Dopo aver inserito i dati all’interno del cms per mezzo del CCK (dalla versione 7 integrata all’interno del core), parliamo del secondo aspetto importante che differenzia Drupal rispetto agli altri software simili:La ricerca e l’elaborazione dei dati inseriti nel database MYSQL per mezzo del modulo VIEWS. Nella versione di Drupal 7 il modulo deve essere prelevato da internet, installato e configurato opportunamente prima del suo utilizzo (nella versione 8 di Drupal anche il modulo VIEWS è compreso nel core). A tale scopo rechiamoci sul seguente indirizzo url e preleviamo il file di estensione tar.gz relativo alla versione 7 di drupal:https://drupal.org/project/viewsIstalliamo il modulo attraverso la procedura automatica dal pannello di controllo:Menu “Moduli”, “installa nuovo modulo” Entrando nella lista dei moduli notiamo che per attivare VIEWS occorre un ulteriore modulo complementare (caratteristica molto comune in Drupal). Per questo motivo rechiamoci al seguente indirizzo url per prelevare il modulo: “Ctools” (estensione tar.gz) ed istalliamo l’oggetto con la procedura ormai conosciuta:https://drupal.org/project/ctoolsA questo punto nella lista dei moduli possiamo attivare il modulo Ctools e clicchiamo su “salva la configurazione” e successivamente attiviamo il modulo VIEWS e VIEWS UI.Dopo l’installazione dei moduli di supporto a Views possiamo passare alla creazione della nostra prima vista con Drupal. Prima di continuare solo una nota: nella nuova versione di Drupal 8 il modulo Views è già integrato dalla prima installazione del cms come già avviene per il modulo CCK.Cliccando sul menu struttura adesso possiamo visualizzare la nuova opzione per creare le nostre “Viste”Il modulo “VIEWS” è fondamentale per il funzionamento di Drupal e lo rende unico rispetto alla platea dei cms come ad esempio WordPress o Joomla.Poter estrarre dal database Mysql i dati inseriti per mezzo del CCK è una caratteristica che porta Drupal sul gradino più alto dei software per la creazione di portali web, solidi e professionali.All’interno della struttura VIEWS troviamo già delle viste pronte all’uso (come mostrato nella figura sottostante), ma il nostro scopo è creare una nuova Vista che ci consente di capire il funzionamento e dunque l’utilizzo di questo modulo.Ricordiamo che tramite VIEWS eseguiamo sostanzialmente delle “Query” per estrarre i dati dal database senza inserire complicate righe di codice SQL.
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In questo Video Tutorial viene mostrato il concetto di Tassonomia applicato ad un caso concreto…un sito web di annunci immobiliari. Naturalmente il concetto una volta appreso può essere perfettamente replicato ad altri esempi analoghi.Vedremo che la Tassonomia si integrerà perfettamente con il CCK di Drupal all’interno del Tipo di contenuto Annunci immobiliari utile a popolare il database Mysql con i dati di inserimento. (Gli stessi dati che poi saranno elaborati nella fase di ricerca delle informazioni con il modulo VIEWS)A tale scopo procediamo alla creazione di due Vocabolari:Categoria immobiliare con i Termini: Affitti, VenditeTipo immobile con i Termini: Appartamenti, Attività commerciali, Capannoni industriali, Casali, Case indipendenti, Locali commerciali, Nuove costruzioni, Terreni, Ville.Menu “Struttura” “Tassonomia” e iniziamo con il Primo Vocabolario “Categoria immobiliare” con i Termini collegati e successivamente creiamo anche il Vocabolario “Tipo immobile”.
La versione 7 di Drupal, ha portato innovative rivoluzioni tecniche in seno a questo CMS. Il Core di Drupal nelle versioni precedenti era povero e da integrare con l’installazione dei moduli più importanti nella fase di configurazione del CMS.Dalla versione 7 si segnalano due importanti novità: L’installazione automatica dei moduli dal pannello di amministrazione (Prima era necessario caricare via FTP tutti i moduli fondamentali per il funzionamento di Drupal.Il modulo CCK (Content Construction Kit) già integrato con il core di Drupal, come tanti altri moduli nelle precedenti versioni doveva essere installato via FTP.Ricordiamo infatti che Drupal è estremamente semplice e potente. Sintetizzando al massimo il suo funzionamento si può dire che esistono due fasi:Immissione dei dati attraverso Form altamente personalizzabili, creati con ilCCK di Drupal. (il nome del modulo adesso già integrato nel sistema)Ricerca, elaborazione e presentazione dei dati (in base alle proprie necessità)con il modulo VIEWS.Lo scopo di questa lezione è quella di creare un contenuto con il CCK dove introdurre:TitoloImmagineDescrizioneFile allegatoPer eseguire la nostra esercitazione realizziamo un tipo di contenuto personalizzato.Per tipo di contenuto si intende ciò che andrà a costituire una pagina del nostro sito, pronta per ricevere determinati dati, quindi con tutti i campi predisposti per inserire ad esempio testo, numeri immagini ed altri contenuti. In questo modo con Drupal si riescono a creare vari tipi di contenuto ognuno adatto per scopi diversi. Ad esempio: un tipo di contenuto per l’immissione della scheda prodotto, un tipo di contenuto per l’immissione degli immobili, un tipo di contenuto per l’immissione dei dati anagrafici etc…
Voglio condividere con gli utenti del portale di Progettimultimediali.com un fatto concreto, un’esperienza personale scaturita durante il lavoro quotidiano. Può essere considerata come una possibile risposta all’articolo precedente del 24 novembre 2018 dal titolo: “Sito web e social network a confronto“.Forse ci stiamo abituando troppo ai like al consenso “compiaciuto” che i follower ci inviano sulle nostre pagine Facebook o social in generale…e rischiamo di assuefarci ai tanti “mi piace” e commenti positivi che riceviamo. Di conseguenza al primo commento negativo ci sentiamo colpiti come una freccia al cuore…perchè non siamo più abituati alle obiezioni negative degli utenti. Il gioco magico dei social è come se si rompesse e veniamo richiamati immediatamente alla vera realtà…”che cosa sta succedendo?”La domanda che si genera nella mente potrebbe essere proprio questa: “Cosa sta succedendo? “dove abbiamo sbagliato?”…poi nei casi più gravi dove i social hanno intaccato irrimediabilmente il nostro “EGO” rischiamo di rispondere anche pubblicamente in modo brusco e aggressivo…povero utente impaurito che sicuramente fuggirà dalla platea degli degli “Yes man” dei nostri follower!Ma torniamo al caso concreto…un nostro cliente la cui pagina Facebook è seguita da oltre 15000 Follower, con commenti di ostentato ossequio, slogan patinati, immagini emozionanti, atmosfera angelica, riceve dalla scheda “Google My Business” che troviamo sul noto motore durante le nostre ricerche un commento, spontaneo e negativo. L’utente si sfoga e ne dice di tutti i colori…tanto il commento non potrà essere eliminato dal proprietario della scheda Google, come potrebbe succedere invece per Facebook e altri social. Qui su “Google my Business” le regole sono molto più rigide…e questo può essere un bene o uno svantaggio a seconda dei punti di vista.In questo caso specifico, colpiti dalla cruda realtà del messaggio, il proprietario della scheda comincia ad indagare. Risponde pubblicamente e diplomaticamente al follower (che comunque era stato un suo reale cliente) e fa prezioso tesoro del commento negativo iniziando a valutare eventuali provvedimenti correttivi.Cosa è successo però? che un solo messaggio negativo proveniente da canali web (come è appunto Google my Business) differenti dai social ha pesato più di 100 messaggi positivi regalati sulla pagina Facebook?Il peso e il valore dei social si sta forse riducendo? Ci sono troppe informazioni e spesso si riesce a generare facilmente traffico diciamo “Positivo” verso la propria pagina Facebook. E’ un fatto che si registra anche con altri social network “Instagram” in particolare. Ho osservato infatti che basta mettere anche una semplice immagine “Emozionante” che immediatamente riceviamo una grande quantità di “Cuoricini” e nuovi “Seguaci”…a volte mi domando “Ma cosa ho fatto per ricevere tutte questo consenso gratuito?”. I social sono capaci di generare sempre più questo consenso compiaciuto…e noi alla fine ci sentiamo sempre più appagati e felici.Ma come dimostrato dall’esempio di poco fa, a volte questa magia si interrompe e torniamo velocemente alle realtà quotidiana.La rivincita del web sui social, ho intitolato questo articolo. Sul web e in questo caso su “Google my Business”, l’utente NON VIENE “accompagnato per mano” a cliccare sui “mi piace” o “cuoricini” vari, ma tutto avviene in modo più spontaneo e scaturisce dalla volontà dell’utente. Certo anche in questo modo potrebbero generarsi delle deviazioni…ma i feedback potrebbe essere considerati alla pari di quelli che si ricevono su Amazon, Ebay, TripAdvisor o la Guida Micheline.Vi lascio con un video tratto da Youtube…forse ci servirà a tutti per riflettere.
La riflessione nasce da alcune domande: ma i social hanno battuto i siti web? Cosa ha funzionato sui social e non sui siti web? I siti web hanno ancora un ruolo istituzionale nella realtà aziendale e lavorativa? Oppure il web sta diventando sempre più social?Indubbiamente i social con Facebook e Instagram in prima linea hanno reso la comunicazione tra gli utenti più facile e immediata. Le interazioni sono state semplificate dalla facilità di utilizzo delle applicazioni per dispositivi mobile come smartphone e tablet, sempre più diffusi tra la massa. Essere presenti sui social network è dunque molto importante perché si riesce a comunicare contemporaneamente con un pubblico sempre più vasto e connesso.L’immediatezza nella pubblicazione dei contenuti, facilitata dalla diffusione dei dispositivi mobile è dunque, secondo noi, il primo fattore che ha determinato una sostanziale differenza tra siti web e social tutto a vantaggio di questi ultimi. Per cercare delle risposte alle domande sopra esposte occorre fermarsi e guardarsi indietro richiamando anche aspetti e vicende legate alla propria esperienza lavorativa.Da ciò emerge un fattore costante in tutti i casi passati sotto la lente di ingrandimento ed è stato quello della mancanza di aggiornamento dei contenuti da parte dei clienti, prima di tutto, e poi dei loro webmaster. Se questo aspetto è stato più pronunciato in passato quando i siti web erano realizzati in HTML è comunque continuato successivamente, con l’avvento dei CMS come Joomla, all’inizio, WordPress attualmente e Drupal riservato a settori più professionali.Il sito web è stato considerato da molti come qualcosa di alieno, poco controllabile, difficilmente hanno avuto un buon rapporto con il proprio sito web tutte quelle persone che per mancanza di tempo, conoscenze informatiche adeguate o un approccio poco confidenziale con il computer non hanno saputo coltivare la risorsa “siti web”… e questo problema si è accentuato soprattutto nei siti web vetrina.Non tutti i settori sono però uguali e in quei casi in cui l’utente ha avuto la necessità di lavorare attivamente con il prorio sito web quest’ultimo ha sempre rivestito il ruolo di attore principale. Un riferimento a questo aspetto, dettato anche dalla nostra esperienza, è quello del settore delle agenzie immobiliari o E-commerce dove i nostri clienti hanno sempre avuto la necessitá di lavorare prima di tutto con il sito web e successivamente con il supporto dei social.Dunque sono questi gli elementi che hanno determinato, da alcuni punti di vista, un avanzare dei social network a dispetto dei siti web e che qui riassumiamo:– mancanza di aggiornamento dei siti web da parte del cliente finale o dei loro webmaster.– mancanza di tempo o di conoscenze adeguate da parte del cliente nella gestione dei siti web…anche dopo l’avvento dei CMS.– problema più pronunciato nei siti web vetrina dove la necessità di lavorare attivamente con il web è più ridotta.Con la massificazione dei social avvenuta di pari passo con la diffusione dei dispositivi mobile l’azione di sorpasso sui siti web sembra compiuta.Sembra… perché dipende da settore a settore dal tipo di sito web e dalla disponibilità dei clienti finali in termini di tempo e conoscenze informatiche adeguate, come detto precedentemente.Indubbiamente però i social network come Facebook, Twitter o Instagram, che sta avanzando sempre più rapidamente, rappresentano una opportunità per diffondere ad un vasto numero di utenti le proprie informazioni e interagire facilmente con essi (aspetto mancante nei siti web soprattutto se privi di blog).Quello che contestiamo è invece chi crede che i social siano diventati il totem assoluto e il web tradizionale ormai sarebbe inutile. Tutti gli elementi in gioco, social e web, devono collaborate in modo sinergico per sfruttare al massimo i vantaggi che la rete offre.…E dunque occorre prestare attenzione a questi soggetti perché ci potremmo trovare di fronte a persone con scarsa cultura del web e delle sue reali potenzialità…ma non vorremmo adesso aprire una nuova porta che evidenzierebbe tutte le carenze del sistema Italia a partire dalla scuola e dalla diffusione della cultura informatica e del web nella società.
In questo breve video Tutorial descriveremo l’installazione di Drupal 8 su server del provider Tophost che abbiamo trovato particolarmente prestante e ottimizzato per questo cms.Da segnalare anche i progressi raggiunti a seguito delle varie versioni di Drupal 8 in fase di installazione già notevolmente migliorata rispetto alle precedenti release.La novità principale è rappresentata dall’installazione automatica della lingua italiana che facilita notevolmente il compito del webmaster durante il processo di configurazione sul server.Un’ultima nota da segnalare è la difficoltà che abbiamo trovato durante l’installazione di Drupal 8 su altri server diversi dal provider Tophost e l’ottimo rapporto qualità prezzo che Tophost riserva verso un software cms che richiede risorse hardware superiori a quelle di un hosting condiviso.
Il protocollo di sicurezza https (crittografia dei dati) è essenziale oggi per ogni sito web. Richiesto da Google come uno dei tanti fattori che può riflettere la sua importanza anche in termini SEO è un elemento da quale non si può più prescindere durante la costruzione di nuovi siti web (e naturalmente occorre aggiornare anche quelli esistenti che utilizzano ancora il vecchio protocollo http).Per questo motivo quasi tutti i provider offrono nei propri pacchetti di spazio hosting la configurazione, spesso gratuita, del protocollo https all’interno dei loro pannelli di controllo.Tratteremo in questo articolo della configurazione del protocollo https applicato al cms DRUPAL 8 utilizzando il provider Tophost come servizio esclusivo di spazio hosting. Abbiamo infatti osservato negli ultimi mesi un ottimo salto di qualità di Tophost che resta il più importante Provider lowcost italiano. Soprattutto con lo sguardo rivolto al cms Drupal 8 segnaliamo un’ottima compatibilità dei servizi hosting con il nuovo cms; compatibilità che ancora non è stata raggiunta da molti altri provider.Per configurare il protocollo https all’interno del cms Drupal e facilissimo, basta procedere nel seguente modo:Come prima cosa occorre attivare il protocollo https all’interno del pannello di controllo del proprio Provider. Noi, come già detto, utilizzeremo Tophost che offre spazio hosting compatibile con Drupal 8 e protocollo https gratuito nei vari servizi di spazio web. Per attivare https occorre selezionare la casella corrispondente al protocollo di sicurezza e attendere un pò di tempo per la configurazione automatica dei servizi: Tophost ad esempio consiglia di attendere circa 3 o 4 ore dall’attivazione del servizio: Dopo aver selezionato a “On” l’opzione HTTPS e HTTP/2 clicchiamo sul pulsante “imposta” e attendiamo il tempo consigliato da Tophost. Successivamente sarebbe necessario selezionare “Redirect automatico da HTTP a HTTPS” ma questa procedura non funziona con tutti i cms e dunque occorre, nel caso di Drupal 8 (la stessa cosa è valida anche per Drupal 7), nel seguente modo:Aprire con il proprio editor preferito (es: Notepad++) il file .htaccess e inserire dopo l’istruzione “RewriteEngine on” il seguente codice:RewriteCond %{HTTPS} offRewriteCond %{HTTP:X-Forwarded-Proto} !httpsRewriteRule ^(.*)$ https://%{HTTP_HOST}%{REQUEST_URI} [L,R=301]Salvare il file e caricarlo nuovamente all’interno dello spazio. Questo è tutto, il protocollo https per Drupal 8 sarà configurato perfettamente e a sinistra dell’indirizzo url del sito comparirà un lucchetto verde (sicuro).
La protezione dei contenuti in Drupal è un aspetto fondamentale durante la progettazione di siti web con all’interno aree riservate. Per caratteristiche strutturali Drupal è perfetto per la creazione e la gestione di gruppi di utenti all’interno del database del cms ed ha sicuramente una marcia in più rispetto agli altri software concorrenti in campo di realizzazione dei siti web. Occorre tuttavia prestare particolare attenzione alla sicurezza dei dati che inseriremo al suo interno attraverso i form del CCK. Iniziamo dall’inizio e cerchiamo di rispondere a questa richiesta dell’utente che ha perfettamente centrato il problema: Cosa chiede l’utente? Ha inserito all’interno del cms dei dati riservati attraverso un Tipo di contenuto creato appositamente a tale scopo. Ora per le caratteristiche di Drupal la visualizzazione delle informazioni è regolata all’interno del cms da una sola opzione comune per tutti i contenuti anche se è possibile scegliere il ruolo che potrà o non potrà visualizzare i dati inseriti nel sito. Dall’immagine successiva vediamo di spiegare meglio il problema proposto, ricordando che questa caratteristica è comune a tutte le versioni di Drupal (versione 7 e 8):L’opzione “Visualizza contenuti pubblicati” che troveremo nella sezione dei permessi regola in modo semplice la visualizzazione di tutti i contenuti di Drupal. Se inseriamo dei dati riservati la logica ci porterebbe ad escludere dalla visualizzazione gli “utenti anonimi” che sono il grado più basso dei ruoli a cui l’esclusione dai dati riservati è una necessità fondamentale ma così facendo abbiamo la contropartita di nascondere tutti i contenuti del nostro sito rischiando di renderlo praticamente inutile.Diverso invece è il discorso della modifica dei contenuti inseriti nel database che con Drupal si riesce a personalizzare magnificamente in base ai ruoli già di default e dunque senza l’ausilio di moduli aggiuntivi.Possiamo decidere di nascondere i contenuti dalla visualizzazione principale del sito evitando il link nelle voci di menu nel frontend pubblico e magari collegando i contenuti con menu accessibili solo dall’area riservata e dopo aver inserito dati di login (che poi è la soluzione adottata inizialmente dal nostro utente). Così facendo però si commette un gravissimo errore in termini di sicurezza dei dati e cioè:I contenuti saranno visibili conoscendo l’indirizzo URL diretto per tutti gli Utenti del sito!Non si sfugge all’indicizzazione dei motori di ricerca che nel loro naturale lavoro di scanner della rete prima o poi raggiungeranno le pagine riservate e immancabilmente le inseriranno all’interno dei loro indici rendendole pubbliche a chiunque…immaginate il danno che si manifesterà nel rendere pubblici dati in origine riservatissimi!Come ovviare a questo problema?Dobbiamo necessariamente ricorre all’installazione di alcuni moduli che serviranno a mettere in sicurezza i dati riservati del nostro sito web.Occorre prima di tutto installare il seguente modulo:https://www.drupal.org/project/acl è il modulo ACL (Access Control List) che consente appunto di assegnare in modo preciso la visualizzazione di determinati contenuti a specifici gruppi di utenti all’interno del nostro sito web. Per cui se ad esempio abbiamo la necessità di nascondere agli Utenti anonimi particolari contenuti riservati possiamo procedere facilmente a settare queste impostazioni.https://www.drupal.org/project/metatag è il famoso modulo Metatag con il quale è possibile regolare molti aspetti dei contenuti di drupal. Ad esempio possiamo assegnare ad alcuni contenuti la proprietà “noindex” e “nofollow” per evitare l’indicizzazione delle URL negli indici dei motori di ricerca.In ultima analisi è possibile servirsi anche della Google Search Console per settare altre impostazioni SEO come ad esempio chiedere a Google la rimozione di specifiche pagine URL se queste accidentalmente sono state già indicizzate.In sintesi occorre dunque prestare una severa attenzione durante la progettazione di aree riservate del sito web con Drupal (e in generale con tutti i cms) per evitare di commettere gravi errori in materia di diffusione dei dati riservati.Daniele Venditti
è il tutorial che vedremo in questo articolo del Blog. In particolare parleremo di Bootstrap per Drupal 8, anche se la versione 7 di Drupal (non dimentichiamolo) ha raggiunto un buon grado di solidità e utilizzo e molti concetti qui descritti sono del tutto simili.Ricordiamo che Bootstrap è un Framework che trova applicazione in diversi settori del web ed è molto utilizzato in HTML, WordPress, Joomla, e appunto Drupal. Molti temi e template in circolazione sono creati con questo famoso Framework per le doti di flessibilità e praticità che si riesce a raggiungere. Partendo da un Tema base (come faremo anche noi con Drupal 8) si riescono a creare temi sofisticati e adatti ad ogni esigenza grazie agli strumenti di cui il Framework Bootstrap dispone.Nel tutorial parleremo di Bootstrap 3 che attualmente è la versione stabile del framework in attesa della versione 4 ancora in sviluppo e dunque in modalità beta (al momento in cui scriviamo questo tutorial).Il Framework con il tema di base è prelevabile dal seguente link:https://www.drupal.org/project/bootstrapNaturalmente la versione che ci riguarda è quella compatibile con la versione 8 di drupal:Installiamo il Tema utilizzando la procedura standard di Drupal 8 dalla voce di menu Aspetto (apparence in inglese):Una volta installato il tema e impostato come predefinito troveremo la versione base pronta per essere utilizzata e modificata secondo le nostre necessità. Bootstrap dispone di un Tema base con diverse regioni per blocchi che possono essere ulteriormente modificate. Il tema installato ha tutte le caratteristiche e gli strumenti di Bootstrap ed è perfettamente responsive e personalizzabile.A questo punto non basta e per esigenze pratiche nasce la necessità di creare un sotto tema (SubTheme) per mezzo del quale effettuare tutte le nostre modifiche, che andranno ad incidere soprattutto sul file css di base del tema, senza intaccare i file originali del Framework. Infatti se si lavorasse sui file originali del tema che abbiamo appena installato tutte le modifiche apportare risulterebbero azzerate ad un futuro aggiornamento del Framework (lo stesso problema esiste ad esempio in WordPress e può essere risolto con la creazione di un Tema Child).Raggiungiamo adesso la cartella Bootstrap all’interno dei temi Drupal (via FTP e dunque con Filezilla) e apriamo la cartella “Starterkits” che troveremo al suo interno.All’interno troveremo alcune cartelle, tra cui “cdn” e “less“. Copiamo la cartella “cdn” e portiamola allo stesso livello della cartella “Bootstrap” del tema installato precedentemente:Rinominiamo la cartella “cdn” con un nome appropriato (ad esempio come indicato nell’immagine successiva):Entriamo all’interno di questa cartella e portiamoci sul file selezionato (immagine successiva):Rinominiamo questo file con lo stesso nome che abbiamo assegnato al subtheme di bootstrap seguito da info (immagine successiva).Allo stesso modo rinominiamo i File “THEMENAME” in “bootstrap_subtheme” e “THEMENAME.libraries” in “bootstrap_subtheme.libraries.yml”Con il nostro editor preferito apriamo il file “bootstrap_subtheme.info.yml” e nella parte inferiore di questo file andiamo a modificare la parola “THEMENAME” con il nome assegnato al nostro subtheme (immagine successiva):In questo file si trova lo schema del tema installato con le regioni dove configurare i blocchi che andremo ad inserire. E’ un file molto importante che può essere ulteriormente modificato per aggiungere o cancellare le regioni del nostro layout. Possiamo modificare eventualmente altri parametri come ad esempio la descrizione (ma non è obbligatorio).Inoltre occorre entrare nella cartella Config del subtheme e modificare i due file che troveremo nelle sottocartelle install e schema con il nome attribuito al nostro subtheme. Quindi:config/install/THEMENAME.settings.yml in config/install/bootstrap_subtheme.settings.ymlconfig/schema/THEMENAME.schema.yml in config/schema/bootstrap_subtheme.schema.ymlA questo punto nella parte inferiore della voce “Aspetto” troveremo il nostro subtheme che dobbiamo attivare come predefinito.Possiamo adesso procedere a personalizzare il nostro tema e aggiornare contemporaneamente le versioni future del Framework Bootstrap per Drupal.
Diventare Webmaster? e chi l'avrebbe mai detto? Pensate...alla domanda cosa vorrai fare da grande...io da piccolo rispondevo...lo scienziato, poi l'astronauta, l'avvocato, il giornalista, il commercialista...tutte professioni di altri tempi...e poi c'è...il lavoro sopra a tutti, cercato da molti, ormai quasi estinto...quello del posto fisso!Oggi invece, diventare un webmaster è una delle nuove ambizioni e professioni a cui molti giovani aspirano. Pochi decenni fa era inconcepibile solo immaginare tutte le opportunità che la rete ha aperto nel mondo del lavoro digitale...fantascienza che oggi si è manifestata come una concreta realtà. Poi nei tempi in cui l'economia e conseguentemente il mondo del lavoro si vanno contraendo sempre più è naturale guardare a quelle opportunità professionali che possono scaturire anche dalle nostre passioni...lavorare facendo quello che più ci piace non ci hanno sempre detto che è il massimo? Non saprei in questo momento trovare un'affermazione di qualche dotto sociologo o psicologo ma sinceramente il fatto di lavorare in un campo che più ci piace è sentito da tutti come uno degli obiettivi più ambiti da raggiungere...La formazione informatica della mia generazione, ad esempio, risale ai primi anni 80 ai tempi in cui imperavano home computer come Commodore 64 o Msx, utilizzati spesso come strumenti da gioco esattamente come oggi si fa con le console Playstation o Nintendo. Ma eravamo agli albori e il computer era uno strumento tutto da scoprire, collegamenti con televisori utilizzati come monitor, registratori a nastri magnetici come memorie di massa, linguaggio basic qualcosa con cui interfacciarsi, e alla fine nel corso degli anni la passione si è trasformata prima in percorsi di formazione in campo informatico e poi nel lavoro di tutti i giorni...Allora cominciamo per gradi, cercherò di trasmetterti qualcosa della mia esperienza acquisita nel corso degli anni.Diventare un webmaster oggi implica prima di tutto fare una scelta di campo ben precisa anche perchè le opportunità di lavoro sono veramente tante e se il progetto è abbastanza complesso occorre lavorare in team con altre figure professionali. Il termine webmaster di un tempo è qualcosa che oggi si è diviso in tante altre professionalità (anche se esistono le eccezioni come vedremo presto) come ad esempio web developer (che si occupa della struttura tecnica del sito e dunque dei linguaggi da assemblare), il web designer (più attento alla struttura grafica del progetto), content manager (chi si occupa dei contenuti e magari delle strategie SEO) insomma un pò come dire dottore e dottore specialista in...Per cui se il tuo interesse è quello di lavorare in questo affascinante settore allora chiediti:- Voglio lavorare in una web agency già avviata?- Il mio obiettivo è lavorare in modo indipendente?Il Webmaster da dipendenteSiamo diversi nel modo di fare e pensare (per fortuna) per cui c'è chi preferisce dormire sonni tranquilli e concentrarsi solo sull'aspetto tecnico della cosa, lavorare per una web agency non interessandosi delle pubbliche relazioni con il cliente finale e dunque di compiere azioni commerciali per la vendita. In questo caso occorre inviare curriculum a go go, presentare attestati di formazione specifici nel campo web (e il portale di corsi-online ti potrà essere di grande aiuto!), cercare prima di tutto di instaurare rapporti di lavoro nella propria zona.Oltre alle web agency, nate specificatamente per lavori sul web, ci sono infatti molte agenzie tradizionali, tipografie, studi grafici che per esigenze innovative hanno la necessità di ampliare i loro settori di business anche nel web per cui sono alla ricerca continua di personale specializzato. Puoi sempre chiedere a loro. Oppure aziende tradizionali con divisioni multimediali o di e-commerce in cui la figura del webmaster è pane quotidiano.Il Webmaster da FreelanceSe invece sei motivato da spirito di libertà e di intraprendenza, allora non ti resta che entrare a far parte della categoria dei Freelance e qui come per magia tutte le divisioni di cui ho parlato prima si ricompongono necessariamente ancora una volta nella figura del Webmaster + Commerciale + esperto di PR + esperto lavoratore autonomo, libero professionista, stratega di mercato e...una specie di Superman insomma!Il lavoro in questo modo può essere molto gratificante ma può anche assumere risvolti complicati poichè bisogna condividere con se stessi momenti di gioia alternati a periodi non sempre positivi spesso in completo isolamento e senza poter condividere con altri i momenti di vita quotidiana. Un lavoro duro, che metterà alla prova tutte le capacità individuali della persona.Se sei un Freelance hai sicuramente più campo libero nelle decisioni e strategie da intraprendere. Potrai fare e disfare qualunque progetto o rapporto e potrai attuare i tuoi piani con estrema efficacia...ottenendo alla fine successi o errori.Giocando in questo Ruolo hai varie possibilità di azione. Puoi infatti agire:- In modo tradizionale, cercando il contatto con il cliente finale.- Operando online attraverso strategie da compiere prevalentemente in rete (progettimultimediali.com è un tipico esempio)In tutti i casi il comandamento che ti consiglio di rispettare e tenere bene in mente è:Trasmettere nel proprio lavoro ciò che riusciamo a fare meglio senza imitare e senza barare.Occorre dunque guardare dentro se stessi e alimentare quelle caratteristiche che sono i nostri punti di forza. Facciamo alcuni esempi pratici:- Il portale di progettimultimdiali.com è nato per rispondere ad esigenze che avevo individuato durante gli anni di insegnamento tradizionale in campo informatico. In una società in cui il tempo è una risorsa limitata molti utenti, per varie ragioni, hanno trovato più comodo ed efficace tenere lezioni online invece che in aula (e con la recente pandemia questa esigenza si è ulteriormente amplificata). In questo modo il fattore tempo è assolutamente ininfluente perchè l'utente può vedere e rivedere in ogni momento desiderato le lezioni online ottenendo benefici in termini di apprendimento e di costi. Abbiamo dunque, con la creazione del portale di progettimultimediali.com, trasferito nella rete una caratteristica che già era in nostro possesso...la formazione informatica tradizionale.- Il sito internet di vi-x-graph.com un mio carissimo cliente che ha trasformato le conoscenze informatiche acquisite per dare vita online ad una passione personale: la creazione di adesivi, elementi decorativi e grafici indirizzati soprattutto al mondo dello sport.- Oppure il portale di inartedonna.com, cliente appassionato di lavori artigianali e artistici realizzati esclusivamente da donne, ha imparato a utilizzare le tecniche e le strategie da webmaster per creare più di un portale, una specie di incubatore per mostrare ed evidenziare un settore del lavoro femminile sconosciuto alla maggior parte delle persone.Anche tu puoi dare vita a passioni e desideri nascosti semplicemente trasferendo in rete, e con le giuste strategie, le tue caratteristiche principali. Puoi sempre iniziare dal corso online per Webmaster dove potrai imparare gli strumenti essenziali di questa professione e trovare preziosi consigli pratici. Un saluto a tutti.
Con il passaggio alla versione 8 del cms Drupal molti moduli consolidati nelle precedenti versioni del cms non saranno replicati. Gli effetti lightbox sulle immagini è uno di questi. Ricordiamo che lightbox è un effetto realizzato con codice css e javascript che crea una specie di effetto popup all'interno della pagina (come mostrato nell'immagine successiva):In questo Tutorial procederemo all'installazione e configurazione del modulo colorbox per drupal.Iniziamo con la sua installazione prelevando il file adatto per Drupal 8 dal link:https://www.drupal.org/project/colorboxSuccessivamente ci rechiamo sul Tipo di contenuto che ci interessa ed in particolare in "Gestione visualizzazione". Qui andremo a selezionare l'opzione Colorbox in corrispondenza del campo immagine e a configurare il campo secondo gli stili per immagine desiderati cliccando sull'ingranaggio a destra. Immagine successiva:La configurazione del modulo a questo punto non è ancora terminata. Infatti dalla sezione “Resoconti”, “Resoconti sullo stato” noteremo un errore in corrispondenza del modulo Colorbox:Se leggiamo attentamente le informazioni contenute nell'alert, il sistema ci invita a scaricare una libreria plugin da portare all'interno della cartella "libraries/colorbox" (da creare manualmente nella root principale del server.Tutto funzionerà alla perfezione e l'effetto colorbox sarà visibile nelle immagini del contenuto di Drupal 8.
Il "modulo campi condizionali" contiene una serie di possibilità interessanti nel controllo della visualizzazione dei campi in un nodo. Trattiamo dunque dei campi all'interno del Tipo di Contenuto e non nelle viste. Il modulo può essere configurato in molti modi...qui viene utilizzato per risolvere un caso specifico che nasce da un problema concreto:Nella realizzazione di un sito per un'Agenzia Immobiliare il cliente ci chiede di non mostrare nel pannello di amministrazione il campo prezzo (configurato come "Tipo di campo decimale" con prefisso € iniziale) se selezionato al suo posto un campo testo che visualizzi ad esempio "Trattativa riservata" oppure "Trattativa in sede".Procediamo dunque nella soluzione del problema, installiamo e attiviamo il modulo dal seguente indirizzo:https://www.drupal.org/project/conditional_fieldsA questo punto nel menu struttura del pannello di controllo di Drupal, visualizzeremo una nuova sezione "Field dependencies" dalla quale sarà possibile creare i campi condizionali. Nel nostro esempio abbiamo creato nel tipo di contenuto articolo due campi testo "Campo1" formattato come decimale con prefisso € (per replicare l'esigenza del cliente) e campo2 formattato come testo. Cliccando su questa voce accederemo all'amministrazione della dipendenza dei campi creando una relazione come quella mostrata dall'immagine sottostante:In questo modo abbiamo configurato una relazione semplice tra i due campi (nell’area di amministrazione) che consente al gestore del sito una configurazione più ordinata nell’inserimento dei dati.Nella prima relazione, il campo2 dipende dal campo1 e in particolare il campo2 è invisibile quando il campo1 è pieno. Nella seconda relazione il campo1 dipende dal campo2 e in particolare il campo1 è invisibile quando il campo2 è pieno. In questo modo in fase di inserimento dei dati in corrispondenza dei due campi avviene che: scompare il campo2 quando il campo1 (quello del prezzo in €) contiene un valore, mentre scompare quando è il campo2 che contiene un dato.Numerose altre personalizzazioni si possono ottenere selezionando le opzioni che contenute nel modulo.
Drupal tutorialIn questo Drupal tutorial - Upload di più immagini...di default Drupal non presenta la possibilità di caricare più immagini contemporaneamente all'interno di un nodo ma solo una alla volta. Questa potrebbe rappresentare una grossa limitazione soprattutto in quei portali dove è richiesto caricare contemporaneamente più Foto. Basti pensare ad esempio ad un sito web per l'inserimento di immagini immobiliari. E questa tra l'altro e la domanda che prima o poi ci viene rivolta dai nostri clienti che utilizzano Drupal:Posso caricare più immagini contemporaneamente?Per integrare questa possibilità è necessario installare alcuni moduli e una libreria nel server. Ma procediamo per ordine e installiamo e abilitiamo i seguenti moduli:FileField Sources: http://drupal.org/project/filefield_sourcesFileField Sources Plupload (release attuale 7.x-1.x-dev): http://drupal.org/project/filefield_sources_pluploadPlupload integration: http://drupal.org/project/pluploadScaricare e installare il pacchetto "pupload" all'interno della cartella /sites/all/libraries (naturalmente il modulo libraries va installato se non fosse presente nel sistema) - dunque: /sites/all/libraries/pupload/ (dunque rinominare la cartella e fare attenzione alle doppie directory che spesso si generano dopo la decompressione del file zip - NO /sites/all/libraries/pupload/pupload)A questo punto aggiungiamo un nuovo campo di tipo immagine o modifichiamo uno esistente andando su Gestione campi relativo al tipo di contenuto desiderato e settare le opzioni:Creare un nuovo contenuto o modificare uno esistente (sempre relativo al tipo di contenuto desiderato) e in corrispondenza della sezione upload immagini apparirà il seguente schema che permetterà di inserire più immagini contemporaneamente.
il corso drupal 8 permette di apprendere tutti i concetti fondamentali per avviare il tuo primo progetto con il più flessibile e professionale cms nella platea dei Content Management System.Per questo motivo, come ho spiegato nel semplice video presentazione sul portale di corsi-online, il cms trova applicazione in molti siti web nazionali e internazionali, privati e governativi, di un certo rilievo. La nuova versione del corso drupal 8 nasce dalla sua versione precedente (Drupal 7) da cui riprende gran parte degli aspetti tecnici e strutturali e dalla quale sta ereditando tutto l'archivio di moduli che contribuiscono a completare il cms di base.Drupal ti consentirà di realizzare praticamente di tutto, risolvere problemi o raggiungere obiettivi che con gli altri cms è impensabile soddisfare.Io ho iniziato a utilizzare Drupal in ambito lavorativo per la realizzazione di portali web dedicati ad agenzie immobiliari. Presto ho capito che con Drupal riuscivo a gestire facilmente le modifiche chieste dai clienti successivamente alla realizzazione del sito, anche a distanza di diversi mesi o anni. Con gli altri cms come ad esempio Wordpress o Joomla sono stato sempre prigioniero delle varie estensioni o plugin realizzati da altri e che difficilmente si prestano a modifiche o personalizzazioni...soprattutto in presenza di clienti esigenti, come sono gli agenti immobiliari, che hanno la necessità di lavorare quotidianamente con il sito web.Il corso drupal 8 - Video guida online... Ti consentirà di fare un forte salto di qualità nello sviluppo di siti web e portali. Sarà uno strumento indispensabile per differenziare le tue conoscenze rispetto agli altri...La conoscenza a certi livelli richiede però uno sforzo maggiore (ragion per cui molti preferiscono approdare su spiagge più facili come Wordpress o Joomla) e occorre un impegno superiore per apprendere la logica e il funzionamento di Drupal 8.Con il percorso didattico del corso drupal 8 - Video guida online cercherò di rendere il tuo apprendimento facile e scorrevole e che sarà supportato da successive video guide che completeranno l'apprendimento di questo importante software per la creazione e gestione di siti web.Il corso drupal 8 - Video guida online è composta da tre lezioni di cui la prima (di circa 30 minuti) è completamente gratuita. Puoi richiederla, studiarla, fare domande, entrare in contatto con il docente, farti conoscere...segui le istruzioni in basso per ricevere la prima lezione gratuita di Drupal 8 - Video guida online all'interno della tua casella di posta elettronica.Tutte le lezioni sono in formato .mp4 e dunque accessibili non solo da computer ma anche da altri device come Smartphone e Tablet. Le lezioni sono distribuite in Video streaming all'interno della piattaforma e-learning del portale di corsi-online, ma è possibile anche effettuare il download dei file video nel proprio computer.Questa video guida rappresenta solo un percorso di inizio verso un programma più dettagliato su Drupal 8!Ricordo inoltre che, la versione di Drupal 7 ha raggiunto un grado di maturità notevole. E' supportata da un vasto archivio di moduli che ancora Drupal 8 deve ereditare completamente. Per questo motivo la vedremo ancora per molti anni al fianco della nuova versione utilizzata per la realizzazione di siti web.(Le lezioni sono tutte disponibili al momento dell'acquisto)LEZIONE 1 (Installazione di Drupal in locale tramite Xampp. Gestione dei problemi di installazione più frequenti con Drupal 8).LEZIONE 2 (Descrizione del pannello di controllo di Drupal 8, Analisi del CCK - Content Construcion Kit - Gestione dei tipi di contenuto e inserimento di contenuto collegato). EsercitazioneLEZIONE 3 (Personalizzazione del tipo di contenuto e tipi di campo)LEZIONE 4 (La Tassonomia in Drupal 8)LEZIONE 5 (Le viste – Punto di forza di Drupal 8 – Parte 1)LEZIONE 6 (Le viste – Punto di forza di Drupal 8 – Parte 2)LEZIONE 7 (Css immagini in orizzontale - Blocco Vista – Modulo Colorbox immagini - Gestione Utenti)Il corso è aggiornato alle ultime versioni di Drupal