiude le informazioni da trasferire agli altri è ovvio che alla fine comunque ci sarà un introito…anche i maestri e i professori sono pagati per il proprio lavoro. Possiamo anche farci aiutare in questo, ad esempio collaborare con un correttore di bozze, un grafico per le cover o un traduttore per distribuire la nostra conoscenza nei mercati internazionali, ma comunque il centro di tutto resta sempre l’opera finale frutto del nostro ingegno e non il miraggio dei facili guadagni attraverso creazioni scritte da altri con lo scopo di farle acquistare da onesti lettori. Questo non è il vero Self Publishing ma qualcosa ancora da definire bene! Un modo parassita di fare business con il Self Publishing! Self Publishing Amazon…sveglia![ torna al menu ]Ma dico io…Amazon cosa ci sta a fare in questo discorso?…DOVREBBE COMBATTERE QUESTO MODO DI FARE. E SONO CONVINTO CHE PRESTISSIMO AMAZON LO FARA’!Lo sono perchè così si viene a perdere la vera missione del self publishing che non è il facile guadagno ma aiutare gli scrittori a creare e distribuire le proprie opere e comunque Amazon ha iniziato come la più grande biblioteca online per poi estendersi a tutti gli altri settori dell’ecommerce. E’ impossibile che non veda questa deformazione del sistema.Prodighiamoci affinchè questo avvenga il prima possibile…chiediamo ad Amazon di alzare lo standard qualitativo delle opere immesse da autori di self publishing e controllare più attentamente lo svilupparsi di questo fenomeno negativo che sminuisce il vero Self Publishing e dunque il nobile e originale obiettivo di Amazon. Self Publishing Amazon…secondo Google![ torna al menu ]E inoltre una tiratina di orecchie anche al più blasonato motore di ricerca…Google! Ci hanno spiegato che la SEO secondo Google negli ultimi tempi è quella di strutturare logicamente il contenuto per ottenere un posizionamento ottimizzato. Chi scrive articoli ad alto valore di contenuti dando informazioni immediate e chiare agli utenti che le cercano è privilegiato dalla SEO. Ebbene fra le prime posizioni per le keywords “self publishing amazon” oppure “self publishing on amazon“appariranno video e articoli che ci spiegano come diventare ricchi da 0 a 100000€ in poco tempo, come guadagnare senza aver mai scritto niente di niente affidando il lavoro a scrittori fantasma, come insegnare ad altri queste pseudo tecniche di guadagno facile… con corsi e sessioni online…immaginiamo un utente che cerca su google “self publishing amazon” per informarsi perchè ha sentito parlare di questo argomento, cosa troverà? In prima pagina tra le primissime posizioni video e articoli di Guru e anche soggetti improvvisati che insegnano ad altri come diventare ricchi con il self publishing!Quale idea si farà l’utente alla ricerca di notizie? che questo è il vero significato del self publishing? Per iniziare questo lavoro è indispensabile acquistare uno dei tanti corsi online e farsi scrivere i libri da scrittori ghostwriter? Perchè Google non mette tra le prime posizioni chi professa questa attività lealmente e senza scorciatoie di alcun tipo? Google è forse confuso del vero significato del self publishing?Se fosse così c’è da preoccuparsi perchè dimostrerebbe uno strano comportamento dell’algoritmo dei motori di ricerca! Chi cerca il vero significato del termine “Self Publishing” dovrebbe come minimo trovare subito in prima pagina informazioni chiare senza dover dribblare tra i vari corsetti dei guru che ammiccano a futuri guadagni astronomici. Tanto per essere chiari il vero significato del termine “Self Publishing Amazon” è semplicemente spiegato fra le prime righe di questo articolo!Acquistare un corso, far scrivere i libri da altri, farsi assistere in tutte le fasi di questo lavoro non è il vero Self Publishing. “Self” in inglese significa “se stesso” ora voi mi dite che cosa ci sarebbe di Self nei costosissimi corsi proposti dai Guru del settore? E non troviamo giustificazioni di ogni sorta nel dire che scrivere un libro da autori “veri” oppure dopo aver acquistato un percorso programmato e accompagnato in tutte le sue fasi è “giocare su campionati diversi“…come ho letto su commenti in altri siti web che elogiano questo sfrenato business. Ecco chiamiamolo in un altro modo ad esempio “business su Amazon per la creazione di opere scritte da altri al solo scopo di guadagnare” e non certo “Self Publishing”!Self Publishing e fisco[ torna al menu ]Amazon KDP ha creato una piattaforma magnifica che permette a tutti di pubblicare le proprie opere. In Italia però sorge un problema di natura fiscale. Amazon non è un editore ma solo un distributore di ebook e libri cartacei. La responsabilità resta all’autore che in questo caso è anche editore di se stesso per cui per il fisco italiano svolge attività d’impresa. Questa cosa si può fare benissimo ma va inquadrata con iscrizione in camera di commercio e di conseguenza con pagamento contributi INPS gestione commercianti più comunicazione attività al comune di appartenenza. Tutto questo perché con il contratto che si stipula con Amazon non si fa cenno a cessione del diritto d’autore (che è una condizione essenziale che separa la definizione di Autore da quella di Imprenditore) per cui le royalty che si incassano dalla vendita delle proprie opere sui circuiti di Amazon non equivalgono a quello che si avrebbero con un regolare contratto tra editore e autore. In Italia ci sono altri distributori simili ad Amazon KDP come ad esempio Youcanprint. Ma alcuni hanno fatto notare che anche Youcanprint, pur essendo più conforme al fisco italiano rispetto ad Amazon, è pur sempre un distributore di opere letterarie perché anche sul loro contratto non si fa cenno alla cessione del diritto d’autore in modo chiaro. La questione è comunque molto complicata perché di fatto in Italia non esiste al momento una norma che regolamenta il self publishing per cui ognuno fa e ritiene di operare secondo la propria interpretazione. Il fisco però ha iniziato ad accendere i riflettori su questa questione poiché durante la pandemia queste attività si sono moltiplicate a dismisura…anche a danno di editori reali.Quindi alla domanda occorre aprire la partita iva per svolgere l’attività di Self Publishing?…la risposta e “SI” se l’attività è rilevante dal punto di vista del reddito ed è esercita in modo professionale e continuativo! Pubblicare su un portale come Amazon un libro h24 sempre disponibile all’acquisto significa che si sta esercitando una forma di attività in modo continuativo per cui ciò implica l’apertuta di Partita IVA (restiamo naturalmente nell’ipotesi che l’utente eserciti un’attività rilevante dal punto di vista del reddito e continuativa. Molti hanno giocato su questi due importanti elementi a causa della carenza di regole chiare interpretando la situazione a proprio vantaggio cioè è come dire: come si fa a stabilire se un’attività online è rilevante dal punto di vista reddituale o esercitata abitualmente? La nuova normativa DAC7 – vedi sotto – da una prima risposta a questo dilemma). Inoltre anche perchè, nel caso specifico del Self Publishing, non avviene in questo caso nessuna forma di cessione del diritto d’autore (un Autore che cede contrattualmente i diritti di edizione non ha l’obbligo di apertura della P.Iva) in quanto Amazon è solo un distributore. E’ come se chiedessimo ad una libreria di vendere le nostre opere corredate da qualche altro servizio di stampa.In mancanza di una disciplina che regoli l’attività di Self Publishing e del lavoro online in generale, occorre seguire le linee guida di regole già esistenti. Se è vero che l’autore ha la piena disponibilità anche economica delle proprie opere e anche giusto dire che le regole del diritto d’autore scattano solo in alcuni casi particolari e cioè quando c’è cessione del diritto d’autore verso un editore che assume tutto il rischio d’impresa sulle proprie spalle per l’attività di pubblicazione, distribuzione e stampa delle opere dell’autore. Queste regole devono essere sancite chiaramente da un contratto di edizione in mancanza del quale tutto il rischio d’impresa resta in capo all’autore che diventerà anche editore di se stesso e per il fisco italiano l’attività di editore è sempre considerata un’attività di impresa (iscrizione camera di commercio, INPS gestione commercianti, SCIA presso il comune di appartenenza). Fino a qualche anno fa la legislazione è stata molto carente in merito ed anche abbastanza permissiva proprio perchè l’analisi dei fattori per determinare se un soggetto che opera online è obbligato o meno all’apertura della P.Iva non è stata mai chiara e non lo è tutt’ora ma lo sviluppo di internet, la spinta dovuta alla Pandemia che ha fatto prendere maggiore coscienza delle potenzialità della rete, ha acceso i riflettori anche in questo campo. La nuova normativa DAC7, di cui tratteremo successivamente entrata in vigore nel 2023, è figlia di questo scenario.In teoria la regola vale sia quando si è veri autori e realizzatori delle proprie opere in modo autonomo e sia quando ci si avvale di risorse esterne in forma di attività organizzata come ad esempio Ghostwriter, traduttori, grafici, impaginatori, correttori di bozze etc.Contratto Amazon KDP ART 6. “Proprietà e Controllo delle Proprietà Amazon e dei Dati dei Clienti/ Feedback. Fatte salve le autorizzazioni che ci concedete tramite il presente Accordo, voi mantenete tutti i diritti di proprietà, i diritti d’autore e ogni altro diritto e interesse relativamente ai vostri Libri...”Questo articolo chiarisce che per Amazon tutti i diritti d’Autore resteranno in capo all’autore dell’opera che eserciterà il rischio d’impresa delle proprie azioni.A nostro avviso anche in altri operatori simili ad Amazon dove è possibile esercitare l’attività di Self Publishing si configura sempre un contratto di distribuzione e non di edizione…nel caso di Youcanprint al punto 8.1 dei termini di contratto possiamo leggere che:“L’Autore sarà tenuto a corrispondere a YCP i corrispettivi per la fornitura del servizio di riproduzione a stampa delle copie in formato cartaceo dell’Opera da lui acquistate e/o del servizio di conversione in formato digitale (eventualmente anche audio) nonché degli ulteriori Servizi Editoriali e di Marketing (ivi incluso l’eventuale Servizio Editoriale di traduzione dell’Opera in altra/e lingua/e scelta/e dall’Autore) eventualmente richiesti entro 5 (cinque) giorni lavorativi dalla data di acquisto dei relativi servizi.“Si evince chiaramente che è l’autore che deve pagare per usufruire dei servizi messi a disposizione da Youcanprint per cui quest’ultimo non si assume alcuna responsabilità o rischio di impresa e per tale motivo non è da considerarsi un Editore ma solo un distributore di opere con altri valori aggiunti allo stesso modo di Amazon.Intelligenza artificiale e Self Publishing. Analisi di ChatGPT[ torna al menu ]Il 2023 si è aperto con una nuova rivoluzione informatica, dall’era dei Social Network che ha dominato in modo incontrastato per tutto il ventennio precedente stiamo velocemente passando all’era delle “Intelligenze Artificiali” che hanno l’ardire di dominare ogni lato del sapere umano. Senza alcuno sforzo (o almeno con uno sforzo minimo) chiederemo consiglio ad un computer tramite la rete di scrivere un articolo per noi, magari un intero libro, la stesura di programmi in qualsiasi linguaggio di programmazione, idee per la produzione di video o immagini, preparare discorsi per riunioni o appuntamenti galanti e chissà cosa altro ancora sarà possibile fare in un futuro ormai dietro l’angolo.Forse un giorno lontano la macchina supererà l’uomo e riuscirà in questa impresa perchè la capacità di logica e di ragionamento della mente umana verrà annullata dall’aiuto onnipresente delle intelligenze artificiali a cui basta chiedere per ottenere qualunque cosa senza il prezzo di stressanti sforzi mentali (vi ricorda qualcosa il Film Matrix?).Per tutti quelli che utilizzano il Self Publishing per passione ma soprattutto per lavoro (i soliti pseudo scrittori del Self Publishing Business da cui questo articolo ha avuto origine) il caso dell’intelligenza artificiale rappresentata dal sistema di ChatGPT è la vera novità di cui servirsi per avere idee o addirittura produrre con il minimo lavoro interi testi in forma digitale e cartacea per poi distribuire sulle solite piattaforme online (con la speranza di guadagnare una montagna di soldi ).Tanti scrittori lo stanno già facendo…produrre interi testi anche in diverse lingue per ottimizzare i loro guadagni riducendo al minimo il supporto di collaboratori esterni come, ghostwriter, traduttori, grafici. Dove arriverà la qualità delle opere letterarie in questo modo? Ci saranno controlli da parte dei distributori di libri in rete come Amazon KDP, Google Libri etc? Cosa diventerà in questo modo il Self Publishing ma anche il mondo dell’editoria in generale se potrò produrre libri automaticamente? Nascerà magari una nuova classe di scrittori (quelli veri, quelli di sempre) che si contrapporrà a tutti quelli che utilizzeranno le intelligenze artificiali per le proprie composizioni testuali?. Non è possibile dare adesso risposte esaustive a questi dilemmi… è troppo presto. In questo ragionamento però non dobbiamo dimenticare un aspetto importante della questione, già velatamente menzionato in questo articolo. E’ un pò come se a volte gli scrittori e soprattutto chi professa il Self Publishing per soli scopi di lucro (utilizzando adesso le AI) lo facesse giocando una partita da solo senza avere la minima considerazione dell’altra controparte.La controparte in questo caso sono i lettori che secondo la considerazione di moltissimi self publisher dovrebbero essere sempre pronti ad inghiottire qualsiasi cosa venga loro proposta di acquistare…se si ragionasse in questi termini tutto il mondo dell’auto pubblicazione perderà inesorabilmente qualità e dunque interesse e il vasto pubblico degli acquirenti si rivolgerà da tutt’altra parte.Questo approccio opportunista rischia non solo di svalutare l’intero ecosistema del self publishing, ma anche di compromettere la credibilità dell’IA come strumento serio e professionale. L’intelligenza artificiale, infatti, è una risorsa potentissima nelle mani di chi scrive con consapevolezza, ricerca e visione editoriale, ma nelle mani di chi cerca scorciatoie può diventare un boomerang. Il problema, quindi, non è lo strumento, ma l’intenzione con cui lo si utilizza. E nel mondo della scrittura, il lettore – prima o poi – se ne accorge.Intanto nell’attesa di risposte ai nostri quesiti abbiamo provato a porre a ChatGPT la seguente domanda:“Scrivi un articolo per usare ChatGPT con il Self Publishing“La risposta che abbiamo ottenuto è abbastanza precisa anche se molto sintetica e poco approfondita ma che ci ha dimostrato come questa intelligenza artificiale possa essere un valido supporto per le decisioni umane o uno strumento per servirsene solo per scopi economici. Come per tutte le cose l’utilizzo che ne facciamo è quello che fa la differenza e perciò alla fine il libero arbitro che è una caratteristica umana ha sempre il sopravvento. Buona lettura…“Scrivi un articolo per usare ChatGPT con il Self Publishing“Il Self Publishing è un’ottima opzione per gli scrittori che vogliono pubblicare il proprio libro senza l’aiuto di una casa editrice tradizionale. Grazie alla tecnologia moderna, oggi è possibile autopubblicare facilmente i propri libri e raggiungere una vasta audience. E con l’ausilio di ChatGPT, il processo di scrittura e pubblicazione può diventare ancora più semplice ed efficace.ChatGPT è un modello di lingua naturale basato su intelligenza artificiale, creato da OpenAI. Il suo compito è quello di rispondere alle domande degli utenti in modo simile a quello di un essere umano. Tuttavia, il suo potenziale va ben oltre la semplice conversazione. Infatti, ChatGPT può essere utilizzato come assistente virtuale per la scrittura e la pubblicazione di libri.Ecco alcuni modi in cui ChatGPT può aiutare gli autori self-published:Generazione di idee per il tuo libro ChatGPT può aiutare a superare il blocco dello scrittore suggerendo idee per il tuo libro. Puoi porre domande su un argomento specifico o semplicemente chiedere a ChatGPT di generare idee per te. Il modello risponderà con una lista di possibili idee che possono ispirarti a scrivere il tuo libro.Creazione di una trama Una volta che hai un’idea per il tuo libro, ChatGPT può aiutarti a creare una trama dettagliata. Puoi descrivere la tua idea al modello e chiedere di generare una trama che segua quella direzione. ChatGPT può anche suggerire nuovi personaggi e sottotrame per arricchire la tua storia.Revisione del tuo manoscritto Dopo aver scritto il tuo libro, ChatGPT può aiutarti a rivedere il tuo manoscritto. Puoi chiedere al modello di verificare la coerenza, la grammatica e la struttura del tuo libro. Inoltre, ChatGPT può anche suggerire alternative di parole o frasi per migliorare la fluidità del testo.Pubblicazione del tuo libro Una volta completato il tuo libro, ChatGPT può aiutarti a pubblicarlo. Puoi porre domande sulle diverse opzioni di self-publishing, ad esempio su come caricare il tuo libro su una piattaforma di self-publishing, come impostare il prezzo e come promuovere il tuo libro.In conclusione, ChatGPT può essere un prezioso alleato per gli autori self-published. Grazie alla sua intelligenza artificiale, ChatGPT può aiutare a generare idee per il tuo libro, creare una trama, rivedere il tuo manoscritto e pubblicare il tuo libro. Se stai pensando di autopubblicare il tuo libro, non esitare a utilizzare ChatGPT come assistente virtuale per rendere il processo ancora più semplice ed efficace.Normativa Europea DAC 7 e Self Publishing.[ torna al menu ]“Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate“…diceva Dante nell’inferno della Divina Commedia.Con la direttiva europea DAC7 che sarà recepita a livello nazionale nel 2023 tutti i dati di coloro che guadagnano più di 2000 € o 30 transazioni l’anno saranno automaticamente trasmessi all’agenzia delle entrate.Tutto questo riguarda i guadagni online ottenuti tramite le piattaforme di vendita via web come:AmazonEbayVintedAirbnbetc…Questa nuova norma è stata creata per contrastare l’evasione fiscale online e riguarderà con certezza matematica tutti gli utilizzatori di piattaforme di vendita online. Non ci saranno controlli a campione ma praticamente tutti i dati di tutti gli utenti verranno trasmessi alle autorità fiscali di competenza di ogni stato europeo.E’ una norma spartiacque e rivoluzionaria che non lascia più scuse a tutti quelli che fino ad oggi hanno guadagnato e lavorato nell’ombra pensando che avere un lavoro online, magari secondario, non fosse fiscalmente simile ad un lavoro reale…da oggi quello che è stato una giungla in assenza di norme certe verrà finalmente e chiaramente regolamentato. Facciamo un esempio banale…se un giorno avessi voglia di aprire un’attività reale come ad esempio una negozio di computer, una pizzeria, un ristorante o qualsiasi altro tipo di attività che potenzialmente genera un reddito, e magari ho anche un altro lavoro come dipendente, secondo voi potrei ragionare con il fisco dicendo “per il momento provo ad aprire l’attività se va bene successivamente aprirò anche la P.Iva con tutto il bagaglio burocratico connesso altrimenti lasciamo stare”. Secondo voi il fisco accetterà un ragionamento di questo tipo? Naturalmente non sarebbe possibile per cui l’utente sarà prima di tutto invitato a regolarizzare la sua posizione fiscale e dopo potrà aprire l’attività economica a prescindere dal reddito che questa potenzialmente potrà generare. Questo perchè il fisco italiano non ammette un periodo di prova per cui anche l’attività online deve essere paragonata ad una attività reale e non deve essere considerata qualcosa di serie B solo per il fatto che è più accessibile e più facile, per certi versi, professare.Anche il Self Publishing espresso nelle varie piattaforme online sarà pienamente investito da questa grande rivoluzione.Se ci sono ancora persone che sono state sedotte dai video di sedicenti guru sul Self Publishing in relazione a stratosferici guadagni operando nel totale anonimato fiscale…è giunta l’ora di mettersi in regola con il fisco.…e noi lo avevamo detto in tempi non sospetti. Chi professa la vendita di Ebook, libri o audiolibri online nelle varie piattaforme è da considerarsi editore di se stesso e quindi un lavoratore che esercita attività di impresa. In quanto tale, anche se dovesse pubblicare un solo libro visibile H24 sulle piattaforme di distribuzione online, sarà obbligato ad aprire la P.Iva perchè la sua attività sarà valutata dal fisco come esercizio di impresa in modo coordinato e continuativo (Non ci stancheremo di ripetere che le piattaforme online di Self Publishing non sono degli editori, a cui non si applicano queste regole, ma dei distributori).Questa decisione non sarà più lasciata alla buona volontà degli utenti ma sarà la stessa Agenzia delle Entrate a decidere se un utente dovrà o non dovrà mettersi in regola con il fisco perchè tutti i dati delle varie transazioni online verranno direttamente comunicati ai vari enti tributari dalle piattaforme web utilizzate come canali di vendita.Dunque chi ha deciso che guadagnare online (magari con il Self Publishing) sarà la professione da svolgere dovrà anche regolarizzare la propria posizione fiscale…e questo lato utente venditore. Il dilemma di tutti questi anni è stato questo: quale è il reddito generato online per cui posso dire che sono obbligato ad aprire la P.Iva oppure no? Come dimostrare che il mio lavoro online è frutto di un’attività occasionale oppure professionale o commerciale? Gli utenti che operano online saranno controllati in base alla normativa DAC7 e naturalmente ogni situazione sarà valutata caso per caso. Prima di tutto verranno controllate le dichiarazioni fiscali degli utenti che hanno operato online…e successivamente se l’attività è svolta in modo continuativo o meno. E questa volta l’interpretazione non sarà lasciata al singolo contribuente!Ricordiamo tre cose molto semplici ma altrettanto importanti:La soglia dei 5000 euro è intesa come una soglia contributiva INPS e non come “posso lavorare senza criterio fino a 5000 euro e poi devo regolarizzarmi”.I redditi online, e questa è la cosa più importante soprattutto all’inizio quando ancora non si capisce se l’attività è esercitata abitualmente o meno, devono essere prima di tutto denunciati nella propria dichiarazione dei redditi (art. 67 del TUIR, “redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente” e vanno indicati nel quadro RL).Se verrà rilevato, caso per caso, che l’attività è esercitata in modo continuativo allora sicuramente l’utente sarà invitato ad aprire P.Iva.e successivamente se occorre mettersi in regola in altro modoAdesso non capisco come alcune piattaforme di distribuzione online possano continuare a dire (e ci sono anche tracce sul web) che per fare Self Publishing non occorre aprire la P.Iva…perciò è importante fare attenzione e soprattutto lasciarsi consigliare da un valido consulente fiscale.E per concludere alcune testimonianze incontrate sul web su questo argomento.Un elemento sulle distorsioni del significato del Self Publishing è tratto da un interessante articolo scritto dalla Dottoressa Loredana de Michelis e che si trova nel suo blog al seguente linK:Corsi per guadagnare con il selfpublishing: la solita fuffaQuesto articolo del Blog è stato pubblicato nel 2019 con un altro cms e ultimamente revisionato. Ha riportato 10 importanti commenti. con la nuova piattaforma Drupal per motivi tecnici abbiamo deciso di resettare tutti i commenti e le risposte inserite in calce all'articolo
Quando si parla di realizzare un sito web professionale, una delle prime domande da porsi è: quale CMS scegliere? In questo articolo mettiamo a confronto due dei sistemi di gestione dei contenuti più popolari al mondo: Drupal e WordPress.Entrambi sono strumenti potenti, ma molto diversi tra loro. Vediamo insieme le principali differenze e scopriamo qual è il più adatto in base alle tue esigenze. [INDICE]– Introduzione ai due CMS– Le due anime di Drupal– Tipi di contenuto: flessibilità al massimo– Il pannello di controllo a confronto– La potenza delle Viste in Drupal– WordPress: semplicità prima di tutto– Drupal o WordPress? Dipende da cosa ti serve– Video Youtube– Richiedi una consulenza gratuita– Risorse Introduzione ai due CMS[Menù]WordPress nasce nel 2003 come piattaforma per blog, ma oggi è utilizzato anche per la creazione di qualsiasi tipo di sito web. È conosciuto per la sua semplicità e per l’ampia disponibilità di plugin e temi.Drupal, invece, ha origini ancora più lontane: nasce nel 2001 ed è pensato per progetti più complessi e strutturati, come portali aziendali o siti per enti e pubbliche amministrazioni. È ideale quando si ha bisogno di una struttura solida, flessibile e altamente personalizzabile.Le due anime di Drupal[Menù]Dal gennaio 2025, Drupal si è “sdoppiato” in due versioni:Drupal Core, pensato per utenti esperti;Drupal CMS, orientato a chi ha meno esperienza e vuole iniziare in modo più semplice grazie a un’interfaccia più user-friendly e moduli preinstallati.In questo articolo ci concentriamo principalmente su Drupal Core.Tipi di contenuto: flessibilità al massimo[Menù]Una delle principali differenze tra WordPress e Drupal riguarda il modo in cui vengono gestiti i contenuti.In Drupal, troviamo due concetti fondamentali: il contenuto e il tipo di contenuto.Il contenuto è, ad esempio, l’articolo che vogliamo pubblicare.Il tipo di contenuto è invece la struttura che definisce quali campi avrà quel contenuto: titolo, immagine, testo, link, file, date, ecc.La potenza di Drupal sta proprio qui: possiamo creare tipi di contenuto personalizzati con tutti i campi che ci servono, direttamente dal pannello di controllo, senza dover installare moduli aggiuntivi. Questo livello di flessibilità è difficile da trovare in altri CMS.In WordPress, invece, esistono due tipi di contenuto predefiniti: articoli e pagine. Per ottenere una flessibilità simile a quella di Drupal, è necessario installare plugin di terze parti, come ad esempio ACF (Advanced Custom Fields).Il pannello di controllo a confronto[Menù]WordPress presenta un’interfaccia più semplice e immediata. Le voci di menu si trovano sulla sinistra e l’editor Gutenberg (editor a blocchi) rende la creazione di contenuti molto intuitiva, anche per chi è alle prime armi.Drupal ha un’interfaccia meno immediata, ma decisamente più potente. La curva di apprendimento è più ripida, ma permette di costruire soluzioni su misura già a partire dal core.La potenza delle Viste in Drupal[Menù]Un’altra caratteristica unica di Drupal è il modulo Views (viste). Grazie a questo modulo possiamo elaborare i dati presenti nel database e mostrarli sul sito nel formato desiderato, senza scrivere una sola riga di codice SQL.Il modulo Views è una vera arma in più: consente di visualizzare contenuti filtrati, ordinati o raggruppati in modo dinamico, e può essere configurato tramite interfaccia grafica.Nessun altro CMS, ad oggi, offre un sistema così completo e potente per gestire la visualizzazione dei dati.WordPress: semplicità prima di tutto[Menù]WordPress resta comunque la scelta ideale per chi cerca un sistema più semplice e immediato, adatto a:Blog personaliSiti vetrinaPiccoli e-commerceProgetti dove la velocità di sviluppo conta più della complessità strutturaleCon l’aiuto di plugin e page builder, come Gutenberg o altri strumenti visuali, WordPress può coprire molte esigenze, anche se con limiti maggiori nella personalizzazione avanzata rispetto a Drupal.Drupal o WordPress? Dipende da cosa ti serve.[Menù]Scegli WordPress se vuoi partire subito, con una curva di apprendimento bassa e un’interfaccia intuitiva.Scegli Drupal se hai bisogno di un CMS robusto, scalabile, estremamente flessibile e sei disposto a investire un po’ di tempo per impararne la logica.Entrambi i sistemi hanno punti di forza e possono essere utilizzati con successo per costruire siti professionali. La vera domanda è: quale CMS si adatta meglio al tuo progetto?Se hai dubbi o vuoi approfondire l’argomento, contattami per una sessione di orientamento gratuita. Il mio ruolo è quello di consulente web: affianco imprenditori, freelance e webmaster per aiutarli a usare gli strumenti digitali in modo strategico ed efficace. Posso guidarti passo dopo passo come un coach, durante l’esercizio del tuo lavoro sul sito e in tutta la comunicazione digitale: insieme possiamo trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze reali, senza perdere tempo ed energie. Non sei solo! Come funziona il mio “Metodo Facile online” Sessione di orientamento gratuita inizialeAnalizziamo insieme il tuo sito, la tua comunicazione online i tuoi obiettivi. Le tue esigenze personali nella comunicazione online. Durante questa sessione affronteremo anche tutti gli altri argomenti tecnici sulle modalità di erogazione delle lezioni online. Corso personalizzato (5 lezioni live)Ti insegno a usare il CMS più adatto (WordPress o Drupal), ti spiego come impostare la tua comunicazione web e social e ti aiuto a integrare l’uso dell’Intelligenza Artificiale. Analisi e soluzioni a problemi pratici…affiancamento costante. Risultati concretiAlla fine del percorso sarai in grado di gestire il tuo sito web, creare contenuti efficaci e costruire una strategia online solida e duratura.Video Youtube[Menù] Richiedi una consulenza gratuita
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