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Un aspetto importante nel linguaggio PHP e quello di “Variabile” (concetto comune a molti linguaggi di programmazione). Al fine di avere un codice più pulito ed intuitivo nel corso della programmazione, le variabili rappresentano un aspetto dal quale non è possibile prescindere.

La sintassi di una variabile in PHP è ad esempio rappresentata dal seguente codice:

$variabile=”ciao”;

Da notare il simbolo del “$” che precede sempre il nome desiderato della variabile. La variabile è dunque un contenitore di dati, nel nostro caso la parola ciao.

Alcune caratteristiche della sintassi di una variabile è che questa:

 

  • Non deve iniziare con uno spazio
  • Non deve iniziare con un numero
  • Gli spazi tra i nomi devono essere riempiti dal simbolo”_”

Eseguiamo in piccolo esempio per capire praticamente il concetto di variabile. Analizziamo il seguente codice:

<?php $nome="Mario";
$cognome="Rossi";
$sitoweb="www.progettimultimediali.com";
echo "<center>Benvenuti nel mio sito web: $sitoweb </center>";
echo "<br><center>Realizzato da $nome $cognome$ </center>";
?>

Il codice in PHP si apre con la stringa “<?php” e si chiude con “?>

Nel codice abbiamo inserito tre variabili $nome, $cognome, $sitoweb che contengono i relativi dati (in termini tecnici si dice dichiarare una variabile). L’istruzione “echo” come già abbiamo visto nel precedente capitolo serve per mostrare a video i risultati del codice.

Se utilizziamo il software Notepad++ per scrivere il nostro codice (dunque scegliere dal menu linguaggio il formato PHP) possiamo salvare semplicemente il nostro lavoro e trasferirlo sul server del provider. Al contrario se utilizziamo un semplice editor testi come ad esempio Notepad di Windows bisogna ricordare durante il salvataggio del file di aggiungere l’estensione .php dopo il nome. Salviamo il file con il nome:

prova1.php

Effettuiamo il trasferimento del file nel server del provider (ad esempio con FileZilla) e visualizziamo il percorso con il nostro browser ad esempio:

www.nomesito.altervista.org/prova1.php

Ecco risultato finale:

Benvenuti nel mio sito web
Realizzato da Mario Rossi
 

Se mostriamo il codice sorgente della pagina non ci sarà traccia del codice PHP ma tutto sarà trasformato in HTML (dunque il codice PHP viene elaborato a livello del server e restituito all’utente finale sotto forma di semplice HTML.

È possibile anche scrivere diverse varianti per ottenere lo stesso risultato precedente come ad esempio il codice seguente:

<?php $nome="Mario";
$cognome="Rossi";
$sitoweb="www.progettimultimediali.com";
$nomecompleto=$nome. $cognome; 
echo "<center>Benvenuti nel mio sito web: $sitoweb </center>";
echo "<br><center>Realizzato da $nomecompleto </center>";
?>
$nomecompleto=$nome. $cognome;

Sintassi per concatenare più variabili php per mezzo del ”.” da riutilizzare in diverse parti del codice di programmazione (Per le variabili concatenate non si usano le “”).

Vi invitiamo a provare ed a postare dei commenti...

 

 


Prima di iniziare il percorso di programmazione in PHP è importante imparare il significato di applicazioni PHP “Stand-alone” e “Embedded

Applicazioni Stand-alone: indica un codice programmazione in grado di funzionare da solo senza alcun supporto di altri software nel quale “girare”…esempio tipico è il linguaggio C++

Applicazioni Embedded: il codice di programmazione per funzionare ha bisogno di un altro software come ad esempio un Browser web. Il linguaggio HTML, JAVACRIPT e PHP (con le dovute differenze) sono esempi di questo tipo.

Dalla figura precedente notiamo che gli elementi del sistema per il funzionamento di un sito web dinamico sono tre:

Il sito web che visualizziamo per mezzo del nostro Browser.
Il server web Apache su computer con OS Linux, all’interno del quale (Spazio Hosting) sono contenuti tutti i file per il funzionamento del nostro sito web.
Il database MySql collegato con il server all’interno del quale sono contenute tutte le informazioni che verranno assemblate in tempo reale nel momento in qui l’utente ne fa richiesta con il suo browser.

LINGUAGGIO PHP… PHP (acronimo ricorsivo per PHP: Hypertext Preprocessor) è un linguaggio di scripting open source molto utilizzato, è specialmente indicato per lo sviluppo web e può essere integrato nell’HTML.

Invece di un sacco di comandi per produrre HTML, le pagine PHP contengono HTML con codice incorporato che fa “qualcosa. Il codice PHP è delimitato da speciali istruzioni di elaborazione di inizio e fine <?php e ?> che permettono di entrare e uscire dalla “modalità PHP”.

Ciò che distingue PHP da altri linguaggi di scripting del tipo client-side JavaScript è che il codice viene eseguito nel server, generando HTML che sarà dopo inviato al client. Il client dovrebbe ricevere i risultati dell’esecuzione dello script, ma non potrà conoscere qual’è il codice eseguito. Potete persino configurare il vostro web server per processare tutte i vostri file HTML con PHP ed allora non ci sarebbe realmente alcun modo per gli utenti di sapere cosa avete sul vostro server. (Fonte www.php.net)

Nei cms serve per produrre pagine dinamiche cioè elaborate dal server e non dal computer dell’utente come avviene per HTML o Javacript interagendo con il database MySql che possiamo considerare come un grosso magazzino dove sono contenute tutte le informazioni del sito web.

Consideriamo il nostro studio base del linguaggio per programmare in PHP analizzando il comportamento della pagina web senza codice PHP (quindi una semplice pagina HTML) ed invece una struttura web che contiene anche codice PHP unitamente al linguaggio HTML.

Caso 1 (La pagina contiene solo codice HTML)

Esiste un sistema di comunicazione tra il Browser (Firefox, Safari, Opera, Chrome, Internet Explorer) ed il server dove sono contenuti i file del sito web. Non entreranno in gioco altri elementi del Server come l’interprete PHP contenuto nel software Apache o il database MySql. Un sito web creato in questo modo viene definito “Statico” poiché le pagine contenute nello spazio Hosting non sono modificate dal Server prima di essere presentate all’utente che le visualizza per mezzo del Browser.

Caso 2 (La pagina contiene anche codice PHP)

La pagina viene prima Elaborata al livello del Server come ad esempio può avvenire in un Modulo contatti o di richiesta informazioni che frequentemente troviamo in molti siti web, e successivamente presentata nuovamente all’utente con azioni specifiche contenute nel codice PHP della pagina web. In questo caso possono entrare in funzione il solo Software Apache che interpreta le istruzioni o insieme ad un database (in genere MySql) dove sono archiviati i dati.

Quindi possiamo dire che una pagina web che contiene codice PHP viene prima elaborata a livello del server, può entrare in comunicazione con un database MySql e restituita all’utente che visualizzerà il tutto tramite il Browser web. Un sito web creato in questo modo viene definito “dinamico” poiché le informazioni vengono elaborate in tempo reale a livello del Server ed aggiunte alla struttura della pagina.

E’ importante dire che se la pagina web contiene codice PHP che verrà elaborato dal server, verrà presentata all’utente finale sempre in formato HTML.

Lo Spazio Hosting

Uno strumento indispensabile per eseguire le esercitazioni contenute nel corso di PHP MySql. Per il nostro lavoro utilizzeremo il Provider Altervista che gratuitamente ci mette a disposizione un server linux online corredato da database MysQL.

Dopo aver descritto a livello teorico il funzionamento del linguaggio PHP e di un sistema web server, entriamo nel vivo del discorso con una semplice pagina html con codice PHP al suo interno.

A tale scopo ci serviamo inizialmente del semplice “Blocco Note” inserito all’interno dei sistemi operativi Windows. Per altri OS basta aprire un Editor Testi analogo.

E’ importante ricordare che ogni pagina web (dalla più semplice alla più complessa) è strutturata secondo uno schema ben preciso (uguale per tutte le pagine) all’inteno del quale vanno inseriti i diversi codici di programmazione (Css, Javascript, PhP, Asp, etc…). Tale struttura è formata dalla seguente sintassi Tag (da scrivere nel Blocco Note):

<html>
<head>
<title>La mia prima pagina web con PhP</title>
</head>
<body>
<?Echo “La mia prima pagina web in HTML con PHP”;?>
</body>
</html>

Salviamo il file all’interno del nostro computer con il nome:

prima.php

Trasferiamo il file all’interno del nostro server  (ad esempio Altervista) per mezzo del comodo “web manager” all’interno del pannello di controllo del nostro account. Dal Pannello di controllo di Altervista clicchiamo su “Accedi” in corrispondenza di “Gestione File”, quindi clicchiamo sul pulsante “Invia File” selezioniamo il file dal nostro computer “prima.php” e inviamolo all’interno dello spazio hosting. (molti altri provider mettodo a disposizione delle pratiche interfacce web per gestire i file nello spazio hosting. In caso contrario possiamo sempre utilizzare un comodo software FTP come ad esempio FileZilla

A questo punto entriamo in una scheda del nostro Browser e digitiamo l’indirizzo URL che punterà alla pagina PHP appena creata e visualizzeremo il risultato finale come questo:

"la mia prima pagina in HTML e PHP"

Se clicchiamo con il tasto destro all’interno della pagina per visualizzare il codice sorgente HTML noteremo che non c’è traccia della riga in PHP inserita nella pagina web. Dunque, il codice:

<? Echo “La mia prima pagina web in HTML con PHP”;?>

che ci consente di mostrare a video (istruzione Echo) la breve frase inserita verrà processato a livello del server e il tutto ci verrà nuovamente mostrato come una pagina HTML. L’utente finale non vedrà mai il codice in PHP inserito nella struttura della pagina web

(E’ importante salvare i file in php in lettere minuscole per evitare il problema del case sensitive dei server Linux cioè della differenza di riconoscimento tra lettere maiuscole e minuscole).


Drupal è uno dei CMS più performanti che esistono in circolazione. Ha una struttura estremamente flessibile che permette non solo di avere un utile ambiente di lavoro per costruire pagine con Form per l’inserimento dei dati (CCK – Content Construction Kit), ma ha anche nel suo “core” un efficientissimo strumento che ci permette la ricerca dei dati inseriti nei moduli tramite il CCK.

Stiamo parlando del modulo VIEWS che consente la ricerca dei dati inseriti nel database e quindi la possibilità di cercare (in termini tecnici la ricerca dei dati inseriti nel database si chiama Query) informazioni in maniere “relativamente” semplice senza conoscere complicati linguaggi di programmazione (e questo naturalmente rientra anche in uno dei vantaggi principali dei CMS)

Quale è la differenza di DRUPAL rispetto ad altri cms come ad esempio Joomla o WordPress?

Prima di tutto la descrizione fatta precedentemente questa simbiosi perfetta tra CCK e VIEWS è una caratteristica non comune ad altri cms che hanno una struttura che si spinge fino ad avanzate estensioni (spesso di terze parti cioè non sono implementate in maniera nativa nel software) CCK per l’inserimento dei dati (basti pensare ad esempio al componente K2 in Joomla) ma che hanno sistemi meno evoluti in merito alla ricerca dei dati inseriti nel database e magari sono sistemi riservati a estensioni esterne, a volte a pagamento ed ottenute spesso con la combinazione di più componenti e moduli tra di loro.

Drupal invece ha già tutto al suo interno in maniera nativa. Senza appoggiarsi a produttori esterni di estensioni. Ha una struttura modulare ovvero possiamo estendere le funzionalità del CMS aggiungendo altri moduli esterni procurati da una vasta comunità mondiale di programmatori. E’ molto difficile (esempi possono essere fatti per i Temi o alcuni moduli) trovare estensioni a pagamento per Drupal tutto può essere trovato in maniera facile e gratuita (Il massimo del software libero – OPEN SOURCE).

In tal senso Drupal rappresenta un FRAMEWORK vero e proprio che ci consente di risparmiare tempo senza riscrivere metri di codice di programmazione in quanto molti elementi utili per comporre il nostro lavoro sono già pronti e messi a disposizione dalla struttura modulare del CMS.

DRUPAL come detto in precedenza è un CMS (Content management System – in italiano gestione dei contenuti) per cui fa parte della categoria dei siti dinamici ovvero hanno bisogno non solo di uno spazio Hosting per funzionare dove posizionare fisicamente i file del programma, ma anche di un database (mysql nel nostro caso) dove inserire tutti gli altri dati esterni (informazioni di tipo testuale, immagini, video etc.).

Tutti questi elementi (File del programma + dati contenuti nel database mysql) ruotano attorno ad una struttura grafica che in Drupal si chiama TEMA (come in WordPress e template in Joomla).

In basso rappresentiamo un esempio di funzionamento di un sito dinamico e l’interazione degli elementi che compongono un CMS.

Naturalmente questo è uno schema valido per qualunque tipo di CMS e non solo per Drupal…

 

 


In questo Tutorial implementeremo le mappe di Google all’interno del nostro cms Drupal 7.  Raccomandiamo durante la fase di download del modulo Gmap di istallare la versione beta dell’estensione così come proposta nel video poichè abbiamo riscontrato un problema nella versione stabile per quanto riguarda la visualizzazione dei markers nelle Gmaps.

Tutti gli utenti che che hanno acquistato il video corso-online Drupal, troveranno questo Tutorial anche nell’area riservata.

Con la combinazione tra il modulo Gmap e Location in Drupal si riescono a creare soluzioni flessibili e professionali. Come vedremo in seguito con i prossimi Tutorial su Gmap di Drupal, con l’aggiunta del modulo Views riusciremo ad aumentare le potenzialità di gestione delle Gmaps con il nostro CMS.

 

 

 

Video corsi online Drupal 7 - Tutorial Free - Gmap + Location from corsi-online on Vimeo.


Molti sono i vantaggi introdotti con la nuova versione (7) di DRUPAL rispetto alle precedenti. Due novità evidenti spiccano immediatamente agli occhi dell’utente che utilizza il famoso CMS e sono:
1) Possibilità di istallare moduli e temi direttamente dal pannello di amministrazione di Drupal,
2) Integrazione di alcuni moduli importanti con il CORE del CMS.
in tal senso sono stati integrati nella struttura del potentissimo Framework:
CCK (Content Construction Kit)
File Field
Image…etc

Per questo motivo sono rivoluzionarie rispetto alle versioni precedenti le novità introdotte in questa release.Come sappiamo infatti DRUPAL rappresenta una scelta valida per la costruzione di portali web. Permette di avere un’ottima relazione tra i dati inseriti attraverso il sistema CCK di DRUPAL e la presentazione di questi dati attraverso il modulo VIEWS.

Atri CMS non riescono a raggiungere questa efficienza senza introdurre particolari estensioni magari prodotte da altre software house ed a volte a pagamento nelle versioni complete.
Drupal invece si presenta già così…pronto all’uso…introduci i dati con CCK e te li restituisce, nella forma da te voluta, con il modulo VIEWS. E spesso senza scrivere complicate righe di codice PHP riusciamo ad elaborare i dati contenuti nel database MYSQL in modo pratico e veloce.
E’ vero bisogna dirlo, DRUPAL rispetto agli altri CMS presenta una curva di apprendimento leggermente più ripida…quindi bisogna essere concentrati ed attenti in fase di studio del CMS.
Alla fine però, quando riusciamo ad apprendere la logica e il funzionamento del CMS ci sembrerà di aver fatto un grosso salto di qualità.
La nuova versione di DRUPAL è solida dal punto di vista strutturale e questo significa che il tempo dovuto per apprendere le nozioni principali è ben speso poichè, a parte aggiornamenti di routine, il CMS non ha una data di scadenza breve come avviene invece in molti altri CMS dove…hai appena finito di imparare la versione attuale e stabile e dopo pochissimi mesi già ti esce la nuova versione…e spesso non riusciamo a tenere il passo.
Accetta la sfida di DRUPAL…clicca sotto per visionare le lezioni demo e leggere il programma del nostro video corso online.